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(Settembre/2009)
Caleffi S.p.A.
capire il perche' !!!

L'Amministratore Delegato di Caleffi Guido Ferretti, ha così commentato i risultati economici consuntivati nel primo semestre 2009: "Il Gruppo ha registrato una contrazione del fatturato dell'8,5%, limitata rispetto al generale andamento negativo dell'economia e del mercato di riferimento". La situazione economico-finanziaria illustrata dalla seguente tebella evidenzia che anche tutti i principali indicatori sono in netta diminuzione:

Valori espressi in €/000


Il canale retail è quello che maggiormente ha impattato negativamente il fatturato, e ciò nonostante il positivo apporto derivato dai nuovi marchi Carrara e Ungaro, la cui commercializzazione è iniziata solo a fine aprile in virtù del contratto per l'affitto di un ramo d'azienda sottoscritto dalla controllata Mirabello S.p.A. con la Manifattura Tessuti Spugna Besana S.p.A.
L'operazione ha permesso di aumentare i punti vendita di oltre 2.000 locations presenti sia in Italia che all'estero. A parità di punti vendita è, quindi , più che presumibile che il fatturato si sarebbe ridotto maggiormente.

Il mancato assorbimento dei costi fissi ha implicato, poi, il sensibile peggioramento dell' EBITDA che passa da 0,995 mln del primo semestre 2008 a 0,685 mln del corrispondente periodo del 2009 (-35% in termini percentuali) e di conseguenza anche dell'EBIT che salda in negativo per 0,1 mln nel 2009 contro un saldo positivo di 0,2 mln nel 2008.

Il Risultato Netto semestrale del Gruppo chiude, quindi,con una perdita di 0.606 mln nel 2009 contro una perdita di 0,346 mln nel 2008 (+75%).

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Stesso andamento si è registrato anche nei conti della Capogruppo qui di seguito riassunti:

000/euro
I sem 2009
I sem 2008
Fatturato
18.678
21.557
Ebitda
495
1.259
Ebit
(75)
617
Utile (perdita) di periodo
(502)
(37)

 

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Ciò che desta perplessità è quanto affermato sempre dall'AD a proposito della prevedibile evoluzione della gestione: "per la seconda parte dell'anno si intravedono alcuni segni di inversione del trend confermati anche da un portafoglio ordini in significativa crescita che consentono realistiche previsioni di fatturato e redditività in linea con l'esercizio precedente".
In effetti, la consistenza del portafoglio ordini pare sia di 14 mln al 30 giugno 2009, in aumento del 16% rispetto al 2008, ma si deve segnalare che tale risultato positivo è frutto principalmente dell'operazione conclusa dalla Mirabello con Besana che ha permesso di arricchire il portafoglio non solo di nuovi marchi di proprietà e in licenza ma anche di ampliare il parco clienti.

Quanto sopra è in linea con la strategia messa a punto dal gruppo che intende puntare sull'innovazione e creatività per fronteggiare la crisi del mercato andando sempre più alla ricerca di nuovi brand e licenze. Ciò che desta perplessità è che nonostante l'accrescimento dell'offerta il gruppo si propone come obiettivo quello di un "fatturato in linea con l'esercizio 2008" che tutto sommato non ha certo chiuso con brillanti risultati!

Forse una ponderazione più attenta alla riorganizzazione e alle sinergie con l'intento di migliorare l'ottimizzazione del portafogio marchi e licenze già in mano, anzichè una "crescita Random", potrebbe essere la vera chiave di svolta per contrastare il trend negativo dell'economia e del mercato di riferimento.

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Fra i principali rischi ed incertezze cui il Gruppo è esposto , si legge nella Relazione Semestrale, vi è la "fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse": si segnala che il Gruppo Caleffi non ha stipulato appositi contratti di copertura poichè ritiene che "l'eventuale aumento dei tassi non avrebbe impatti significativi sulla redditività aziendale", tesi però non sostenibile secondo quanto poche righe più sotto affermato in merito alla riduzione dei tassi di interesse in corso negli ultimi mesi e che ha invece "impattato" (questa volta positivamente) gli oneri finanziari i quali si sono "notevolmente ridotti". Pertanto una variazione al rialzo dei tassi potrebbe "notevolmente" mettere, in futuro, a dura prova la redditività aziendale.

Per quanto riguarda invece il rischio connesso alle condizioni generali dell'economia si segnala che "il Gruppo non ha rilevato restrizioni all'accesso del credito che continua ad essere costante", suscita quindi qualche indugio lo studio condotto dalla Warrant Group s.r.l. (ancorchè superato con un Rating A indice di ottima affidabilità) relativamente al bilancio al 31/12/2008 per "verificare il rating della Società".

Interessante sarebbe a tal proposito conoscere se lo stesso è stato commissionato dal management con l'obiettivo di migliorare i punti di debolezza sotto il profilo patrimoniale, reddituale e di liquidità della Caleffi o se invece è stata una tappa "suggerita" dalle banche per valutare il rischio di affidabilità della società visto anche la strategia di crescita che intende perseguire e di riflesso i risultati non sempre brillanti ottenuti.

Si richiama, inoltre, l'attenzione sul titolo che dal 2007 ad oggi ( euro 1,09 al 18/9/2009) ha conosciuto un costante declino che nemmeno gli studi condotti da Abax Bank e Twice SIM , che indicano un positivo giudizio di "BUY" con target price di 1,60 euro, sono riusciti a cambiare, e non è poi così difficile capire il perchè!!!

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