Il
5 novembre 2008 al termine della riunione del Consiglio di
Amministrazione che aveva approvato i risultati consolidati
del Gruppo al 30 settembre 2008 il Presidente Cav. Lav. Domenico
Bosatelli aveva dichiarato: "Gewiss ha dimostrato
una buona tenuta economico-finanziaria nonostante un periodo
sottoposto a forte volatilità e preoccupazioni verso
il futuro. Dopo un ciclo di forte espansione questo assestamento
del mercato è da ritenersi fisiologico.
Le aziende come Gewiss sane e solide sul piano patrimoniale
e di prodotto/mercato hanno grandi opportunità di crescita".
Il
4 novembre u.s. il CdA ha approvato il corrispondente Resoconto
Intermedio di Gestione al 30 settembre 2009 , e stante i risultati
consuntivati sembrerebbe proprio che le anticipazioni di Bosatelli
siano state disattese:
(cliccare
qui per visualizzare la tabella)
Il
Fatturato 2009 perde, infatti, circa il 21,7% rispetto al
corrispondente periodo dell'anno precedente contrazione addebitabile
preventivamente alle seguenti aree di mercato:
in % |
30/09/2009 |
30/09/2008 |
| Germania |
+6,5 |
+20 |
| Francia |
-4,9 |
+9 |
| Italia |
-23,1 |
+6 |
| UK |
-27 |
n.d. |
| Spagna/Portogallo |
-33,4 |
-20. |
| Resto del Mondo |
-23,4 |
+37 |
I
risultati del 2009 hanno in gran parte eroso le positive performance
registrate, invece, nel 2008: il mercato italiano, infatti,
che rappresenta circa il 55,1% del fatturato nel 2009 ha lasciato
sul terreno circa il 23,1% contro il +6% registrato nei primi
nove mesi del 2008.
Anche il mercato spagnolo, a causa della forte crisi del settore immobiliare che ha colpito la penisola iberica, ha consuntivato un'ulteriore contrazione del 33,4% rispetto al periodo precedente che già saldava in negativo per il 20%.
Delle
performance nei mercati Medio/Oriente (+28% nel 2008), nelle
Americhe (+98% nel 2008) nulla viene indicato nel resoconto
al 30/09/2009, forse inglobate sommariamente nella perdita
del 23% registrata nel Resto del Mondo la quale, stante i
risultati positivi del 2008, risulta essere molto più
penalizzante. Uno scenario ben diverso da quell'"assestamento
fisiologico" previsto un anno prima.
Per
non tradire la "chiave ottimistica" con
cui di prassi vengono presentati i dati, molta enfasi nel
Rendiconto 2009 viene data al lieve recupero nel 3Q09 (anche
se sempre con segno negativo -9%) realizzato dal Fatturato
nei confronti del 1Q09 e nel 2Q09 (rispettivamente -36% e
-18%), così come viene sottolineata la rimonta degli
indicatori di redditività (EBITDA) del 3Q09 sempre
nei confronti del 1Q09 e 2Q09.
Bosatelli ha dichiarato, sempre per indurre all'ottimismo,
che "...il terzo trimestre conferma il costante recupero
del fatturato di Gruppo rispetto ai trimestri precedenti.
La redditività è migliorata grazie alle azioni
interne attivate in questo difficile esercizio su efficienza
organizzativa, costo materiali e controllo delle spese di
struttura, che solo in parte controbilanciano la forte contrazione
della profittabilità del settore oggi troppo influenzato
da una generalizzata criticità finanziaria, da sovraccapacità
produttiva e da politiche di extrapromozione e dumping".
Si legge, infatti, nel Rendiconto che l'EBITDA nonostante
sia pari a 32,4 mln nel 2009 contro i 48,3 mln nel 2008 (delta
-33%), ha avuto una incidenza sul fatturato pari al 15,7%
nel 3Q09 mentre era il 14,4% nel 1H09 e l'11% nel 1Q09.
In realtà l'EBITDA nel 3Q09 (13,009 mln in valori assoluti)
non è variato di molto rispetto al 3Q08 (13,255 mln
in valori assoluti) ma ha "perso" solo
l'1,9%. Certo l'incidenza sul fatturato ha beneficiato di
un "balzo in avanti" solo perchè
quest'ultimo si è ridotto passando dai 78,225 mln nel
2008 a 70,755 mln nel 2009 (delta -9,5%). A questi "miglioramenti"
hanno di certo contribuito le iniziative intraprese dalle
società, soprattutto, per quel che riguarda il taglio
dei costi, in particolare, quelli del personale che ha visto:
"Costo HR -7%: IT con piano CIGO e utilizzo massiccio
ferie residue; blocco assunzioni e lavoro interinale; uscita
personale non performante; short time e piani di riduzione
del personale in IB, PT, FR (Liernais), DE (Meremberg) e UK.
Riduzione di ca.111 unità vs 1H08 (-77 unità
vs dicembre 09)" oltre che l'uso della cassa integrazione.
Nonostante tutte le azioni intraprese, quello che allarma
soprattutto gli azionisti è l'ultima riga del Conto
economico consolidato, ovvero il l'Utile Netto che risulta
più che dimezzato (-56,9%), perdendo in valori assoluti
circa 12,556 mln e passando dai 22,085 mln nei primi nove
mesi del 2008 ai 9,529 mln nel 2009.
Nell'incontro
con gli analisti il 23 settembre u.s. per presentare i dati
al 30/06/2009 Fabio Bosatelli, Vice Presidente
della Società, aveva definito il 2009 come : "un
anno di sopravvivenza dove le logiche operative di settore
sono state spesso proiettate al breve periodo".
Una definizione quanto mai azzeccata anche se per la Gewiss
non ci sono di certo preoccupazioni in merito alla sua "sopravvivenza",
l'idea è che ne uscirà, comunque, con
le "ossa rotte".
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