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(Giugno/2009)
Datalogic S.p.A.
il Successore

Il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2009 del Gruppo Datalogic leader nel Mercato dei codici a barre ha saldato come segue:


I Ricavi Totali sono diminuiti di circa 22,923 ML (-23,9%) soprattutto imputabili ad un sensibile calo delle vendite di prodotti che, a livello consolidato, sono passate da 92,103 ML nel 2008 ai 69,631 Ml nel 2009. Occorre segnalare che a contenere la riduzione hanno contribuito, anche, le favorevoli oscillazioni del cambio Euro/Dollaro; infatti, la diminuzione sarebbe stata del 27,6% se si fossero considerati i cambi "costanti".

Si legge nella documentazione esplicativa del primo trimestre 2009 che rispetto al corrispondente periodo precedente è variato anche il perimetro di consolidamento e, pertanto, nel primo trimestre 2008 non erano inclusi i dati della Datasensor S.p.A. acquistata il 3 ottobre 2008 per circa 43,885 ML e che, di riflesso, ha pesato sulla PFN che è risultata negativa per 107 ML nel 2008 (gravata anche dall'acquisto di azioni proprie per circa 23,2ML effettuate nell'anno) contro un PFN sempre negativo per 62,5 ML nel 2007.
Pertanto, senza "l'apporto" positivo della nuova controllata il calo dei Ricavi sarebbe stato ben più incisivo e in termini percentuali pari al -29,6%.

La crisi, quindi, non ha lasciato indenne il Gruppo Datalogic che ha reagito non solo cercando di contenere al meglio i costi operativi (-12%) (il cui effetto positivo sulla redditività si prevede che si manifesti nel corso dei prossimi trimestri), ma, anche, continuando ad investire in ricerca e sviluppo "nella convinzione che, al termine di questa grave crisi economica, le aziende, che avevano avuto la capacità di salvaguardare gli investimenti strategici saranno quelle che più velocemente riprenderanno il loro percorso di crescita e sviluppo".

Frutto di questa filosofia è il nuovo Joya ("navigatore per lo shopping"), un Pod che, come sostiene Luigi Frison marketing Manager del Gruppo, oltre a "guidare" il consumatore negli acquisti sul circuito della grande distribuzione lo saprà quasi "consigliare" in base a informazioni su caratteristiche e promozioni in corso.

Tutto questo, però, non è stato ancora sufficiente a correggere il trend negativo per cui, forse, se ne potrà apprezzare l'impatto solo nei prossimi mesi; resta, però, il fatto che il primo trimestre 2009 ha chiuso con i principali indicatori economico-finanziari in consistente ribasso: l'EBITDA passa dagli 11,581 ML del 2008 ai -0,515 ML del 2009, l'EBIT passa da +7,712 ML a -5,144 ML e il Risultato Ante Imposte che da un Utile di 6,657 ML nel 2008 si contrae fino ad una perdita di 6,792 ML nel 2009.

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Da un comunicato stampa diramato l'8 giugno u.s. si apprende che "il Presdente di Datalogic S.p.A., dott. Ing. Romano Volta, ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, il Premio dei Premi: si è, infatti, aggiudicato l'Award, categoria Grandi Imprese, per l'edizione 2009 del Premio Imprese per l'innovazione. Il gruppo bolognese è stato selezionato tra un elevato numero di aziende italiane a conferma del suo continuo e crescente impegno nella ricerca e nell'innovazione.
Un prestigioso riconoscimento a coronamento di una stagione di successi che ha visto il Gruppo Datalogic ottenere la certificazione Top Employers Italy 2009 quale realtà eccellente nella capacità di attrarre e mantenere persone di valore, posizionandosi tra le aziende leader nella gestione delle risorse umane".

Ad avvalorare il premio si deve sottolineare che nel primo trimestre 2009, il dottor Roberto Tunioli che per 16 anni ha collaborato con la Datalogic ricoprendo negli ultimi anni la carica di Amministratore Delegato, ha comunicato la propria indisponibilità a rinnovare il mandato, ormai giunto alla naturale scadenza, per il prossimo triennio. L'assemblea dei soci ha provveduto il 21 aprile u.s. a nominare, in sostituzione dell'Amministratore Delegato uscente, il dottor Mauro Sacchetto, mentre Tunioli è rimasto nel Consiglio di Amministrazione come "indipendente" nonchè, Presidente del Comitato di Remunerazione.
Quello degli amministratori delegati che si dimettono ma restano comunque nel consiglio sembra stia diventando una specie di "moda" ed è già avvenuto in Prima Industrie S.p.A.

A "riconoscimento" di quanto fatto da Tunioli negli anni gli è stato erogato un premio di fine mandato pari a 9,4 ML che ha impattato negativamente - anche in misura ragguardevole - la già esposta PFN della Società che al 31/3/09 era pari a -116,656 ML contro i 106,944 ML del dicembre 2008.

Resta da vedere se, ora che è diventato Presidente del Comitato per la Remunerazione, l'AD uscente sarà così "generoso" con il suo Successore.