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(Ottobre/2009)
Molmed S.p.A.
buon per lui!!!

Il 27 agosto 2009 sono stati presentati i dati relativi ai primi nove mesi del 2009 della Molmed S.p.A. e che vengono riassunti nella seguente tabella:

Conto Economico    
     
(migliaia di euro)
30 giugno 2009
30 giugno 2008
Ricavi e altri proventi
2.879
912
Costi operativi
(11.054)
(11.508)
Risultato operativo
(8.175)
(10.596)
Proventi e oneri finanziari netti
387
723
Risultato di periodo
(7.788)
(9.873)

Salta subito all'attenzione il singolare aumento dei Ricavi che passa dai 0,912 mln del 2008 ai 2,879 €/mln del 2009, una variazione assoluta pari a 1,967 €/mln, circa 215,7% in termini percentuali.

Da una più attenta analisi dei dati si rileva che l'incremento è imputabile sostanzialmente per 1,3 €/mln (pari a circa il 46% dei Ricavi consuntivati) alla contabilizzazione di un credito di imposta introdotto dalla Legge Finanziaria 2007 per il periodo 2007/2009 e maturato "in misura percentuale ai costi di ricerca e sviluppo sostenuti" nel 2008/09.

La diminuzione dei costi, poi, per servizi è riferibile alla non inclusione delle spese relative alla quotazione avvenuta nel marzo 2008.

Il Risultato Operativo risente, ovviamente, a caduta "dell'agevolazione fiscale" e salda in netto miglioramento rispetto al corrispondente semestre del 2008 (+22%), ancorche' negativo per il modello di business delle "società biotech".
Ne consegue che anche il Risultato di Periodo "migliora" di circa 2,085 €/mln passando da una perdita pari a 9,8 mln nel primo semestre 2008 ai 7,788 €/mln nel 2009.

Per quel che riguarda la PFN l'andamento, infatti, è decrescente (anche se ancora positiva) e passa dai 35,3 €/mln al 31/12/2008 ai 26,9 €/mln al 30/06/09 (-23,7%).
La lenta erosione delle disponibilità liquide derivanti dalla quotazione, le quali vengono assorbite ad un ritmo di circa 1,36 €/mln al mese, ha comportato anche un calo del risultato della gestione finanziaria che salda nel 2009 a 0,4 €/mln contro i 0,7 €/mln del corrispondente semestre 2008.

Per ovviare all'inconveniente la Molmed, si legge nella Relazione Semestrale, nel corso del 2008 ha aderito a "tre diverse proposte di cui è stato richiesto il co-finanziamento nell'ambito del VII Programma Quadro della Comunità Europea. I tre progetti, denominati "PERSIST", "OPTISTEM" e "STEMS", vedono il coinvolgimento di Molmed per alcune attività di sviluppo e produzione funzionali alla sperimentazione di terapie altamente innovative e prevedono l'avvio delle attività negli esercizi 2009 e 2010. Tali proposte progettuali si trovano in fasi diverse dell'iter di approvazione previsto dalle procedure comunitarie, e le agevolazioni previste sono costituite da un contributo alla spesa dal 50 al 75% dei costi che verranno sostenuti".
Inoltre per aver partecipato insieme ad altri partners al bando indetto dal Ministero dell'Università e della Ricerca "Idee progettuali PNR 2005-2007" con un progetto denominato "Identificazione di antitumorali innovativi: dalla genomica alla terapia" conclusosi il 30 giugno 2009 potrà beneficiare di un finanziamento a tasso agevolato pari a 668.000 euro, un finanziamento a tasso di mercato di 74.000 euro e un contributo spesa di 131.000 euro.

Lo sforzo è sicuramente encomiabile, però i fondi "rastrellabili" non sembrano da soli essere in grado di sopperire alle esigenze operative della Società.

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Il titolo, neanche a dirlo, è quotato al 9 ottobre u.s. a circa 1,77 euro, ben al di sotto del valore IPO 2,15 (il minimo della forchetta di valutazione indicata), e non ha goduto finora, quindi, dell'interesse del Mercato, complice forse anche la scarsa attenzione da parte della Società alle informazioni diramate. In Borsa, ad esempio, nella sezione "Company Profile " si apre una scheda vuota, anche se i dati dovrebbero - in teoria - essere "forniti e aggiornati dalla società emittente".

Da notare, poi, un certo avvicendamento all'interno del CDA, che tenuto conto del "Rischiio legato alle figure chiave" potrebbe arrecare in futuro qualche scossa destabilizzante nella Società:

  • 11 maggio 2009 il Prof. Ferdinando Superti Furga consigliere Indipendente che ricopriva anche il ruolo di Presidente del Comitato per il Controllo Interno e Lead Indipendent Director ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali;
  • 6 luglio 2009 il Prof. Silvio Bianchi Martini è stato nominato Consigliere Indipendente ed è subentrato al dimissionario nel ruolo di Presidente del Comitato per il Controllo Interno e Lead Indipendent Director;
  • 30 luglio 2009 il dottor Francesco Marco Bongiovanni, Consigliere non indipendente e non esecutivo, ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato senza fornire motivazioni;
  • 27 agosto 2009 in sostituzione del dimissionario viene nominato il dottor Paolo M. Castelli in qualità di Consigliere non esecutivo.
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Sul fronte dell'attività di ricerca e sperimentazione si apprende che in occasione della European Society of Medical Oncology (ESMO), che si è svolta dal 20 al 23 settembre 2009 a Berlino, la Molmed ha presentato i dati aggiornati di cinque studi clinici del bio farmaco anti-tumorale sperimentale NGR-hTNF. Dagli studi sono emersi - come ha confermato il Presidente e Amministratore Delegato Claudio Bordignon - risultati tali da confermare "l'opportunità di proseguire lo sviluppo clinico di NGR-hTNF".
Nessuna indicazione era stata, tuttavia data in quell'occasione, accennata per quanto riguardava la tempistica di una eventuale introduzione sul Mercato del farmaco.

Il 12 ottobre u.s., però, la Molmed ha, invece, annunciato in un comunicato stampa che "la Food and Drug Administration (FDA), l'agenzia federale statunitense per i farmaci, ha assegnato la designazione di "Medicinale Orfano" al proprio farmaco antitumorale sperimentale NGR-hTNF per il trattamento del cancro del fegato".
La prestigiosa qualifica viene concessa solo a "prodotti terapeutici destinati alla cura di patologie a rischio mortale o di debilitazione cronica che colpiscono non più di cinque persone su diecimila" e non ha solo carattere formale ma soprattutto "dà diritto ad un certo numero di misure di sostegno allo sviluppo del medicinale designato, ed in particolare, a seguito dell'autorizzazione dell'immissione in commercio, un'esclusiva di mercato della durata di sette anni negli USA" !

Di certo una buona notizia, che, come tale, ha subito avuto il suo riflesso positivo in termini di valorizzazione del titolo che nella sola seduta del 12 ottobre u.s. ha messo a segno un +15% circa a quota 2,03 euro avvicinandosi a grandi passi alla quotazione IPO.
A propositio di titoli, va segnalato come il consigliere Alfredo Messina aveva nella settimana dal 1° al 7 ottobre u.s. acquistato in più riprese circa 100.000 azioni della Società. Buon per lui!!!