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Il
primo trimestre è stato per il Gruppo Bolzoni,
attivo da oltre sessanta anni nella progettazione, produzione
e commercializzazione di attrezzature per carrelli elevatori
e per la movimentazione industriale, ad essere ottimisti,
fortemente negativo:
Per
far fronte al forte calo dei ricavi la Società guidata
da Emilio Bolzoni ha messo in atto un forte
piano di riduzione dei costi, principalmente, tanto per cambiare,
quello del personale che si è ridotto del 14%, al quale
va ad aggiungersi il ricorso ad ammortizzatori sociali (Cassa
integrazione Ordinaria, ecc).
Da notare, però, come nel 2008 le spese per il personale
fossero aumentate del 3,87%, incremento dovuto in parte all’incremento
degli organici (+15) ed in parte all’aumento delle retribuzioni.
Considerato che il numero medio dei dipendenti al 31/12/2008
era il seguente:
sarebbe
interessante sapere se nel taglio dei costi la società
ha provveduto anche a rivedere al ribasso magari proprio quelle
retribuzioni che erano state oggetto d’aumento nel 2008.
Tutti questi tagli hanno portato in dote un miglioramento
dei costi, già nel primo trimestre pari a 2,100 milioni
di Euro e dovrebbero produrre, secondo la Società,
una volta a regime un’ulteriore riduzione delle spese
pari complessivamente a 1,450 milioni di Euro.
LA Società informa come, secondo i dati statistici
emessi dalle associazioni dei produttori di carrelli elevatori
il mercato di riferimento ha registrato nel primo trimestre
2009, rispetto allo stesso periodo del 2008 le seguenti variazioni:
| Europa
Occidentale |
-59,3% |
| Europa
Orientale |
-86,1% |
| Usa |
-51,4% |
| Cina |
-28,3% |
| Mondo |
-56,2% |
Dalla
relazione al bilancio 2008 si apprende che secondo l’indagine
commissionata a Bain Company nel 2006, il
mercato delle attrezzature per carrelli elevatori si presenta
come un mercato concentrato, con una quota di circa il 90%
detenuta da tre produttori (Cascade, Bolzoni
e Kaup). Un vero e proprio oligopolio, nel
quale appare difficile riuscire ad incrementare in modo significativo
la propria quota di mercato.
A preoccupare è come la crisi abbia colpito tutti i
mercati di riferimento della Società, segnando tutti
importanti cali della domanda, nè appaiono esserci
segnali di ripresa almeno nel breve periodo.
Da notare come nella relazione al bilancio 2008, alla voce
:"eventi successivi alla data di bilancio" la
Società riportava che: “e’ importante segnalare
una tendenza del mercato che continua ad essere recessiva.
Questa tendenza di mercato ha avuto un importante, positivo
effetto sui costi dell’acciaio e quindi su tutti i costi
dei componenti dei nostri prodotti”.
Questa previsione portava, dunque, ad aspettarsi un calo dei
costi di produzione,
decremento che in effetti c’è stato ma proporzionale
a quello dei ricavi (-40%) nè alcuna informazione in
merito viene fornita dalla Società.
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Nessun accenno viene, poi, fatto sull’evoluzione prevedibile
della gestione, in fondo è comprensibile che la Bolzoni
non voglia mettere il carrello davanti a buoi!
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