(Dicembre/1998)
Mediolanum
L'"apparire" e l'"essere"

E' doveroso riconoscere alla "Mediolanum", ed al suo "Amministratore Delegato", Ennio Doris, una capacità di promozione dell'Azienda e dell'immagine decisamente fuori dal comune per efficacia ed intensità. Una ulteriore conferma - se fosse stata necessaria - la si trova nella preparazione dei dati e nelle risposte fornite al recente "road show" americano con la stampa ed investitori negli USA. Tutte le informazioni, le cifre, i traguardi di cui si è parlato hanno avuto come punto di riferimento il "consolidato" di Gruppo. Certo è importante conoscere l'andamento del "Gruppo" nel suo complesso. Avere notizie aggiornate sull'attività delle singole società che lo compongono e sulle loro prospettive. Nel conto economico "consolidato", tuttavia, si compensano i pro ed i contro delle varie componenti e l'analisi richiede, pertanto, approfondimenti sui singoli andamenti e sui singoli bilanci. La stampa ha ripreso e riferito che l'utile 98 del "consolidato"  si prevede in crescita del 20%. Può darsi. Stando, però, ai numeri ufficiali, ( quelli della Semestrale )si rileva che la differenza fra "valori e costi della produzione",  che al 30.6.97 ammontava a 63,7 mld, al 30.6.98 era scesa a 31,0 mld con una flessione superiore al 50%. Questo "crollo" del risultato  della gestione caratteristica è compensato tuttavia, da un sensibile incremento dei " Proventi e oneri finanziari" (+78 mld) che consentono un utile di periodo di 87 mld a fronte dei 59mld del primo semestre 1997. Sulla base di queste cifre non si possono trarre previsioni "entusiasmanti" sull'andamento del Gruppo sotto il profilo operativo, così come non si possono smentire ipotesi di sensibili ulteriori benefici dalla gestione finanziaria che, però, e tutt'altra cosa. 
Molto più deludente è il consuntivo semestrale della Mediolanum SpA, e cioè la società quotata in Borsa ai cui risultati devono far riferimento gli analisti finanziari. In flessione il "valore della produzione", in flessione la "differenza fra valore e costi della produzione". In flessione vistosa " l'utile del Periodo" (1998: 18.3mld - 1997: 64.5 mld). Il crollo, spiega la Relazione, è da attribuirsi al fatto che "la distribuzione dei dividendi da parte delle società controllate è stata deliberata nel mese di luglio. Per queste ragioni non vi sono importi di competenza nel periodo in esame". Gli Amministratori non indicano quale è l'importo deliberato a luglio.Assumendo che sia stato uguale a quello del 1997 (48 mld) il risultato semestrale del 1998 " Prima delle imposte" risulterebbe ugualmente inferiore a quello del 1997. Se da giugno al 30 novembre le gestioni operative del Gruppo e della Capogruppo hanno subito una significativa inversione di tendenza non potrà che far piacere a quanti hanno creduto (e continuano a credere) nella  Mediolanum. Sarà soltanto il bilancio d'esercizio a documentarlo, consentendo anche, con l'analisi delle diverse appostazioni, di individuarne le causali. Di una Società, come di un Gruppo, nel bilancio "l'essere"  non sempre si identifica con "l'apparire".