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(Aprile/2009)
Omnia Network S.p.A.
nascondersi dietro a un dito


Dagli ultimi comunicati stampa emessi dalla Società nel mese di marzo emerge che ciò che è accaduto all’interno di Omnia Network ha tutta l’apparenza di una vera e propria rivoluzione.
Il comunicato del 13 marzo infatti informa che: "il Consiglio di Amministrazione ha comunicato di aver ricevuto in stessa data la rinuncia con effetto immediato da parte del Dott. Achille Tranchida a tutte le deleghe attribuitegli e quindi alla carica di Amministratore Delegato, ferma la sua permanenza nel Consiglio. Anche gli altri Consiglieri Delegati hanno rimesso le proprie deleghe al Consiglio".

Considerato che il Consiglio d’amministrazione, così come riportato nella relazione semestrale, era così composto:

Piervittorio Rossi Presidente
Achille Tranchida Amministratore Delegato
Michele Accetturo Consigliere
Adriano Ventucci Consigliere
Alessandro Gili Consigliere
Federico Pittoni Consigliere
Stefano Setti Consigliere
Domenico Ciavarella Consigliere
Umberto Signorini Consigliere

viene da chiedersi quali siano gli altri Amministratori Delegati a cui si riferisce il comunicato stampa e che avrebbero rimesso le deleghe.
Sempre lo stesso comunicato informa che durante lo stesso Consiglio è stato cooptato il Dr. Luigino Bellusci in qualità di Amministratore Delegato. Da notare che lo stesso faceva parte del Collegio Sindacale della Società, dal quale, ovviamente, si è dimesso cosicche al suo posto è subentrato il Sindaco Supplente Dr. Giovanni Cremona.
Il Dr. Bellusci, tuttavia, non è stato l’unico a dover lasciare il Collegio Sindacale ma anche l’altro Sindaco effettivo il Dr. Luigi Monterisi, il quale è stato nominato Amministratore Unico delle principali società del gruppo.
Al suo posto nel Collegio Sindacale è subentrato l’altro Sindaco supplente, ovvero, il Dr. Paolo Monarca.
Il via vai, tuttavia, non finisce qui, infatti in data 20 marzo il Cda ha comunicato di aver ricevuto in pari data le dimissioni, con effetto immediato, dei Consiglieri Dr. Federico Pittoni e Dr. Umberto Signorini.
Nel comunicato stampa del 30 marzo vengono, quindi, indicate le composizioni dei nuovi Organi sociali che qui riportiamo, confrontati con quelli in carica al 30/09/2008.

Piervittorio Rossi Presidente Piervittorio Rossi Presidente
Roberto Nori Vice Presidente Achille Tranchida Amm. Del.
Luigino Bellusci Amm. Del Michele Accetturo Consigliere
Achille Tranchida Consigliere Adriano Ventucci Consigliere
Michele Accetturo Consigliere Alessandro Gili Consigliere
Alessandro Gili Consigliere Federico Pittoni Consigliere
Adriano Ventucci Consigliere Stefano Setti Consigliere
Sebastiano Liori Consigliere Domenico Ciavarella Consigliere
Domenico Ciavarella Consigliere Umberto Signorini Consigliere

Dal confonto si nota che oltre ai consiglieri dei quali è fatta menzione nei comunicati stampa come dimissionari, manca all’appello anche il Consigliere indipendente Stefano Setti, del quale sembrano essersene perse le tracce.
Facile immaginare come questo “rimescolamento” sia riconducibile al passaggio del pacchetto di maggioranza della Società dalla Società Innovazioni Tecnologiche Gruppi Aziendali S.p.A., che
come riferito sempre nel comunicato stampa :"ha stipulato atto di cessione della partecipazione posseduta indirettamente nella società Omnia Network S.p.A., pari al 29,46% del capitale sociale della stessa, attraverso l'operazione di trasferimento della propria partecipazione nella società OKW S.A., pari all'80,37% del capitale sociale della stessa, alla società Ti-Cam Handels Und Beteiligungs GmbH"

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Al di la dei conti tutt’altro che positivi, anzi purtroppo negativi, due sono le spine alle quali il nuovo management si dovrà dedicare con maggior attenzione. Da un lato l’impugnazione del bilancio 2007 effettuata da parte della Consob e dall’altra le giuste dimostranze dei dipendenti a causa del mancato pagamento degli stipendi.
Per quel che concerne la prima l’Ente di controllo ha, infatti, impugnato in data 23 gennaio 2009 la delibera assembleare del 21 maggio 2008 con la quale era stato approvato il bilancio 2007.
La Società informa che le “questioni sollevate sono attinenti ai crediti e ricavi per fatture da emettere, alla valutazione delle immobilizzazioni immateriali, alla plusvalenza sulla cessione di partecipazioni Omnialogistic S.p.A. e IFC World Wide Cargo S.p.A., alla carenza di informativa su alcune voci patrimoniali (garanzie rilasciate alle banche, cassa e disponibilità liquide, debiti e situazione economico-finanziaria)”.

Come prassi la Società a commento dell’iniziativa dell’Organo di vigilanza in merito all’impugnativa aveva riferito che: Omnia Network ricorda che Mazars & Guerard S.p.A., società incaricata della revisione contabile, ha espresso un giudizio positivo, senza rilievi, su bilanci d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2007, e si riserva di esaminare il contenuto dell’atto di citazione e, all’esito, di assumere le iniziative del caso.”
In effetti così è stato, tanto che sempre nel comunicato stampa emesso in data 31 marzo informa che: "alla luce di questa impugnativa il Consiglio di Amministrazione di Omnia Network ha deciso, in data 13 marzo 2009, di procedere alla rettifica degli stessi bilanci relativamente alle voci fatture da emettere, oneri pluriennali, costi capitalizzati e plusvalenze da cessione di partecipazioni, nonchè con riguardo alla migliore informazione a corredo dei dati contabili.
La Società ha inoltre provveduto alla verifica delle voci attività immateriali e immobilizzazioni finanziarie attraverso rinnovazione dei corrispondenti impairment test.
Il nuovo Bilancio d'Esercizio e Consolidato al 31 dicembre 2007 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 marzo 2009 e verrà sottoposto all'approvazione dell'assemblea in data 30 aprile 2009 (I Convocazione)."

Con buona pace dei revisori.

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Per quanto riguarda poi il mancato pagamento degli stipendi, dai giornali si apprende che il Direttore Generale della Omnia di via Breda, Fernando Ruzza, abbia dovuto vedersela con alcuni dipendenti alquanto esasperati che chiedevano spiegazioni.
Sempre dalla stampa si apprende che Ruzza sia riuscito a rassicurare in qualche modo i dipendenti e poi abbia dichiarato:" siamo un settore ad alta densità di lavoro. Se le banche chiudono i rubinetti, nelle aziende come la nostra i flussi di cassa ne risentono subito. Mettendoci in difficoltà”.
Inutile sottolineare come se l’accenno alla politica restrittiva del sistema bancario, potrebbe essere in linea generale valido, non lo si può certo attuare nel caso specifico nel quale le difficoltà della Società hanno radici ben più profonde.
L’auspicio, per gli azionisti ed i dipendenti, è che la nuova proprietà ed il nuovo management sappiano individuare al più presto sia le cause che hanno portato la Società in una crisi profonda, che i rimedi per riportarla al più presto in condizioni migliori, assumendosi le proprie responsabilità ed evitando, come invece sembra aver scelto di fare Ruzza, di nascondersi dietro ad un dito
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