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(Giugno/2009)
Enel/Eni S.p.A.
un pieno di soldi


Dopo l’abbuffata di pubblicità da parte dell’Enel che invitava ad aderire all’aumento di capitale della Società, adesso tocca all’Eni il cui invito, invece, è a sottoscrivere un prestito obbligazionario. Una vera “pacchia” per i mezzi di comunicazione.
L’Enel, infatti, per convincere ad aderire all’aumento di capitale ha utilizzato tutte le forme di diffusione, inclusi la pubblicazione di un video su youtube e l’invio di una lettera a tutti gli azionisti della Società.
Per quel che riguarda l’uso di Youtube, che sta diventando ormai un mezzo sempre più diffuso di comunicazione, utilizzato, anche, per esempio, dai politici, a vedere il numero di visualizzazioni (777 ) non sembra aver avuto un grosso successo. Più che il mezzo, probabilmente quello che potrebbe non aver funzionato è come è stato utilizzato, comunque, visto il costo contenuto dell’operazione, ovvero, solo la realizzazione del filmato, era un esperimento che comunque valeva la pena fare.
Già diffuso da tempo, invece, l’invio della lettera agli azionisti. In questo caso la Società nella missiva informava che il 27 maggio la Consob aveva autorizzato la pubblicazione del Prospetto Informativo ed il giorno successivo il Cda aveva deliberato le condizioni dell’offerta.

Quello che colpisce è che nell’intera lettera solo poche righe siano state dedicate a spiegare il perché dell’aumento di capitale: "la sua partecipazione e quella di tutti gli altri Azionisti a questa operazione contribuirà a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria di questa nuova Enel, da decenni affermata realtà industriale del nostro paese e oggi marchio italiano protagonista mondiale dell'energia. Enel sarà così ancora più pronta ad affrontare gli investimenti di sviluppo, a consolidare le nuove attività acquisite e a sostenere una attraente politica dei dividendi".

Una spiegazione poi alquanto generica, che non dà nessuna indicazione concreta sul perché la Società abbia bisogno di nuove risorse finanziarie.
Se infatti il perché è quasi certamente noto agli “addetti ai lavori” molto meno lo è per il singolo investitore. Poca enfasi, poi, anche all’aspetto economico, a comeper esempio il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni possa essere conveniente considerati i corsi di borsa del titolo Enel nell’ultimo periodo.

Come detto, dopo Enel anche Eni è partita con una campagna pubblicitaria a sostegno dell’emissione di un prestito obbligazionario. Per convincere il pubblico a sottoscrivere le obbligazioni la società ha scelto il seguente slogan: "Rimetti in circolo l’energia, scegli le obbligazioni ENI". Quello che lascia perplessi è che nessun accenno viene fatto, nelle pubblicità, trattandosi di un prestito obbligazionario, e quale sia il rendimento, o a come questo venga calcolato. In effetti, andando sul sito della Società, nell’area appositamente creata per il prestito, dove ci sono le FAQ (ovvero le domande più comuni con le relative risposte, al quesito: quale è il tasso d’interesse del prestito a tasso fisso si legge: "Il tasso di interesse nominale delle Obbligazioni del Prestito a Tasso Fisso sarà comunicato al pubblico successivamente alla chiusura dell’Offerta, tramite apposito avviso pubblicato sul quotidiano "Il Sole 24 ORE" e/o "Milano Finanza" o su altro quotidiano economico a diffusione nazionale entro 5 giorni lavorativi dalla conclusione dell'offerta delle obbligazioni del Prestito a Tasso Fisso, nonché mediante specifico avviso diffuso da Borsa Italiana.
Il tasso di interesse nominale delle Obbligazioni del Prestito a Tasso Fisso sarà determinato in misura pari al tasso di rendimento annuo lordo effettivo, arrotondato - ove non divisibile per 0,125% - all'ottavo di punto percentuale (e cioè lo 0,125%) inferiore; laddove il tasso di rendimento annuo lordo effettivo risulti esattamente divisibile per 0,125%, il tasso di interesse nominale sarà pari a tale tasso di rendimento lordo effettivo diminuito dello 0,125%.
Il tasso di rendimento annuo lordo effettivo delle Obbligazioni del Prestito a Tasso Fisso sarà calcolato sommando il margine di rendimento effettivo - il quale sarà compreso nell'ambito di un intervallo che sarà non inferiore a 85 e non superiore a 135 punti base (basis points) - al tasso mid swap a 6 anni.
Per maggiori informazioni e prima dell'adesione leggere attentamente il Prospetto Informativo.


Per quel che riguarda, invece, il tasso variabile vi è la seguente risposta: "il tasso di interesse nominale delle Obbligazioni del Prestito a Tasso Variabile sarà indicizzato all'Euro Interbank Offered Rate (EURIBOR) a 6 mesi maggiorato di un margine, il quale sarà compreso nell’ambito di un intervallo che sarà non inferiore a 85 e non superiore a 135 punti base (basis points) e sarà determinato a conclusione dell'offerta delle Obbligazioni del Prestito a Tasso Variabile e comunicato al pubblico con apposito avviso pubblicato sul quotidiano "Il Sole 24 ORE" e/o "Milano Finanza" o su altro quotidiano economico a diffusione nazionale entro 5 giorni lavorativi dalla conclusione dell'offerta delle obbligazioni del Prestito a Tasso Variabile, nonché mediante specifico avviso diffuso da Borsa Italiana.
Per maggiori informazioni e prima dell'adesione leggere attentamente il Prospetto Informativo
".

Considerato che l’investimento in obbligazioni in genere viene fatto in base alla cedola che se ne riceve, qualche informazione in più sarebbe stata certamente gradita. In effetti nel Prospetto Informativo maggiori dettagli vengono forniti, il problema è tuttavia che benché in linea teorica chiunque dovrebbe leggere il Prospetto prima dell’acquisto, in realtà questo non viene mai fatto.
Resta il dato di fatto che i due giganti dell’energia italiana - entrambi oltretutto hanno come azionista di maggioranza il Ministero del Tesoro e, quindi, lo Stato Italiano - per ragioni diverse e con metodologie diverse ricorrono al mercato per finanziare i propri investimenti.

Più che un pieno d’energia un pieno di soldi.