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(Dicembre/2009)
Ceramiche Ricchetti S.p.A.
qualcosa di significativo


Nel Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2009 molto spazio è stato dato dal Presidente e Amministratore Delegato Alfonso Panzani (Presidente uscente di Confindustria Ceramica) alla descrizione dell’andamento del settore ceramico e delle dinamiche che hanno contribuito al rallentamento della domanda.
Quasi una “giustificazione” per i risultati realizzati nei primi nove mesi del 2009 che hanno disatteso le, seppur caute, previsioni di fuoriuscita dal tunnel della crisi paventate per l’anno in corso dal Gruppo Ceramiche Ricchetti (cfr. ns art.: "i cocci")
Stante i risultati di una indagine statistica effettuata nel corso del 2008 e presentata nel maggio scorso pare che le Ceramiche Ricchetti si trovino in “buona compagnia” in questa situazione non positiva che sembrerebbe perdurare anche nel 2009: le imprese attive sono diminuite di 11 unità e di 10 unità gli stabilimenti attivi, con impatto inevitabile sull’occupazione in Italia che per l’ottavo anno consecutivo registra una sensibile flessione (-3,11%), in controtendenza, invece, l’occupazione nelle 20 società di diritto estero controllate o partecipate da nove gruppi ceramici italiani (+3,72%).

Il Conto economico consolidato ha consuntivato quanto segue:


Il fatturato nei primi nove mesi del 2009 ha subìto una flessione del 21,7% (leggermente inferiore alla media registrata dal mercato di riferimento), sulla quale ha inciso il “cambio sfavorevole” della corona svedese e della sterlina.

Sul fronte dei costi si segnala che rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente è stata attuata una forte politica di contenimento soprattutto di quelli relativi al personale: rispetto, infatti, al corrispondente periodo dell’anno precedente il numero degli addetti è diminuito di 130 unità, 52 delle quali risultano essere in Cassa Integrazione Straordinaria da fine maggio 2009.
Nulla è stato indicato nel Resoconto intermedio in merito alla contrazione dei costi per servizi che diminuiscono sensibilmente di circa 18 mln passando dai 61,455 mln al 30/9/08 ai 43,275 mln al 30/9/2009 (-29,5%), nè tanto meno è indicato quali centri di costo sono stati maggiormente impattati e se tale contenimento possa o meno avere conseguenze in merito all’andamento delle vendite in futuro.
Se è vero che quando una Società cerca di arginare i costi i primi ad essere toccati sono quelli relativi al personale, alla pubblicità al marketing e alla ricerca e sviluppo, è anche vero, però, che questa politica potrebbe rivelarsi ostativa per ottenere migliori performance in futuro.

Se quindi il Risultato operativo, a fronte di quanto sopra, salda in aumento con 9,866 mln nel 2009 contro gli 8,579 mln nel 2008 (+15%) e il Risultato ante imposte “migliora” passando da una perdita di 5,046 mln nel 2008 alla perdita di 0,488 mln nel 2009 è anche vero che il perdurare delle attuali “dinamiche di mercato” fanno presagire un ulteriore rallentamento nel settore ceramiche rispetto all’esercizio precedente con una probabile contrazione del fatturato che forse gli sforzi fin qui sostenuti non potranno “arginare”.
Per coprire le perdite registrate nell’esercizio precedente e quelle che probabilmente si annoteranno alla fine del 2009, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre ai soci un aumento di capitale pari a Euro 8 mln per “dotare la Società delle risorse finanziarie utili per affrontare con maggiore tranquillità la grave crisi in corso, che, come conseguenza di quelle del settore immobiliare, ha colpito anche il settore ceramico”.
Che l’utilizzo delle nuove risorse sia indirizzato alla copertura del solo fabbisogno “corrente” pare sia confermato dall’intenzione di “migliorare la posizione finanziaria netta della Società” che al 30/09/09 era in linea con quella registrata al 31/12/08 ma in netto peggioramento rispetto a quella del corrispondente periodo precedente, poiché non è stata indicata altra destinazione nelle “motivazioni” contenute nella Relazione degli Amministratori a corredo dell’ordine del giorno dell’assemblea dei soci convocata per l'11 dicembre 2009.

Di seguito si riporta il dettaglio del Posizione Finanziaria netta di Gruppo:

(in €/migliaia)
30 set 09
31 dic 08
30 set 08
       
Attività finanziarie disponibili per la vendita
22.922
20.475
24.955
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7.298
4.095
4.223
Crediti finanziari
23
34
23
Strumenti finanziari derivati
-
-
-
Finanziamenti
(140.424)
(135.285)
(134.434)
Posizione finanziaria Netta di gruppo
(110.181)
(110.681)
(105.233)

Pare, altresì, che il citato aumento di capitale sociale, fra l'altro ritenuto dal CDA “di ammontare non significativo” sia “propedeutico” alla “concessione da parte del sistema bancario di ben “più significativi” e non meglio quantificati - finanziamenti a medio /lungo termine attualmente solo in fase di negoziazione".

E' possibile, tuttavia, che al sistema bancario non basti che l'aumento sia deliberato ma richieda che questo sia sottoscritto. A tal riguardo va segnalato, tuttavia, che l'azionista di maggioranza Eredità Oscar Zannoni non pare essersi impegnato formalmente a sottoscrivere almeno la parte di sua competenza, il che ovviamente, non rappresenta un punto a suo favore, nè a favore della Società. Peccato perchè l'impegno, quello sì, sarebbe stato qualcosa di significativo.