Website Activity Management e Capitali S.p.A.
 
(Luglio/2009)
ASSO DI PICCHE
 
Management & Capitali S.p.A.
tra i tre litiganti il quarto gode


A quanto pare M&C, il fondo salva imprese creato da Carlo De Benedetti, sta per essere la prima società sulla quale ci saranno ben tre Opa concorrenti.

Dopo, infatti la prima lanciata dalla Mi.Mo.Se, la finanziaria che fa capo alla famiglia Segre è arrivata, come del resto prevedibile se non proprio prevista, l’Opas della Tip, di Tamburi che di M&C è vice Presidente e azionista con il 15%, ma, come diceva una famosa trasmissione "non finisce qui" e, infatti, sembra si vada ad aggiungere quella molto meno aspettata, che secondo voci non ancora confermate sta per essere lanciata da Alessio Nati, AD di Investimenti & Sviluppo.

Che la Società, ancora presieduta dall’Ing. Carlo De Benedetti sia appetibile non è certo una novità e non tanto per le sue partecipazioni (anzi) ma, soprattutto, per la cassa che continuerà ad avere, ovvero, circa 50 milioni di euro, anche dopo la riduzione del capitale deliberato a giugno.
Quello che appare, in apparenza, meno chiaro è perché si siano “svegliati” tutti adesso. Prima infatti che l’assemblea di giugno deliberasse sulla riduzione del capitale, ovvero, sulla restituzione ai soci della maggioranza dei soldi in cassa che derivavano dalla dote ricevuta con la quotazione ed era “governata” da un patto parasociale fra i due maggiori azionisti, Carlo De Benedetti e Giovanni Tamburi che rappresentava il 31,4%, rendendola in teoria scalabile. Considerato poi che l’azione da diverso tempo e fino a quando i Segre hanno annunciato l’Opa, quotava sempre sotto i 0,7 Euro, l'interrogativo assume ancora maggiore rilevanza.
Razionalmente in effetti parrebbe avere poco senso che l’interesse verso la società sia nato dopo che la stessa ha deciso di distribuire la cassa e non prima. Ma si sa che spesso, purtroppo , la razionalità non è l’unica legge che guida le operazioni di Borsa.

Certo è che se davvero, come appare quasi certo, ai due pretendenti ufficiali si aggiungesse il terzo “incomodo” lo scontro potrebbe diventare veramente interessante ed una volta tanto a guadagnarci potrebbero essere i piccoli azionisti, gli stessi che hanno visto in questi anni il titolo perdere continuamente di valore e passare dal 1,180 della quotazione fino ad un minimo 0,36 del marzo 2009, e allora sì che si potrebbe davvero dire che “tra i tre litiganti il quarto gode”.