Il
22 giugno 2009 è stata convocata l'assemblea ordinaria
e straordinaria dei soci; nella parte ordinaria l'ordine del
giorno prevede:
- Piano
di incentivazione azionaria a favore di amministratori,
dipendenti e collaboratori di Poltrona Frau S.p.A.
e sue controllate:
- Piano
di incentivazione azionaria a favore dell'Amministratore
Delegato di Poltrona Frau S.p.A.
Come
si può notare il secondo punto riguarda specificatamente
l'Amministratore Delegato Dario Rinero, cooptato
il 30 gennaio u.s. e confermato nel corso dell'assemblea del
10 aprile, che è subentrato al dott. Giuliano
Mosconi che ha lasciato la guida della società
dopo averla accompagnata negli ultimi 10 anni ma, soprattutto,
dopo averla varata con successo in Borsa nel novembre 2006.
l'IPO, infatti, fu caratterizzato da un overbooking che faceva
ben sperare in un costante aumento della capitalizzazione
in Borsa o per lo meno ad un suo mantenimento nel lungo-medio
termine. Purtroppo, però, così non
è stato, il titolo è, infatti, lentamente ma
inesorabilmente scivolato al ribasso toccando in questi ultimi
mesi i suoi minimi storici, complice
anche la crisi mondiale, e se a questo si aggiunge
l'andamento tutt'altro che soddisfacente del titolo, tutto
si può dire, fuorchè, Mosconi abbia chiuso in
bellezza il suo mandato di AD (mentre resta Consigliere).
I risultati del primo
trimestre 2009 evidenziano il calo registrato dai principali
indicatori economici:
| (in
migliaia di €) |
I
Trimestre 2009 |
I
Trimestre 2008 |
| |
|
|
| Ricavi |
61.230 |
71.438 |
| Costi
per materie prime e servizi |
(45.386) |
(51.284) |
| Costi
del personale |
(12.938) |
(13.186) |
| EBITDA
(1) |
2.906 |
6.968 |
| EBITDA
% |
4,7% |
9,8% |
| Ammortamenti,
accantonamenti e perdite di valore |
(1.848) |
(1.563) |
| Risultato
operativo |
1.058 |
5.406 |
| Risultato
operativo% |
1,7% |
7,6% |
| Oneri
finanziari netti |
(1.085) |
(2.815) |
| Risultato
prima delle imposte |
(27) |
2.590 |
Dall'analisi
del fatturato si nota, poi, come questo si concentri principalmente
sul "segmento residenziale" il quale ha
subìto una contrazione di circa il 17%, mentre, più
contenuto è il ridimensionamento dei ricavi nel "segmento
contract" con un -6% .
Per quel che riguarda la minore redditività operativa,
questa è principalmente imputabile alla riduzione dei
ricavi alla quale non è seguita una proporzionale riduzione
dei costi che sono sì scesi di circa 1,7 ML, ma, principalmente,
grazie al contenimento di quelli del personale indiretto e
di struttura. L'EBITDA passa, quindi, da 7 ML del primo trim
2008 ai 2,9 ML del corrispondente periodo del 2009 (di cui
0,6 ML sono l'effetto positivo dell'allargamento del perimetro
di consolidamento rappresentato da PF Emirates).
Gli
ammortamenti hanno poi "penalizzato" ulteriormente
il Risultato Operativo che dai circa 5,4 ML del 2008 scende
a circa 1,01 ML nel 2009 (-80,4%), mentre, il beneficio di
"Utili netti su cambi" fa sentire il suo
effetto sul Risultato Prima delle imposte limitando la perdita
a 27.000 euro contro, però, l'Utile prima delle Imposte
di 2,5 ML realizzato nel primo trimestre 2008.
Quanto
sopra è stato realizzato mettendo a fuoco soprattutto
una strategia di forte compressione dei costi fissi (si segnala
la chiusura di alcuni negozi DOS in Austria e a Roma e la
rinegoziazione delle condizione d'acquisto nei confronti dei
principali fornitori) e riducendo nel trimestre i dipendenti
dai 1.136 di dicembre 2008 ai 1.125 al 31/03/09. Questi dati
non hanno, tuttavia, scoraggiato il
neo AD del gruppo, il quale, ha dichiarato di ritenersi "molto
soddisfatto". Chi si accontenta, gode.
-------------------------------------------
@ ------------------------------------------- |
Ancora
più soddisfatto, dovrebbe esserlo per quanto è
stato deliberato dall'assemblea riguardo alle "sue"
stock option, che erano del resto state
oggetto di una privata trattativa tra la Società e
lo stesso Rinero al momento dell'assunzione della carica con
l'obiettivo di legare "una parte della sua remunerazione
alla performance del titolo Poltrona Frau in Borsa".
Quello che lascia perplessi è proprio il fatto che
le stock option siano legate alla performance del titolo,
soprattutto, visto che si è avuta ampia dimostrazione
negli ultimi mesi di quanto poi possa essere "pericoloso"
e controproducente legare le stock option proprio ai soli
valori del titolo e non a risultati industriali.
Per
il rilancio della Società per adesso appare essere
stata intrapresa la via più "veloce",
ovvero, quella del taglio dei costi sulla cui necessità
si può essere d'accordo, ma, che di certo non può
essere l'unica strada percorsa e/o da percorrere.
E'
forse per questo che il mercato sembra, per ora, aver scelto
di "stare alla finestra" tanto che il titolo
pare non essere stato ancora percettibilmente influenzato
da tutte le diverse azioni di razionalizzazione intraprese
e quota solo 0,82 euro (ben lontano dai valori IPO di tre
anni fa).
Probabilmente quello che si aspetta il mercato è un
pò di più, ovvero, capire se con l'avvento del
nuovo Amministratore Delegato la Società è destinata
a "cambiare pelle".
|