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(Giugno/2009)
Eems S.p.A.
i "soci conduttori"


Il 2008 è stato per la EEMS Italia un anno da archiviare caratterizzato dalla crisi che ha travolto il principale cliente del gruppo, la tedesca Qimonda, la quale versando in uno stato di insolvenza ha provocato conseguenze negative a cascata sugli stabilimenti asiatici, ma, soprattutto, sulla Capogruppo che ha dovuto intraprendere un processo di ristrutturazione dello stabilimento di Cittaducale a seguito della cessazione della produzione di memorie a semiconduttore.

Il trend negativo, però, era già iniziato tre anni fa facendo registrare significative perdite nel 2006 pari a 6,6 ML e nel 2007 pari a 11,5 ML. Nel 2008 le perdite consuntivate prima delle Imposte hanno raggiunto la cifra "record" di 41,6 ML così come esposto nella seguente tabella:

La riconversione industriale, quindi, non è stata sufficiente per contenere i riflessi negativi derivati dalla perdita di un cliente che "pesava" per circa il 50% sui ricavi realizzati. La situazione si preannunciava già molto grave nel 2008, tanto che la Società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. aveva segnalato nella sua Relazione al Bilancio 2008 che anche gli amministratori avevano sottolineato la sussistenza di "circostanze che indicano l'esistenza di rilevanti incertezze che pongono dubbi significativi sulla capacità di EEMS Italia S.p.A. a proseguire l'attività operativa in un prevedibile futuro".
Nonostante i "dubbi sulla continuità aziendale" gli amministratori hanno riportato nelle note esplicative "le motivazioni che li hanno indotti, sulla base delle loro ragionevoli aspettative connesse alle azioni già intraprese, ad adottare il presupposto della continuità nella redazione del bilancio". In altre parole gli amministratori facendo assegnamento sul piano di ristrutturazione avviato e soprattutto attivando contatti con primari Istituti di Credito per verificare la possibilità di una verifica per modificare gli impegni finanziari in essere, pare confidino di perservare la continuità aziendale del Gruppo EEMS.

Certo è che la notizia della dichiarazione ufficiale dello stato di insolvenza di Qimonda nel gennaio 2009 ha arrecato ai tentativi di "salvataggio" un duro ma ancora non fatale colpo, pur rimanendo la situazione sempre in "zona rossa" come confermato dai risultati consolidati del primo trimestre 2009, approvati il 14 maggio u.s. e sotto riportati:

Il 29 aprile u.s. si è tenuta a Rieti l'assemblea dei soci presso la sala Convegni del Park Hotel Villa Potenziani per discutere e deliberare sull'unico punto all'ordine del giorno: "Presentazione del bilancio di esercizio e consolidato della Società al 31 dicembre 2008 della relazione sulla gestione, della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della Società di revisione; delibere inerenti e conseguenti".

Dei n. 3.966 azionisti iscritti a quella data al LIbro Soci solo n. 4 azionisti (in proprio o per delega) rappresentanti il 44,08% vi ha partecipato, e stante lo stato di profonda crisi in cui versa il Gruppo e la doverosa necessità di informare i soci nonchè fornire loro chiarimenti e/o aggiornamenti sulle trattative in corso con i principali Istituti Bancari, a chi non ha potuto intervenire non è restato altro che leggere il Verbale redatto dal segretario dott. Stefano Lunardi nella speranza di venire edotti sullo stato dei fatti .

Pur non formulando dubbi in tema di redazione e di formalità espletate così come previste dalla vigente normativa a cui Lunardi si è certamente attenuto, si deve però annotare che poco o nulla è possibile desumere da quanto verbalizzato, nonostante l'Amministratore Delegato Vincenzo D'Antonio abbia fornito durante la riunione "alcune indicazioni circa gli eventi che hanno influenzato l'andamento dell'esercizio 2008, nonchè, alcune informazioni circa la situazione generale e le aspettative del mercato nel settore dei semiconduttori e del fotovoltaico".

Meglio sarebbe stato - ancorchè non dovuto - se il verbale avesse riportato almeno per sintesi quanto illustrato da chi più di tutti ha sentore ed elementi tali da fornire informazioni (ovviamente divulgabili) che avrebbero potuto, almeno in parte, colmare la curiosità dei n. 3.962 azionisti non intervenuti in assemblea.

Altrettanto interessante sarebbe stato informare gli azionisti sui vari incontri intervenuti con gli istituti finanziatori i quali pare abbiano "preso visione del Piano industriale predisposto da parte della società manifestando interesse nel proseguimento delle analisi" così come riportato nel Resoconto Intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2009.

Non è chiaro se le ulteriori analisi siano scaturite dalla volonta' da parte degli Istituti finanziatori di dare corso al piano industriale o alla necessità di meglio valutare i rischi connessi, e ancora, non è stato indicato il Primario advisor finanziario a cui il Gruppo EEMS si è affidato per la revisione degli impegni.

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Nessun riferimento a quanto detto in assemblea dall'Amministartore Delegato, nemmeno nel comunicato stampa emesso a seguito dell'assemblea.
Gli unici, quindi, a sapere quanto detto dall'Amministratore Delegato restano i 4 soci presenti: i "soci conduttori".