Il
26 gennaio u.s. il Consiglio di Amministrazione aveva proposto
ai soci riuniti in assemblea "l'autorizzazione all'acquisto
e alienazione di azioni proprie".
Nella relazione illustrativa si legge
a supporto di tale richiesta la seguente motivazione: "L'andamento della
quotazione borsistica delle azioni della società negli
ultimi mesi mostra, a nostro parere, come i livelli medi di
quotazione del titolo non siano sufficientemente rappresentativi
del suo effettivo contenuto patrimoniale e delle prospettive
reddituali della società. Da ciò potrebbero
derivare opportunità, remunerative per la società,
di investimento nei propri titoli.
Un'eventuale attività di compravendita di titoli propri
da parte della società, potrebbe, altresì, avere
l'effetto di stabilizzare l'andamento della quotazione, che,
almeno nell'ultimo semestre, ha mostrato un trend sensibilmente
altalenante, contribuendo nel contempo ad ampliare la cosiddetta
"liquidità" del titolo sociale".
La quotazione del titolo non solo negli ultimi mesi ma, soprattutto,
nel 2008 ha registrato continue perdite (-25% negli ultimi
sei mesi, -50% nell'ultimo anno) nonostante gli acquisti di
azioni proprie messi a punto anche nell'ultimo anno e che
hanno dimostrato quanto sia stato penalizzante per la Ceramiche
Ricchetti investire in propri titoli.
Forse, però, la rapida discesa del valore in borsa anticipava già "le prospettive
reddituali della società" che si preannunciavano
non certo positive e che sono poi state confermate dalle risultanze
di bilancio:
- Conto Economico Consolidato
- Conto Economico Capogruppo
I
ricavi consolidati, per effetto della congiuntura internazionale,
hanno sofferto una contrazione dell'11,11%, mentre, il Valore
della produzione si riduce del 13,9% circa.
Nonostante la sforbiciata ai costi per acquisti, per servizi
e per il personale l'EBITDA passa dai 26,6 ML del 2007 ai
5,7 ML del 2008 (-78,6%). Per effetto, poi, degli ammortamenti,
l'EBIT è negativo nel 2008 per 6,3 ML contro un risultato
positivo di 14,3 del 2007.
I mancati proventi da partecipazioni - soprattutto i mancati
dividendi della Afin S.p.A. - hanno infine
contribuito all'erosione dei Proventi finanziari che sommati
all'aumento delle Perdite sui cambi hanno fatto registrare
un Risultato Ante Imposte negativo per circa 12,8 ML nel 2008
contro un Utile di circa 9,6 ML del 2007.
I
conti della Capogruppo non sono andati meglio: i ricavi delle
vendite sono diminuiti di circa il 15,6%, il Valore della
produzione ha subito una contrazione del 16,6% su cui hanno
gravato Costi sostanzialmente in linea con quelli sostenuti
l'anno precedente che hanno eroso l'EBITDA, il quale passa
da un saldo positivo di 9 ML del 2007 ad un saldo negativo
per 3 ML nel 2008.
La
crisi internazionale pare abbia investito anche le controllate
della Ceramiche Ricchetti le quali hanno distribuito dividendi
pari a 2,7 ML contro i 9,2 ML dell'anno precedente, non riuscendo
più così a compensare gli Oneri Finanziari progressivamente
aumentati. Il risultato Netto salda, pertanto, con una consistente
perdita pari a circa 13,6 ML contro un utile di 8,3 ML registrato
nel 2007.
Lacunosi
e poco dettagliati paiono i "piani di rilancio"
della società che sembra orientata quasi più
a subire una congiuntura sfavorevole più che a reagire
ad essa avallando la tesi della "ricerca della migliore
efficienza per il contenimento dei costi di gestione".
Se da un lato l'efficienza produttiva può nel breve
dare dei risvolti positivi sulle risultanze aziendali, certo
è che nel medio lungo occorrerebbe rilanciare investendo
nella ricerca di nuovi sbocchi di mercato o ripensare il ri-collocamento
dei "vecchi " prodotti in nuove applicazioni,
una strategia attualmente perseguita dal Gruppo del
Conca - società leader nella ceramica Gres
porcellanato per esterni - che intende lanciare la propria
linea da esterni quale "materiale di tendenza
" da utilizzare per i rivestimenti residenziali da interno
e conquistare una importante fetta del mercato
dei rivestimenti ceramici per la casa che solo in Italia pare
valga circa 500 ML di euro!
Per
il 2009 si leggono nel fascicolo di bilancio indicazioni discordanti
che prevedono "un quadro prospettico dell'economia
mondiale caratterizzato da elevata incertezza",
ma anche "fondate aspettative per una progressiva
fuoriuscita dalle secche della crisi dei mutui subprime",
certo una voce fuori dal coro che però non chiarisce
quali siano le fondate ipotesi su cui si basano.
Ad
oggi per avallare quest'ultima tesi non resta che attendere
i risultati del primo trimestre 2009 auspicando che nei prossimi
mesi non vengano "infrante" le speranze
e l'azienda si ritrovi a contare i i cocci!!!
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