Martedì
7 aprile 2009 si è tenuta presso la sede legale l'assemblea
ordinaria dei soci Recordati S.p.A. per deliberare
sul seguente ordine del giorno:
- relazione del Consiglio di Amministrazione; Relazione del Collegio Sindacale; Bilancio al 31 dicembre 2008; deliberazioni inerenti e conseguenti.
- Proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie.
Il Conto Economico Consolidato ha consuntivato quanto segue:

I principali indicatori economici della Capogruppo hanno, invece, saldato :

L'Assemblea
ha deliberato su proposta del CDA la distribuzione di un dividendo
pari a 0.25 euro per azione con stacco cedola n. 5 in data
20 aprile 2009 e pagabile il 23 aprile 2009. Verrà
distribuito un monte dividendi pari a 49,3 ML.
Dal fascicolo di Bilancio approvato si evince che i Ricavi Netti sono diminuiti del 3,3% (circa 8,5 ML), una contrazione attibuibile soprattutto alla riduzione delle "vendite farmaceutiche a terzi e a quelle della chimica farmaceutica", ma anche al ridimensionamento degli stock delle consociate estere. Si sottolinea, poi, che circa il 41,1% del fatturato, infatti, è rappresentato da vendite di prodotti a imprese controllate e che vengono effettuate a "normali condizioni di mercato".
Si legge sempre nel fascicolo a bilancio che contribuiscono al Totale dei Ricavi anche i "riaddebiti ai dipendenti per l'utilizzo delle auto a noleggio, altri indennizzi e ricavi non ricorrenti, sopravvenienze attive e plusvalenze da alienazione immobilizzazioni" per un importo pari a 1,6 ML.
Depurati,
quindi, i Ricavi totali dalle "vendite a consociate"
e dai "riaddebiti a dipendenti" si rileva
che le vendite a terzi sono solo pari a 144,28 ML.
Tenuto, poi, conto che il totale dei Ricavi Netti sono diminuiti del 4,2%, pare opinabile la motivazione addotta in Bilancio per l'aumento dei Costi per Materie Prime di 2,4 ML imputate "alla crescita dei volumi di produzione e di vendita".
Per
ciò che riguarda le "altre spese operative"
si rileva che rispetto al 2007 le spese sotenute per "incontri
e pubblicazioni scientifiche, studi di mercato e spese di
informazione medico-scientifica e pubblicitarie" sono
state decurtate di circa 3,063 ML (pari al 27,5%) per perseguire
una "politica di controllo e contenimento a seguito
delle difficoltà e incertezze del mercato farmaceutico
italiano", quando forse un orientamento più
aperto alla comunicazione al mercato potrebbe avere dei riflessi
positivi in termini di vendite e stabilità. Il "problema"
della comunicazione è stato anche affrontato in assemblea,
durante la quale è emersa qualche rimostranza per un
comportamento della società che non implementa la comunicazione
al mercato a tutti i livelli.
A dicembre infatti, è stato presentato alla comunità finanziaria il nuovo Piano Industriale, nulla vietava che almeno una sintesi venisse presentata anche ai Soci, i veri e diretti interessati allo sviluppo della Società.
Che vi sia "chiusura" nel trasferimento delle informazioni agli azionisti lo dimostra il fatto che subito dopo la riunione assembleare il Consiglio di Amministrazione si è riunito per discutere e approvare i dati relativi al primo trimestre 2009.
Più apprezzato sarebbe stato se il CDA si fosse riunito prima dell'assemblea e avesse - nei limiti di quanto ovviamente consentito dalla vigente legislazione - reso partecipi i soci dell'andamento della Recordati S.p.A. nel trimestre appena concluso, una informazione per altro contenuta in tre righe nel comunicato stampa diramato per l'approvazione del bilancio 2008.
Rispetto
al 2007 sono cresciute di circa 3,5 ML (74,7%) anche le spese
per "sperimentazioni cliniche farmacologiche e consulenze
professionali" dovute allo sviluppo di una nuova
formulazione a rilascio immediato di lercanidipina (farmaco
antiipertensivo) in collaborazione con la società greca
Pharmaten di cui non è stato fornita
però lo stato di avanzamento della sperimentazione.
Preoccupazione destano, invece, gli Accantonamenti per Rischi pari a 2,8 ML nel 2008 contro gli 0,2 ML del 2007 a servizio di cause legali in corso nei confronti di ex dipendenti e per i rischi legati ai resi dei farmaci scaduti e non vendibili.
Interessante sarebbe conoscere quanto è stato accantonato
per le "cause legali ex dipendenti" e quanto
invece per rischi legati ai farmaci, nonchè, apprendere
di quali farmaci si tratta e l'analisi dei motivi per cui
vengono resi scaduti.
Nonostante la politica di "contenimento dei costi"
l'Utile Operativo si contrae pesantemente passando dai 60,473
ML del 2007 ai 44,701 ML del 2008 (-26,1%), mentre gli Utili
Prima delle Imposte, malgrado
l'esponenziale crescita degli Oneri finanziari che dai 1,637
ML del 2007 passano ai 7,722 del 2008, si attestano
a 67,097 ML nel 2008 (- 1,4% rispetto all'anno precedente)
beneficiando di 30,118 ML di Proventi da Partecipazioni (erano
circa 20 ML nel 2007) e "salvando" così
l'Utile Netto che nell'esercizio appena concluso è
pari a 52,9 ML contro i 50,4 ML dell'anno scorso (+5,1%).
Quello che emerge dai dati è che, come prevedibile,
il settore farmaceutico sia stato colpito si dalla crisi,
ma in forma leggera e che per guarire anche la Recordati sia
ricorsa alla politica del contenimento dei costi,
ovvero ad "una vecchia cura".
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