Website Activity Txt S.p.A.
 
(Novembre/2009)
TXT e-solution S.p.A.
zuppa...o pan bagnato


I primi 9 mesi del 2009 hanno messo a dura prova i conti della TXT, società attiva nel settore dell’information technology.

Dall’analisi del conto economico quello che emerge è come a fronte di un certamente importante calo dei ricavi (-16,9%) vi sia, a scendere, un progressivo peggioramento delle voci, il margine lordo segna infatti un – 21,9%, il risultato operativo lordo – 52,2%, inclusi gli oneri non ricorrenti, il risultato operativo lordo – 90,1%, mentre, nella tabella presentata dalla Società la percentuale in meno del risultato operativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno non viene neanche indicata forse perché il calcolo porta a un -2228,8%.
Considerate le non certo ottimistiche previsioni per l’ultimo trimestre, ne consegue che con molta probabilità l’esercizio è destinato a chiudersi in perdita.
A risentire del rallentamento degli investimenti in IT sono stati purtroppo tutti i settori e quasi tutti i mercati nei quali l’azienda opera.

TXT PERFORM:

(in €/migliaia)
9M 2009
%
9M 2008
%
VAR 09/08 %
           
Ricavi
13.516
100,00
17.159
100,0
(21,2)
Margine lordo
7.019
51,9
9.002
52,5
(22,0)


TXT POLYMEDIA:

(in €/migliaia)
9M 2009
%
9M 2008
%
VAR 09/08 %
           
Ricavi
14.203
100,0
14.942
100,0
(4,9)
Margine lordo
6.562
46,2
7.478
50,0
(12,2)


TXT NEXT:

(in €/migliaia)
9M 2009
%
9M 2008
%
VAR 09/08 %
           
Ricavi
9.948
100,0
10.380
100,0
(4,2)
Margine lordo
3.738
37,6
4.062
39,1
(8,0)


TOTALE TXT:

(in €/migliaia)
9M 2009
%
9M 2008
%
VAR 09/08 %
           
Ricavi
37.667
100,0
42.481
100,0
(11,3)
Margine lordo
17.319
46,0
20.542
48,4
(15,7)

Ad essere più penalizzato è il business riferibile a TXT Perform che nel 2008 era quello con il fatturato più rilevante e che invece nel 2009 è stato sorpassato da TXT Polymedia. Dalla relazione si apprende che ad incidere sui dati del TXT Perform, oltre che la crisi dei settori in cui opera (ovvero abbigliamento e fashion, grande distribuzione, Consumer Good Products e retail specializzato) ci siano " casi di dissesto economico di due significativi clienti”. Peccato che nella relazione non vengano nè indicati i nomi nè l’incidenza che questi due “dissesti” hanno avuto sui conti della Società, così come sarebbe stato interessante se fosse stato comunicato se , come probabile, nei confronti delle due società TXT vanta dei crediti e in caso affermativo il loro ammontare, crediti che probabilmente diventeranno, se non lo sono già, inesigibili e che porteranno di conseguenza a perdite per la Società. A tal proposito è interessante notare il forte calo dei crediti commerciali che sono passati dai 30.531.630 al 30/09/2008 ai 19.774.383 (- 35,23%) del 30/09/2009, mentre, i debiti commerciali sono restati sostanzialmente uguali (- 16,8%)

Come segnali positivi va segnalato che la Società amministrata da Marco Edoardo Guida non ha rinunciato a portare avanti la ricerca e sviluppo i cui costi si sono ridotti solo di 200 mila euro (5,1 milioni al 30/09/2008, 4,9 milioni al 30/09/2009). L’investimento in nuove soluzioni e prodotti ha portato, per esempio, al lancio in ottobre di quest’anno del PDMI (Product Data Management and Intelligence). L’auspicio, ovviamente, è che il nuovo prodotto serva a risvegliare l’interesse dei clienti e, ovviamente, a risollevare i ricavi della Società. In quest’ottica desta, invece, un po’ di preoccupazione il calo delle vendite delle nuove licenze che oltre che avere un effetto immediato sui conti della Società incidono anche sul futuro della stessa comportando meno ricavi da royalties.
Per fronteggiare l’andamento negativo del Mercato, come si legge nelle ultime righe della relazione redatta dal CDA: " il Gruppo TXT sta proseguento rapidamente nell’implementazione delle azioni di riduzione dei costi diretti e indiretti i cui risultati sono attesi in modo importante nel quarto trimestre 2009 e nel 2010”. Come commento finale ai dati dei primi sei mesi la Società aveva, invece, scritto: “ In tale contesto il gruppo TXT ha avviato mirate azioni di riduzione dei costi con l’obiettivo di adattare la struttura alle mutate condizioni di mercato, pur preservando la capacità di innovazione dell’azienda e le competenze tecniche e commerciali.”
Se non è zuppa è pan bagnato.