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(Maggio/2009)
Bolzoni S.p.A.
il carrello davanti ai buoi !


Il primo trimestre è stato per il Gruppo Bolzoni, attivo da oltre sessanta anni nella progettazione, produzione e commercializzazione di attrezzature per carrelli elevatori e per la movimentazione industriale, ad essere ottimisti, fortemente negativo:

Per far fronte al forte calo dei ricavi la Società guidata da Emilio Bolzoni ha messo in atto un forte piano di riduzione dei costi, principalmente, tanto per cambiare, quello del personale che si è ridotto del 14%, al quale va ad aggiungersi il ricorso ad ammortizzatori sociali (Cassa integrazione Ordinaria, ecc).
Da notare, però, come nel 2008 le spese per il personale fossero aumentate del 3,87%, incremento dovuto in parte all’incremento degli organici (+15) ed in parte all’aumento delle retribuzioni.

Considerato che il numero medio dei dipendenti al 31/12/2008 era il seguente:


sarebbe interessante sapere se nel taglio dei costi la società ha provveduto anche a rivedere al ribasso magari proprio quelle retribuzioni che erano state oggetto d’aumento nel 2008.
Tutti questi tagli hanno portato in dote un miglioramento dei costi, già nel primo trimestre pari a 2,100 milioni di Euro e dovrebbero produrre, secondo la Società, una volta a regime un’ulteriore riduzione delle spese pari complessivamente a 1,450 milioni di Euro.

LA Società informa come, secondo i dati statistici emessi dalle associazioni dei produttori di carrelli elevatori il mercato di riferimento ha registrato nel primo trimestre 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008 le seguenti variazioni:

Europa Occidentale -59,3%
Europa Orientale -86,1%
Usa -51,4%
Cina -28,3%
Mondo -56,2%

Dalla relazione al bilancio 2008 si apprende che secondo l’indagine commissionata a Bain Company nel 2006, il mercato delle attrezzature per carrelli elevatori si presenta come un mercato concentrato, con una quota di circa il 90% detenuta da tre produttori (Cascade, Bolzoni e Kaup). Un vero e proprio oligopolio, nel quale appare difficile riuscire ad incrementare in modo significativo la propria quota di mercato.

A preoccupare è come la crisi abbia colpito tutti i mercati di riferimento della Società, segnando tutti importanti cali della domanda, nè appaiono esserci segnali di ripresa almeno nel breve periodo.

Da notare come nella relazione al bilancio 2008, alla voce :"eventi successivi alla data di bilancio" la Società riportava che: “e’ importante segnalare una tendenza del mercato che continua ad essere recessiva. Questa tendenza di mercato ha avuto un importante, positivo effetto sui costi dell’acciaio e quindi su tutti i costi dei componenti dei nostri prodotti”.
Questa previsione portava, dunque, ad aspettarsi un calo dei costi di produzione
, decremento che in effetti c’è stato ma proporzionale a quello dei ricavi (-40%) nè alcuna informazione in merito viene fornita dalla Società.

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Nessun accenno viene, poi, fatto sull’evoluzione prevedibile della gestione, in fondo è comprensibile che la Bolzoni non voglia mettere il carrello davanti a buoi!