In
occasione del Salone dell'auto di Francoforte l'AD di FIAT
Sergio Marchionne ha lanciato un appello
alle istituzioni ( o meglio ha "tuonato una sorta
di anatema" sul mondo del lavoro) sostenendo che
"la decisione di non rinnovare gli incentivi auto
nel 2010 avrebbe un impatto disastroso sul livello occupazionale
in Italia" !
A
questa "richiesta" che pare avere il sapore
di una "pretesa inalienabile", ha fatto
eco anche quella di Colaninno di rinnovare
gli incentivi al settore delle moto.
Parrebbe
che sia il Gruppo FIAT che il Gruppo
Immsi (Piaggio) senza l'aiuto imprescindibile
degli incentivi che si traducono in finanziamenti a tempo
indeterminato e soprattutto a fondo perduto per le Società
non siano in grado di gestire la crisi del settore.
Fermo restando il diritto dei lavoratori a conservare il proprio posto, e ben vengano per questo motivo gli aiuti anche statali, ciò non toglie che sia FIAT che Immsi dovrebbero fare qualche sforzo ulteriore per non pesare totalmente ancora sulle casse dello Stato e soprattutto su quelle dei contribuenti.
Quindi,
semaforo verde per gli incentivi alla rottamazione, ma quando
il mercato ritroverà i suoi equilibri (si auspica il
prima possibile) sarebbe consigliabile ancorchè doveroso
ed etico da parte di chi ha potuto beneficiare di aiuti statali
restituire - almeno in parte - quanto ricevuto per ora a "fondo
perduto", destinando una percentuale degli Utili
al "Socio Bianco" unico e solo
artefice della continuità aziendale in periodi di crisi.
L'incentivo
pare sia invece un "atto dovuto" (ma solo
verso alcune realtà), e quasi sicuramente quando i
Risultati economico-finanziari ritorneranno ad essere positivi
agli azionisti verranno presentati per l'approvazione piani
di incentivazione destinati alle "figure chiave",
spesso anche soci di riferimento, indicati come gli unici
e "veri" artefici dei brillanti obiettivi
raggiunti.
E'
sicuramente utopia, ma bisognerebbe precludere gli incentivi
personali finchè quelli statali non siano del tutto
o in parte restituiti al "Socio Bianco"!
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