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(Novembre/2009)
Yorkville S.p.A.
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L’assemblea dei Soci di Yorkville, società d’investimento quotata all’MTA, tenutasi il 26 novembre alle 11,30 ha approvato la delega al Consiglio per emettere in un periodo di 5 anni un prestito obbligazionario convertibile per 300 milioni che prevede, anche, la possibilità dell’esclusione del diritto d’opzione per tutti i soci escluso l’azionista di maggioranza relativo, il fondo Ya Global Investments LP.
Va, tuttavia, segnalato come la delibera sia passata per il "rotto della cuffia", ovvero, con il voto favorevole del 50,2 % degli aventi diritto; il codice prevede, infatti, che a votare a favore per questo tipo di delibera sia necessaria la maggioranza del capitale sociale e quindi più del 50%. Tradotto in azioni la proposta del Consiglio è passata con solo 200.000 in più rispetto ad un capitale sociale costituito da 55.201.568 milioni di azioni !!!
A proposito di titoli è interessante annotare quanto apparso a partire dalle 21.44 del giorno 26 novembre sul sito di Borsa inerente ad operazioni di Internal Dealing :

Nominativo
Data
Tipologia
Quantità
Prezzo
Controvalore
Marco Prete
19.11.09
V
348.322
0,1579
55.000.043
Maria Cristina Fragni
19.11.09
A
728,309
0,1579
114.999.991
Marco Prete
19.11.09
A
348.322
0,1579
55.000.043
Sandro Cocco
19.11.09
A
918.303
0,1579
145.000.043


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Tornando alla delibera questa, in effetti, lasciava spazio a qualche perplessità per altro non fugata dal Presidente della Società Marco Prete, quali per esempio:

  • Perché la previsione di un periodo così lungo, ovvero 5 anni, quando la società ha urgente necessità di capitali.
  • Perché la previsione della possibilità dell’esclusione del diritto d’opzione per tutti i soci eccetto l’azionista di maggioranza.
  • Quale potrebbe essere la quota che verrebbe a detenere il Fondo YA nel caso fosse l’unico a sottoscrivere le obbligazioni, una volta convertite le stesse in azioni.

Quello che poi lascia più perplessi è che dalle risposte non certo esaustive del Presidente, l’impressione che se ne poteva trarre in merito all’emissione delle obbligazioni, è che a decidere riguardo alle stesse, ovvero a stabilirne i quantitativi ed i tempi, non sia tanto il CDA quanto l’azionista di maggioranza, alla cui “volontà” la Società sembrerebbe essere legata "mani e piedi".

Eppure, visto la situazione patrimoniale in cui si trova Yorkville, così come sottolineata anche dalla Società di Revisione PriceWaterHuose e Coopers nella sua relazione sui conti al primo semestre 2009: “…..indicano l’esistenza di incertezze rilevanti che possono far sorgere dubbi sulla continuità aziendale del Gruppo Yorkville”, i capitali sono non solo necessari, ma urgenti.

Certo quanto sopra stride un po’ su quello che appare scritto nella home page del sito della Società, ovvero:” cerchiamo aziende operative in settori tradizionali o comunque stabili, dotate di un vantaggio competitivo a lungo termine. Cerchiamo manager entusiasti, intelligenti e di fiducia assoluta. Cerchiamo un prezzo ragionevole
. Forse è quello che stanno cercando anche gli azionisti di Yorkville.