L'assemblea
degli azionisti Molmed per l'approvazione
del bilancio 2008 si è tenuta il 14 aprile u.s. presso
il NH Hotel Milano 2. I risultati di esercizio
sono negativi e - come più volte ribadito durante la riunione - "caratteristici del modello di business
delle società biotech" che nella fase di
sviluppo assorbono consistenti risorse finanziarie:
| (importi
in migliaia di €) |
Esercizio
2008 |
Esercizio
2007 |
| |
|
|
| Ricavi |
2.435 |
2.984 |
| Altri
proventi |
1.528 |
830 |
| Totale
ricavi operativi |
3.963 |
3.814 |
| Acquisti
materie prime e materiali di consumo |
(1.867) |
(1.735) |
| Costi
per servizi |
(11.221) |
(7.365) |
| Costi
per godimento di beni terzi |
(1.266) |
(1.129) |
| Costi
del personale |
(6.711) |
(4.562) |
| Altri
costi operativi |
(225) |
(265) |
| Ammortamenti
e svalutazioni |
(1.783) |
(1.706) |
| Totale
costi operativi |
(23.073) |
(16.763) |
| Risultato
operativo |
(19.110) |
(12.949) |
| Proventi
finanziari |
1.707 |
278 |
| Oneri
finanziari |
(43) |
(25) |
| Proventi
e oneri finanziari netti |
1.664 |
253 |
| Risultato
prima delle imposte |
(17.446) |
(12.696) |
| Imposte
sul reddito |
- |
- |
| Utile
(perdita) dell'esercizio |
(17.446) |
(12.696) |
I
ricavi Operativi sono in linea con quelli realizzati nell'anno
precedente anche perchè hanno contabilizzato il credito
d'imposta maturato nel 2007 per circa 971.000 euro introdotto
dalla Legge Finanziaria 2007 per il periodo 2007/2009.
Sono aumentati, invece, in modo incisivo i Costi Operativi
che passano dai circa 16,7 ML nel 2007 ai 23 ML circa nel
2008 (+37,6%) imputabili in parte all'aumento del personale
a seguito della quotazione in Borsa avvenuta nei primi mesi
del 2008 e in parte all'assorbimento di risorse dovute "all'accelerazione
e ampliamento" dell' attività di ricerca
e sviluppo.
Il Risultato Operativo, negativo per 13 ML nel 2007, è
negativo per 19 ML nel 2008 (+47,57%), mentre, il Risultato
d'esercizio beneficia di 1,7 ML di Proventi Finanziari realizzati
tramite "investimenti temporanei a basso profilo
di rischio" di disponibilità liquide ottenute
dalla quotazione e salda, pertanto, in negativo per circa
17,5 ML nel 2008 contro i 12,7 ML nel 2007.
Secondo
quanto affermato dal Presidente e Amministratore Delegato
Claudio Bordignon nella lettera agli azionisti
contenuta nel fascicolo di bilancio, "il 2008 è
stato invece un anno molto positivo", la quotazione
in Borsa (cfr. ns art: "Molmed:
investimento liberale") ha, infatti, permesso di
incamerare le risorse necessarie per concludere e/o "accelerare"
la Fase III relativa al TK. Si è appreso in assemblea
che la Fase III TK è ancora allo stato embrionale essendo
iniziata in Italia nella Primavera 2008, ma che per ottenere
"il riconoscimento internazionale da parte degli
opinion leaders" si è reso necessario includere
nello studio 10-15 centri clinici-chiave (di cui non sono
stati forniti i nomi) in Europa.
Tutto questo ha richiesto "emendamenti al protocollo"
inizialmente stabilito e pertanto, i tempi per ottenere i
primi risultati della sperimentazione che avrebbero permesso
finalmente ai soci di intravedere la eventuale possibilità
di un ritorno economico, si sono decisamente allungati e (solo
per ora) ipotizzati nel 2010.
Nel
fascicolo di Bilancio viene, inoltre, sottolineato che la
Società è inevitabilmente sottoposta ad un "rischio
finanziario" legato al mancato reperimento delle
risorse necessarie per portare a termine l'intero studio e
sperimentazione, essendo le risorse derivanti dal processo
di quotazione sufficienti ad oggi solo a finanziare le attività
fino al 2010. Da lì in poi "il piano industriale"
della Molmed sarà un grande punto interrogativo e la
"sopravvivenza" della Società legata
alla sua capacità di reperire risorse.
Si
annota, inoltre, che la Molmed non è una "onlus"
e per quanto nobili siano sia l'attività condotta che
gli obiettivi prefissati non si deve, però, dimenticare
che è una Società Quotata e non certo un "ente
di beneficienza". Il rischio, per altro non troppo
remoto, è che essendo già di per sè la
ricerca una incognita, si possa valutare nel 2010 l'ipotesi
di "ritardare, riorganizzare o annullare i programmi
di ricerca e sviluppo" per l'impossibilità
di garantire il reperimento di ulteriori e sufficienti finanziamenti.
Se
a questi rischi si associano poi quelli legati all'elevato
"grado di concorrenza", alla "protezione
dei diritti di proprietà intellettuale e alla dipendenza
da segreti industriali", nonchè, a quelli
derivati dalla "dipendenza da personale chiave"
il quadro certo risulta ancor più incerto.
Per
ovviare almeno a quest'ultimo rischio è stato proposto
all'assemblea l'estensione del termine ultimo per l'esecuzione
di un aumento di capitale deliberato a servizio dei piani
di stock option negli anni 2001/2002 e scadente il prossimo
30 giugno 2009 i cui unici beneficiari sono Claudio Bordignon
e il Direttore Generale Marina Del Bue, poichè,
il relativo regime fiscale modificato nel 2008 aveva reso
"anti-economici" gli incentivi attuati.
La proposta è stata discussa dal Consiglio di Amministrazione
il 27 agosto 2008, solo qualche mese dopo la quotazione e
in pieno avvio della fase di sperimentazione della fase III
del TK e che già preannunciava una dilazione temporale
dei risultati preventivati.
Interessante
sarebbe sapere se il piano di stock option è stato
o meno l'unico argomento all'ordine del giorno della riunione
consigliare, sottolineando che tale scelta, come in più
casi in altre società quotate è avvenuto, non
certo fidelizza i beneficiari ne tanto meno fa sì che
l'impegno profuso sia maggiore.
Non è neanche ipotizzabile pensare che la dedizione
alla Società e la professionalità sia di Bordignon
che della Del Bue siano venuti meno solo perchè il
piano di stock option non aveva più i requisiti di
"profittabilità" di quando era stato
deliberato, tenuto conto che per gli incarichi gestionali
a loro attribuiti nel 2008, in una Società che ancora
per qualche anno non prevede alcun ritorno economico, hanno
rispettivamente percepito le ragguardevoli somme di 816.000
e 437.000 euro.
Più
"estetico" sarebbe invece stato lasciar
scadere il piano e verificare la possibilità di nuove
strategie di fidelizzazione e incentivazione, essendo le stock
option ormai "obsolete", ma, soprattutto,
considerando il fatto che - come indicato nella Corporate
Governance - il Presidente del Comitato per la Remunerazione
Alessandro De Nicola ha "proposto
per il futuro l'utilizzo di agenzie specializzate ai fini
di confrontarsi con i parametri di riferimento utilizzati
per la fissazione degli stipendi e dei premi collegati al
raggiungimento di obiettivi predeterminati".
In fondo la "non convenienza" dell'esercizio
del Piano 2001/2002 forse non è totalmente imputabile
alle modificate condizioni fiscali, ma, anche alla perdita
di valore della quotazione del titolo (-50%) che probabilmente,
fra le altre cause, risente anche della postergazione dei
risultati preventivati frutto del necessario ampliamento della
sperimentazione del TK in Europa per ottenere il "riconoscimento
internazionale", senza il quale forse il ritorno
economico in futuro potrebbe essere compromesso. Un "errore"
di valutazione e pianificazione da parte del Management che
agli azionisti sarebbe costato forse molto caro!
Considerato
che le risorse economiche dovrebbero essere sufficienti fino
al 2010 (non è specificato se fine o inizio) l'attenzione
della società è, ovviamente, incentrata anche
sulla riduzione al minimo dei costi. Quanto sia alto il livello
di attenzione lo dimostra il fatto che in assemblea invece
che registrare i lavori, come è oramai prassi consolidata,
la società abbia preferito affidare la verbalizzazione
agli appunti e alla memoria della Dott.ssa De Nicola,
risparmiando ben 500 €.
Per quanto "lodevole" possa essere l'iniziativa,
l'auspicio è che la Società sappia identificare
altre voci più significative di risparmio o nuove risorse
finanziarie, perchè il 2010 è veramente dietro
l'angolo.
|