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(Maggio/2009)
Ceramiche Ricchetti S.p.A.
i cocci

Il 26 gennaio u.s. il Consiglio di Amministrazione aveva proposto ai soci riuniti in assemblea "l'autorizzazione all'acquisto e alienazione di azioni proprie".
Nella relazione illustrativa si legge a supporto di tale richiesta la seguente motivazione: "L'andamento della quotazione borsistica delle azioni della società negli ultimi mesi mostra, a nostro parere, come i livelli medi di quotazione del titolo non siano sufficientemente rappresentativi del suo effettivo contenuto patrimoniale e delle prospettive reddituali della società. Da ciò potrebbero derivare opportunità, remunerative per la società, di investimento nei propri titoli.
Un'eventuale attività di compravendita di titoli propri da parte della società, potrebbe, altresì, avere l'effetto di stabilizzare l'andamento della quotazione, che, almeno nell'ultimo semestre, ha mostrato un trend sensibilmente altalenante, contribuendo nel contempo ad ampliare la cosiddetta "liquidità" del titolo sociale".

La quotazione del titolo non solo negli ultimi mesi ma, soprattutto, nel 2008 ha registrato continue perdite (-25% negli ultimi sei mesi, -50% nell'ultimo anno) nonostante gli acquisti di azioni proprie messi a punto anche nell'ultimo anno e che hanno dimostrato quanto sia stato penalizzante per la Ceramiche Ricchetti investire in propri titoli.
Forse, però, la rapida discesa del valore in borsa anticipava già "le prospettive reddituali della società" che si preannunciavano non certo positive e che sono poi state confermate dalle risultanze di bilancio:

  • Conto Economico Consolidato

 

  • Conto Economico Capogruppo


I ricavi consolidati, per effetto della congiuntura internazionale, hanno sofferto una contrazione dell'11,11%, mentre, il Valore della produzione si riduce del 13,9% circa.
Nonostante la sforbiciata ai costi per acquisti, per servizi e per il personale l'EBITDA passa dai 26,6 ML del 2007 ai 5,7 ML del 2008 (-78,6%). Per effetto, poi, degli ammortamenti, l'EBIT è negativo nel 2008 per 6,3 ML contro un risultato positivo di 14,3 del 2007.
I mancati proventi da partecipazioni - soprattutto i mancati dividendi della Afin S.p.A. - hanno infine contribuito all'erosione dei Proventi finanziari che sommati all'aumento delle Perdite sui cambi hanno fatto registrare un Risultato Ante Imposte negativo per circa 12,8 ML nel 2008 contro un Utile di circa 9,6 ML del 2007.

I conti della Capogruppo non sono andati meglio: i ricavi delle vendite sono diminuiti di circa il 15,6%, il Valore della produzione ha subito una contrazione del 16,6% su cui hanno gravato Costi sostanzialmente in linea con quelli sostenuti l'anno precedente che hanno eroso l'EBITDA, il quale passa da un saldo positivo di 9 ML del 2007 ad un saldo negativo per 3 ML nel 2008.

La crisi internazionale pare abbia investito anche le controllate della Ceramiche Ricchetti le quali hanno distribuito dividendi pari a 2,7 ML contro i 9,2 ML dell'anno precedente, non riuscendo più così a compensare gli Oneri Finanziari progressivamente aumentati. Il risultato Netto salda, pertanto, con una consistente perdita pari a circa 13,6 ML contro un utile di 8,3 ML registrato nel 2007.

Lacunosi e poco dettagliati paiono i "piani di rilancio" della società che sembra orientata quasi più a subire una congiuntura sfavorevole più che a reagire ad essa avallando la tesi della "ricerca della migliore efficienza per il contenimento dei costi di gestione". Se da un lato l'efficienza produttiva può nel breve dare dei risvolti positivi sulle risultanze aziendali, certo è che nel medio lungo occorrerebbe rilanciare investendo nella ricerca di nuovi sbocchi di mercato o ripensare il ri-collocamento dei "vecchi " prodotti in nuove applicazioni, una strategia attualmente perseguita dal Gruppo del Conca - società leader nella ceramica Gres porcellanato per esterni - che intende lanciare la propria linea da esterni quale "materiale di tendenza " da utilizzare per i rivestimenti residenziali da interno e conquistare una importante fetta del mercato dei rivestimenti ceramici per la casa che solo in Italia pare valga circa 500 ML di euro!

Per il 2009 si leggono nel fascicolo di bilancio indicazioni discordanti che prevedono "un quadro prospettico dell'economia mondiale caratterizzato da elevata incertezza", ma anche "fondate aspettative per una progressiva fuoriuscita dalle secche della crisi dei mutui subprime", certo una voce fuori dal coro che però non chiarisce quali siano le fondate ipotesi su cui si basano.

Ad oggi per avallare quest'ultima tesi non resta che attendere i risultati del primo trimestre 2009 auspicando che nei prossimi mesi non vengano "infrante" le speranze e l'azienda si ritrovi a contare i i cocci!!!