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Se
la scelta di Francesco Tatò, classe
1932, quale Presidente della Fullsix era
stata fatta con l’obiettivo di farne un mediatore fra
Benatti e la WPP (fra i
quali ormai da anni vi è in atto un forte scontro),
dopo l’assemblea tenutasi in data 19/05/2009 l’obiettivo
verrebbe da considerarsi…..mancato.
La proposta del Consiglio di approvare una nuova delega per
un aumento di capitale, è stata, infatti, respinta
non avendo raggiunto il quorum necessario, grazie al voto
contrario proprio del socio WPP. Quanto su questo voto abbia
inciso l'"atteggiamento" non proprio disponibile
del Presidente è difficile dirlo.
Tatò, infatti, per poter predisporre le risposte alle
numerose e dettagliate domande poste sia dal rappresentante
di WPP che da altri soci ha richiesto di sospendere l'assemblea.
Peccato, però, che alla ripresa dei lavori il Presidente
abbia poi, in poco più che una manciata di minuti,
fornito solo risposte generiche.
Quello
che lascia, inoltre, perplessi è la reazione avuta
dal Presidente allorchè il notaio ha informato che
la delibera non era passata; mentre, infatti, Benatti aveva
un'espressione “dispiaciuta”, l’atteggiamento
di Tatò sembrava, invece, del tipo: "pazienza
sarà per la prossima volta”.
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Eppure l’approvazione della delega ad aumentare il capitale
nei prossimi quattro anni anche in forma scindibile per massimi
nominali 20 milioni di Euro era, ed è, se non vitale,
estremamente importante per la Società.
Come si legge, infatti, nelle motivazioni indicate dal Consiglio
nella sua relazione: “La decisione di sottoporre
agli azionisti di deliberare un aumento di capitale sociale
nella misura indicata trova giustificazione nella necessità
di sostenere la capitalizzazione aziendale e la struttura
finanziaria in un contesto di grande incertezza come quello
attuale…..omissis…..infine, l'aumento di capitale
proposto potrebbe consentire il riequilibrio patrimoniale
e finanziario della Società nell'eventualità
del proseguimento delle perdite anche nell'esercizio 2009;
tale evento, nonostante gli importanti tagli dei costi effettuati
negli ultimi mesi, risulta possibile e probabile anche in
considerazione della grave e negativa situazione economica
mondiale attuale. In conclusione, l'aumento di capitale è
pertanto rivolto a reperire le risorse finanziarie necessarie
per perseguire le finalità di cui sopra”.
Da annotare, poi, come questo fosse il terzo aumento di capitale
proposto dal Consiglio nell’arco di tre anni e che i
primi due nonostante fossero stati approvati dall’assemblea,
anche grazie a modifiche che l’allora Presidente Benatti
aveva introdotto su richiesta dei soci, poi, non sono stati
attuati dal CDA.
Per la prima volta, quindi, la proposta portata dal Consiglio
è stata respinta; considerato che questa era anche
la prima assemblea Presieduta da Tatò, il suo può
essere considerato, a tutti gli effetti, per quel che riguarda
Fullsix, un debutto senza applausi, ovvero, male la
prima!
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