"Sono
molto soddisfatto dei risultati ottenuti nel primo semestre"
così ha dichiarato Dario Rinero AD
del Gruppo Poltrona Frau. A scorrere poi
i titoli di testa del comunicato stampa diramato il 29 agosto
u.s. non si può che dargli ragione:
- ricavi
129 mln di euro, EBITDA 5,2 mln di euro, EBIT 1 mln di euro;
- crescita
del segmento Contract di Potrona Frau del 7% principalmente
grazie al contributo della JV PF Emirates e
del segmento Car;
- miglioramenti
del margine di contribuzione del segmento residenziale dei
due marchi principali Poltrona Frau e Cassina compresi tra
3 e 4 punti;
- riduzione
di circa il 14% dei costi fissi e discrezionali (a parità
di perimetro e con esclusione del costo del personale) che
accelererà nella seconda parte dell'anno;
- Buon
risultato reddituale della JV con Mubadala PF Emirates
a dimostrazione dell'importanza della stessa ai fini sia
strategici che di contributo al conto economico consolidato;
- chiusura
nel secondo trimestre 2009 delle attività retail,
in perdita e ritenute non strategiche, sul mercato austriaco
in capo alla società Meno Gmbh,
con significativi benefici economici a partire dal 2010;
- nonostante
la prevista riduzione dei ricavi Ebitda secondo semestre
2009, al lordo di eventuali costi di ristrutturazione, in
progressione rispetto al primo semestre.
Come sempre però non è tutto oro quello che luccica!
Da una più attenta lettura dei dati contenuti nella Relazione semestrale ci si accorge, infatti, che se questi vengono confrontati con quelli consuntivati nel corrispondente semestre del 2008 le variazioni sono tutte in negativo:

Le cattive notizie partono già dai Ricavi che saldano
con una contrazione del 14,5%. Analizzando poi i singoli mercati
si nota come la riduzione più consistente riguardi
il "segmento residenziale" con un -19%,
mentre il "segmento contract" limita le
perdite attestandosi ad un -3% grazie all'ampliamento del
perimetro di consolidamento con l'inclusione di PF Emirates.
Forse
per "giustificare" questo negativo andamento
la società ha tenuto a precisare nel Comunicato stampa
del 28 agosto scorso che il mercato di riferimento del gruppo
"ha subìto una riduzione di oltre il 20% (contro
il "solo" -14% circa dei ricavi) nei primi mesi
del 2009". Chi si accontenta gode!
Cassina, Cappellini e Alias sono le attività che hanno
subìto la più forte contrazione e per contrastarne
la tendenza negativa sono stati ripescati dal "cassetto"
alcuni progetti di
Charlotte Perriand - di cui ricorre il decennale
dalla scomparsa - facenti parti, come sottolinea la
Società, della sua produzione creativa avvenuta successivamente
"al periodo di geniale lavoro nell'atelier di Le
Corbusier". Chissà forse nella speranza che
si rinnovi il miracolo di una inversione di tendenza nel trend
delle vendite.
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Nonostante
la consistente sforbiciata ai costi sia fissi che variabili
l'EBITDA passa dagli 11,809 mln del primo semestre 2008 ai
5,168 mln del 2009 (-56,2%); chissà se l'accelerazione
che la Società indende dare al contenimento dei costi
(soprattutto quelli del personale) potrà portare dei
risvolti positivi sulla marginalità nei prossimi mesi.
Nonostante
poi una riduzione degli oneri finanziari netti imputabile
ad una positiva oscillazione dei cambi, l'indebitamento finanziario
netto si è dilatato per l'acquisto di un nuovo fabbricato
industriale presso la sede di Tolentino (MC) della Capogruppo
Poltrona Frau S.p.A. per circa 11,7 mln peggiorando sensibilmente
la PFN che passa dai 103,587 mln del 2008 ai 121,718 mln del
2009 (+17%), a fronte di un patrimonio netto sensibilmente
inferiore (79,58 mln nel 2008 e 77,181 mln nel 2009). Difficile
poi comprendere le ragioni che in un periodo di contrazione
della domanda hanno portato all'acquisto di un nuovo fabbricato.
Il Risultato Netto salda con una perdita di 2,6 mln nel 2009 contro un Utile di 0,708 mln nel 2008 pur avendo beneficiato di Oneri finanziari positivi e di una minore incidenza del carico fiscale.
Per
quanto sopra pare, forse, un poco "intempestivo"
l'ottimismo dell'AD Rinero, non condiviso , per altro,
da Unicredit che ha tagliato le stime dell'EBITDA
di circa il 9% per il triennio 2009/2011 in primo luogo per
i tempi più lunghi del previsto impiegati per l'attuazione
dell'"operazione taglio costi", ma, soprattutto,
per una visione più conservativa sul futuro andamento
del segmento contract.
Non
sembrerebbe, quindi, convincere molto l'ipotesi del miglioramento
della marginalità solo facendo leva sul contenimento
dei costi - soprattutto quelli del personale - al quale si
dovrebbero accompagnare, anche, idee forse più chiare
e innovative per far fronte ad un mercato che stà attraversando
un momento difficile.
L'attenzione rivolta poi al settore nautico (nel 2009 verrà
realizzato il primo dei tre yachts disegnati da Norman
Foster), anch'esso in forte crisi, non sembrerebbe
essere una solida premessa per il futuro del Gruppo, anzi
rischia di diventare un buco nell'acqua!
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