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Riportiamo
qua di seguito la parte iniziale del comunicato stampa emesso
dalla Beghelli per l’approvazione dei
dati del primo trimestre 31/03/2009:
"Trimestre
penalizzato dal contesto economico deteriorato. Prosegue lo
sviluppo dei progetti fotovoltaici, che portano il settore
Altre Attività a una importante crescita del 34,9%
rispetto all’esercizio precedente.
• Fatturato consolidato a 34,7 milioni di Euro
• Margine operativo lordo (EBITDA) a 3,4 milioni di
Euro
• Risultato operativo (EBIT) a 1,1 milioni di Euro
• Utile netto di Gruppo a 34 mila Euro".
Come
si può notare nessun paragone viene fatto con i dati
dello stesso periodo dello scorso esercizio.
Eppure diversa scelta era stata fatta lo scorso anno, in quel
comunicato, infatti, si leggeva:
- "+15,8%
l’utile netto di Gruppo a 1,7 milioni di Euro (1,4
milioni di Euro al 31 marzo 2007)
- +10,4%
i ricavi netti consolidati a 44,1 milioni di Euro (39,9
milioni nel primo trimestre 2007)
- +9%
il margine operativo lordo a 5,6 milioni di Euro (5,1 milioni
al 31 marzo 2007)
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Questa
diversità di presentazione può già rappresentare
come i dati al 31/03/2009 siano tutt’altro che soddisfacenti.
Premesso, infatti, che non solo nel comunicato stampa ma anche
nel “Resoconto intermedio sulla gestione",
la Società ha scelto di indicare solo il Conto economico
sintetico, e andando a vedere i dati, si comprende perché
il CDA abbia preferito, almeno dove possibile, evitare confronti
con l'esercizio passato.
Dall’analisi
appare, infatti, come nel primo trimestre l’andamento
dei ricavi della società presieduta da Gian
Pietro Beghelli, abbia subìto più che
un crollo, un tracollo.
Per spiegare questo pessimo trend la Società informa
che:
“La crisi dei mercati finanziari e la recessione
che ha colpito il settore dell’industria, tra cui anche
il settore nei quali opera il Gruppo Beghelli, ha causato
una contrazione dei volumi nel primo trimestre 2009, in parte
attenuata dall’accresciuto interesse verso le soluzioni
a risparmio energetico che da tempo caratterizzano l’offerta
del Gruppo. Tale contrazione é in parte attribuibile
anche all’attività di ottimizzazione degli stock
da parte della filiera distributiva.”
Forse,
anzi sicuramente, la situazione avrebbe richiesto maggiori
informazioni e spiegazioni.
La relazione si concentra, invece, sulle possibili ricadute
positive che potrebbero esserci su Beghelli: "le
azioni legislative e normative a favore della riduzione dei
consumi energetici e dell'uso efficiente dell'energia, sia
a livello italiano che comunitario. Appare ampiamente recepito
il concetto secondo cui l'illuminazione riveste un ruolo decisivo
nel conseguimento di efficienza energetica negli edifici adibiti
sia ad uso industriale e terziario sia all’uso domestico.”
Peccato che sia ancora difficile stabilire quando e se queste
normative entreranno in vigore.
Molta enfasi viene inoltre data dal Consiglio sulle iniziative
prese dal Gruppo nel settore delle energie alternative quali
quella fotovoltaica nella quale Beghelli è presente
e che intende sviluppare.
Dall’analisi
dei ricavi per settore appare evidente, però, come
ad oggi questa area di business sia del tutto marginale e
come l’alta crescita in termini percentuali derivi dal
fatto che riguarda numeri poco significativi.
Nessuna
buona notizia anche dal punto finanziario. L’indebitamento
è, infatti, cresciuto sia rispetto al 31/12/2008 che
paragonato allo stesso periodo dello scorso esercizio:
Incremento che la Società spiega così:
"La posizione finanziaria
netta al termine del periodo presenta un saldo negativo di
120,2 milioni di Euro (- 111,5 milioni al 31 dicembre 2008)
dovuto principalmente alla crescita del capitale circolante
derivante dai nuovi progetti in fase di sviluppo e alla tipicità
della proposta “Un Mondo di Luce a Costo Zero”.
La struttura di questo progetto comporta, infatti, un assorbimento
iniziale di risorse finanziarie, in quanto l’investimento
per la produzione e l’installazione a costo zero delle
lampade a basso consumo è progressivamente recuperato
lungo l’intera durata del contratto, attraverso l’incasso
delle rate bimestrali costituite da una quota del risparmio
energetico ottenuto dal cliente.”
Anche in questo caso, considerata la situazione qualche parola
in più sarebbe stata certamente gradita.
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Appare, poi, alquanto anacronistico, quanto scritto relativamente
all’evoluzione prevedibile della gestione:
“Il Gruppo, pur tenendo conto dei segnali negativi
di tale situazione economica generale e di mercato di difficile
prevedibilità, confida nella possibilità, anche
grazie alle nuove iniziative di prodotto e servizio in fase
di sviluppo, di perseguire una tenuta dei livelli di redditività.”
Difficile infatti capire, visto il forte calo del fatturato,
a quale tenuta si riferisca il Cda; considerato poi che molti
programmi futuri sono legati alle iniziative legislative a
favore del risparmio energetico, più che luminoso il
futuro della Beghelli appare ad oggi essere "un
salto nel buio”.
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