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(Giugno/2009)
Cobra S.p.A.
segnale d'allarme


Dall’analisi dei primi tre mesi della Cobra S.p.A. appare come nonostante tutti gli sforzi compiuti dalla Società in termini di nuovi accordi commerciali, il calo del fatturato sia tutt’altro che rassicurante:

Conto Economico:

valori espressi in €/migliaia
Primo trimestre
2009
Primo trimestre
2008
Primo trimestre
2007
       
Totale ricavi
24.388
34.485
25.966
Costo del lavoro
(9.094)
(8.687)
(5.818)
Totale costi operativi
(28.902)
(32.147)
(23.887)
Risultato operativo
(4.514)
2.338
2.079
Totale proventi (oneri) finanziari
(970)
(755)
25
Risultato netto del periodo
(5.671)
822
1.136

I ricavi, infatti, sono ritornati sui valori del 2007, ovvero, prima che avessero luogo acquisizioni e nuove licenze, mentre, il risultato operativo continua nel suo trend negativo che già aveva caratterizzato il primo trimestre del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007.
Da sottolineare poi, come nella relazione l’unico accenno alle acquisizioni effettuate nell’ultimo trimestre del 2008 e nel primo trimestre del 2009 lo si ha nel commento alla voce:"Costo del lavoro” allorchè si commenta così l’incremento: "tale incremento è dovuto all'effetto del pieno consolidamento delle società acquisite durante l'ultimo trimestre del 2008 ed il primo trimestre del 2009 (Euro 474 migliaia) ed a oneri non ricorrenti (Euro 443 migliaia), in parte compensati dall'effetto positivo registrato dalle azioni di contenimento costi poste in essere durante gli ultimi mesi".

In effetti sfogliando i comunicati stampa emessi dalla Società, si vede come nel periodo indicato la stessa abbia compiuto diversi accordi, che, tuttavia, ad oggi non hanno ancora dato i frutti sperati, anche se sarebbe interessante sapere quale sarebbe stato il fatturato nel primo trimestre 2009 a parità di perimetro rispetto allo stesso periodo del 2008.

A destare qualche preoccupazione, inoltre, è il fatto che il calo del fatturato abbia riguardato tutti i settori di attività del Gruppo:

Valori espressi in migliaia di €

 
2009
%
2008
%
2007
%
Segmento OE
10.330
42,7%
17.327
50,6%
15.757
60,8%
Segmento AM
2.770
11,5%
4.165
12,2%
4.536
17,5%
Totale Sistemi Elettronici
13.100
54,2%
21.492
62,7%
20.293
78,3%
Servizi di Localizzazione
8.219
34,0%
9.951
29,0%
4.159
16,0%
Altre attività
2.851
11,8%
2.813
8,2%
1.473
5,7%
Ricavi della gestione caratteristica
24.170
100,0%
34.256
100,0%
25.925
100,0%


A voler cercare, invece, un aspetto positivo, questo può essere riconducibile al numero degli abbonati attivi che è cresciuto dell’1,13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Peccato che questa nota positiva sia controbilanciata dal calo dei nuovi abbonati:

 
3 mesi 2009
12 mesi 2008
3 mesi 2008
12 mesi 2007
Italia
2.420
9.646
2.862
13.311
Francia
740
4.510
1.215
6.902
Germania
24
121
22
128
Gran Bretagna
2.430
12.713
3.544
12.975
Benelux
444
2.170
864
2.317
Resto Europa
322
1.603
412
1.518
Russia (licenziatari)
2.359
17.635
3.978
23.323
Totale
8.739
48.398
12.897
60.474

Improntata, invece, all’ottimismo è la previsione sull’"evoluzione prevedibile della gestione" nella quale la Società presieduta da Serafino Memmola scrive: " il primo trimestre del 2009 è stato negativamente influenzato dalla situazione di mercato che ha visto una forte contrazione sia delle auto prodotte che vendute in Europa rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Nello stesso periodo il Gruppo ha ricevuto i primi segnali incoraggianti dal mercato asiatico grazie alle acquisizioni effettuate nell'ultima parte del 2008 e dalle nuove commesse acquisite negli ultimi mesi.
A livello europeo nei mesi di aprile e maggio si sono avuti i primi segnali positivi da parte delle case auto con la riduzione delle chiusure e la ripresa della produzione. Pertanto un leggero recupero del fatturato è prevedibile già a partire dal secondo trimestre, sia nell'ambito dei sistemi elettronici che nel segmento dei servizi di localizzazione.
Sulla base di quanto sopra, e anche alla luce dell'importante azione di riduzione dei costi di struttura e degli investimenti, il Gruppo prevede nei prossimi mesi un recupero della redditività ed un rallentamento dell'utilizzo di risorse finanziarie
".

In effetti che ci sia un miglioramento della posizione finanziaria netta è auspicabile, considerato che nei primi tre mesi la stessa è peggiorata, tanto che l’indebitamento finanziario netto è passato dai 38.243 migliaia di euro a 48.063 migliaia di euro, mentre al 31/03/2008 era di Euro 15.853 migliaia di Euro.
Andando più in dettaglio si nota come ad essere cresciuto sia l’indebitamento finanziario corrente netto che è passato dall’essere positivo per 11.618 migliaia di Euro al 31/03/2008 ad essere negativo per 30.357 migliaia di Euro al 31/03/09.

Difficile immaginare sia per quanto riguarda il fatturato che l’indebitamento, come questo trend negativo possa modificarsi nel breve periodo; certo è che entrambi rappresentano un segnale d’allarme che il Cda non può ignorare.