Un
volume dal titolo: "Le 100 aziende dove si lavora
meglio", a cura di Walter Passerini,
edito da Italia Oggi, mostra appunto quali sono le
100 aziende italiane nelle quali si dovrebbe, il condizionale
è sempre d’obbligo, lavorare meglio.
Scorrendo l’elenco si nota che al suo interno le Società
quotate sono meno delle dita di una mano.
Un dato che certamente deve far riflettere e che si scontra
con i vari bilanci sociali pubblicati da diverse società.
Nella lista, per esempio, si fanno notare per la loro assenza
i Grandi gruppi italiani, quali per esempio Eni
e Enel, ma anche Fiat,
Pirelli e così via.
Come spiegato nel volume, il modello prescelto per individuare
le aziende :"deriva dalla definizione di great placet
o work come un ambiente in cui i dipendenti:
- Credono nelle persone per cui lavorano
- Sono orgogliosi di quello che fanno
- Stanno bene con le persone con cui lavorano
Analizzando
i parametri l’assenza diventa forse
più comprensibile se poi si considera che fra questi
non sono state incluse le stock option, allora si che ovviamente
si svela il mistero.
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