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(Luglio/2009)
Poltrona Frau S.p.A.
cambiare pelle

Il 22 giugno 2009 è stata convocata l'assemblea ordinaria e straordinaria dei soci; nella parte ordinaria l'ordine del giorno prevede:

  1. Piano di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori di Poltrona Frau S.p.A. e sue controllate:
  2. Piano di incentivazione azionaria a favore dell'Amministratore Delegato di Poltrona Frau S.p.A.

Come si può notare il secondo punto riguarda specificatamente l'Amministratore Delegato Dario Rinero, cooptato il 30 gennaio u.s. e confermato nel corso dell'assemblea del 10 aprile, che è subentrato al dott. Giuliano Mosconi che ha lasciato la guida della società dopo averla accompagnata negli ultimi 10 anni ma, soprattutto, dopo averla varata con successo in Borsa nel novembre 2006. l'IPO, infatti, fu caratterizzato da un overbooking che faceva ben sperare in un costante aumento della capitalizzazione in Borsa o per lo meno ad un suo mantenimento nel lungo-medio termine. Purtroppo, però, così non è stato, il titolo è, infatti, lentamente ma inesorabilmente scivolato al ribasso toccando in questi ultimi mesi i suoi minimi storici, complice anche la crisi mondiale, e se a questo si aggiunge l'andamento tutt'altro che soddisfacente del titolo, tutto si può dire, fuorchè, Mosconi abbia chiuso in bellezza il suo mandato di AD (mentre resta Consigliere).

I risultati del primo trimestre 2009 evidenziano il calo registrato dai principali indicatori economici:

(in migliaia di €)
I Trimestre 2009
I Trimestre 2008
     
Ricavi
61.230
71.438
Costi per materie prime e servizi
(45.386)
(51.284)
Costi del personale
(12.938)
(13.186)
EBITDA (1)
2.906
6.968
EBITDA %
4,7%
9,8%
Ammortamenti, accantonamenti e perdite di valore
(1.848)
(1.563)
Risultato operativo
1.058
5.406
Risultato operativo%
1,7%
7,6%
Oneri finanziari netti
(1.085)
(2.815)
Risultato prima delle imposte
(27)
2.590

Dall'analisi del fatturato si nota, poi, come questo si concentri principalmente sul "segmento residenziale" il quale ha subìto una contrazione di circa il 17%, mentre, più contenuto è il ridimensionamento dei ricavi nel "segmento contract" con un -6% .
Per quel che riguarda la minore redditività operativa, questa è principalmente imputabile alla riduzione dei ricavi alla quale non è seguita una proporzionale riduzione dei costi che sono sì scesi di circa 1,7 ML, ma, principalmente, grazie al contenimento di quelli del personale indiretto e di struttura. L'EBITDA passa, quindi, da 7 ML del primo trim 2008 ai 2,9 ML del corrispondente periodo del 2009 (di cui 0,6 ML sono l'effetto positivo dell'allargamento del perimetro di consolidamento rappresentato da PF Emirates).

Gli ammortamenti hanno poi "penalizzato" ulteriormente il Risultato Operativo che dai circa 5,4 ML del 2008 scende a circa 1,01 ML nel 2009 (-80,4%), mentre, il beneficio di "Utili netti su cambi" fa sentire il suo effetto sul Risultato Prima delle imposte limitando la perdita a 27.000 euro contro, però, l'Utile prima delle Imposte di 2,5 ML realizzato nel primo trimestre 2008.

Quanto sopra è stato realizzato mettendo a fuoco soprattutto una strategia di forte compressione dei costi fissi (si segnala la chiusura di alcuni negozi DOS in Austria e a Roma e la rinegoziazione delle condizione d'acquisto nei confronti dei principali fornitori) e riducendo nel trimestre i dipendenti dai 1.136 di dicembre 2008 ai 1.125 al 31/03/09. Questi dati non hanno, tuttavia, scoraggiato il neo AD del gruppo, il quale, ha dichiarato di ritenersi "molto soddisfatto". Chi si accontenta, gode.

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Ancora più soddisfatto, dovrebbe esserlo per quanto è stato deliberato dall'assemblea riguardo alle "sue" stock option, che erano del resto state oggetto di una privata trattativa tra la Società e lo stesso Rinero al momento dell'assunzione della carica con l'obiettivo di legare "una parte della sua remunerazione alla performance del titolo Poltrona Frau in Borsa".

Quello che lascia perplessi è proprio il fatto che le stock option siano legate alla performance del titolo, soprattutto, visto che si è avuta ampia dimostrazione negli ultimi mesi di quanto poi possa essere "pericoloso" e controproducente legare le stock option proprio ai soli valori del titolo e non a risultati industriali.

Per il rilancio della Società per adesso appare essere stata intrapresa la via più "veloce", ovvero, quella del taglio dei costi sulla cui necessità si può essere d'accordo, ma, che di certo non può essere l'unica strada percorsa e/o da percorrere.

E' forse per questo che il mercato sembra, per ora, aver scelto di "stare alla finestra" tanto che il titolo pare non essere stato ancora percettibilmente influenzato da tutte le diverse azioni di razionalizzazione intraprese e quota solo 0,82 euro (ben lontano dai valori IPO di tre anni fa).

Probabilmente quello che si aspetta il mercato è un pò di più, ovvero, capire se con l'avvento del nuovo Amministratore Delegato la Società è destinata a "cambiare pelle".