Il
Comunicato Stampa del 29 aprile 2009 relativo all'approvazione
del "Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo
2009" esordisce con quanto segue: "La pesante
crisi economico-finanziaria internazionale i cui effetti negativi
sono progressivamente cresciuti nel corso del 2008, continua
ad incidere negativamente sui consumi e sulla propensione
agli acquisti da parte del trade".
Un "cappello" che anticipa risultati economico-finanziari
certamente non positivi e riassunti nella seguente tabella:
Il
fatturato ha registrato una contrazione dell'9,8%, e di pari
passo (circa -9,3%) si è ridotto il Margine Industriale;
il Margine delle Attività Operative, invece, pare "migliorare"
e salda, infatti, in negativo per 4,8 ML nel 2009 contro i
5,4 ML del corrispondente trimestre 2008.
La
tenuta dei margini è il primo degli effetti dovuti
al "piano di ristrutturazione" che ha agito,
soprattutto, sui costi operativi e finalizzati ad una sensibile
riduzione della forza lavoro; un piano per il quale sono stati
stanziati in conto economico fondi pari a 4,561 ML che "contribuiranno
a ridurre in maniera significativa i costi operativi già
a partire dal mese di giugno raggiungendo il loro pieno effetto
nell'ultimo trimestre dell'anno in corso".
Nel
primo trimestre 2009, in effetti, i Costi per il Personale
(al netto degli oneri per la riorganizzazione) sono in sensibile
diminuzione passando dai 21,153 ML del 2008 ai 17,744 ML del
2009 (-16,1%), frutto dell'accordo sindacale che è
parte del Piano Industriale 2009/2011 e che ha comportato
già la riduzione del numero dei dipendenti in forza
da n. 2.207 nel primo trimestre 2008 a n. 2.096 nel primo
trimestre 2009, ma altre procedure di "incentivazione
all'esodo" si attendono anche nei prossimi mesi.
L'impatto
degli Oneri di Ristrutturazione però ha fatto lievitare
il Risultato Operativo che salda in negativo per 9,296 ML
nel primo trim 2009 contro il risultato positivo di 3,424
ML nel 2008, influendo anche sul Risultato prima delle imposte
che registra una perdita di 10,219 ML contro l'Utile di 1,113
ML del corrispondente trimestre dell'anno precedente.
La
significativa perdita consolidata risulta essere ancora più
"importante" se si tiene conto che nel
trimestre si è registrata una plusvalenza di 250.000
euro relativa alla cessione del negozio di Monaco e un'altra
di 388.000 euro conseguente la dismissione del sito di Noyelles.
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Se
per l'economia mondiale la crisi iniziata in sordina nel 2007
è poi "scoppiata" nel 2008, per
il Gruppo Zucchi le difficoltà pare, invece, siano
state una costante nella vita aziendale.

Anche
il trascorso 2008 non ha certo chiuso con risultati apprezzabili,
tanto che il mancato contributo (cfr ns art: "Gruppo
Zucchi S.p.A.: la coperta corta") dell'ultimo trimestre
del 2008 - che per la "natura stagionale del business"
di solito incide sia in termini di fatturato che di redditività
in misura superiore rispetto al resto dell'anno - non ha permesso
di raggiungere i parametri finanziari necessari al mantenimento
dell'accordo quadro e del contratto di consolidamento del
debito bancario che era stato sottoscritto nel gennaio 2007
con un pool di sette istituti di credito italiani.
L'accordo prevedeva il rifinanziamento del debito per complessivi 151 ML, di cui 64 ML a medio/lungo termine e una linea di finanziamento del circolante per i restanti 87 ML.
Il mancato rispetto dei "normali coverants finanziari"
ha, però, messo in discussione l'accordo (che avrebbe
potuto comportare il rimborso anticipato dei finanziamenti),
tanto che il Management è "corso ai ripari"
iniziando una trattativa con le banche per riformulare i coverants
e ha messo a punto nel febbraio 2009 il nuovo Piano industraile
2009/2011 (presentato lo scorso marzo) incentrato principalmente
su due punti: riduzione del personale e dismissione di immobili
( pare che in tempi brevi sia prevista la vendita di altri
immobili oltre a quelli già dismessi nel primo trimestre
2009 per circa 3 ML e che è in fase di trattativa la
cessione dell'impianto di Concorezzo iscritto a libro per
un valore di circa 15 ML).
La
PFN al fine marzo 2009 era negativa per 110 ML a fronte di
un Patrimonio Netto di 70,38 ML, e, a seguito dell'andamento
delle trattative da
parte dell'advisor finanziario Lucciola & Associati,
incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., con la "Banca
Agente" e con le altre banche facenti parte del
pool, l'Amministratore Delegato Matteo Zucchi
ha affermato in una intervista pubblicata su "Borsa&Finanza"
del 20 giugno 2009 di essere "fiducioso al riguardo"
e che "la struttura dell'accordo non prevede nessun
riassetto dell'azionariato, nè aumenti di capitale
e neppure è stata chiesta in pegno una quota sul capitale",
ma deve però prevedere tagli per 18 ML.
Pur
essendo necessaria una "ristrutturazione"
del Gruppo, desta perplessità il fatto che il nuovo
Piano Industriale 09/11 appaia essere focalizzato più
sui tagli (della forza lavoro ma non dei compensi degli amministratori)
che non sullo sviluppo e sul rilancio del business, magari
attraverso la ricerca di nuovi mercati di sbocco o tipologie
di prodotto innovativi: l 'impressione è che in Zucchi
si pensi più a tagliare che a ricucire!
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