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Dagli ultimi comunicati stampa
emessi dalla Società nel mese di marzo emerge che ciò
che è accaduto all’interno di Omnia Network
ha tutta l’apparenza di una vera e propria rivoluzione.
Il comunicato del 13 marzo infatti informa che: "il
Consiglio di Amministrazione ha comunicato di aver ricevuto
in stessa data la rinuncia con effetto immediato da parte
del Dott. Achille Tranchida a tutte le deleghe attribuitegli
e quindi alla carica di Amministratore Delegato, ferma la
sua permanenza nel Consiglio. Anche gli altri Consiglieri
Delegati hanno rimesso le proprie deleghe al Consiglio".
Considerato
che il Consiglio d’amministrazione, così come
riportato nella relazione semestrale, era così composto:
| Piervittorio
Rossi |
Presidente |
| Achille
Tranchida |
Amministratore
Delegato |
| Michele
Accetturo |
Consigliere |
| Adriano
Ventucci |
Consigliere |
| Alessandro
Gili |
Consigliere |
| Federico
Pittoni |
Consigliere |
| Stefano
Setti |
Consigliere |
| Domenico
Ciavarella |
Consigliere |
| Umberto
Signorini |
Consigliere |
viene
da chiedersi quali siano gli altri Amministratori Delegati
a cui si riferisce il comunicato stampa e che avrebbero rimesso
le deleghe.
Sempre lo stesso comunicato informa che durante lo stesso
Consiglio è stato cooptato il Dr. Luigino Bellusci
in qualità di Amministratore Delegato. Da notare che
lo stesso faceva parte del Collegio Sindacale della Società,
dal quale, ovviamente, si è dimesso cosicche al suo
posto è subentrato il Sindaco Supplente Dr.
Giovanni Cremona.
Il Dr. Bellusci, tuttavia, non è stato l’unico
a dover lasciare il Collegio Sindacale ma anche l’altro
Sindaco effettivo il Dr. Luigi Monterisi,
il quale è stato nominato Amministratore Unico delle
principali società del gruppo.
Al suo posto nel Collegio Sindacale è subentrato l’altro
Sindaco supplente, ovvero, il Dr. Paolo Monarca.
Il via vai, tuttavia, non finisce qui, infatti in data 20
marzo il Cda ha comunicato di aver ricevuto in pari data le
dimissioni, con effetto immediato, dei Consiglieri Dr. Federico
Pittoni e Dr. Umberto Signorini.
Nel comunicato stampa del 30 marzo vengono, quindi, indicate
le composizioni dei nuovi Organi sociali che qui riportiamo,
confrontati con quelli in carica al 30/09/2008.
| Piervittorio
Rossi |
Presidente |
Piervittorio
Rossi |
Presidente |
| Roberto
Nori |
Vice
Presidente |
Achille
Tranchida |
Amm.
Del. |
| Luigino
Bellusci |
Amm.
Del |
Michele
Accetturo |
Consigliere |
| Achille
Tranchida |
Consigliere |
Adriano
Ventucci |
Consigliere |
| Michele
Accetturo |
Consigliere |
Alessandro
Gili |
Consigliere |
| Alessandro
Gili |
Consigliere |
Federico
Pittoni |
Consigliere |
| Adriano
Ventucci |
Consigliere |
Stefano
Setti |
Consigliere |
| Sebastiano
Liori |
Consigliere |
Domenico
Ciavarella |
Consigliere |
| Domenico
Ciavarella |
Consigliere |
Umberto
Signorini |
Consigliere |
Dal
confonto si nota che oltre ai consiglieri dei quali è
fatta menzione nei comunicati stampa come dimissionari, manca
all’appello anche il Consigliere indipendente Stefano
Setti, del quale sembrano essersene perse le tracce.
Facile immaginare come questo “rimescolamento”
sia riconducibile al passaggio del pacchetto di maggioranza
della Società dalla Società Innovazioni
Tecnologiche Gruppi Aziendali S.p.A., che
come riferito sempre nel comunicato stampa :"ha stipulato
atto di cessione della partecipazione posseduta indirettamente
nella società Omnia Network S.p.A., pari al 29,46%
del capitale sociale della stessa, attraverso l'operazione
di trasferimento della propria partecipazione nella società
OKW S.A., pari all'80,37% del capitale sociale della stessa,
alla società Ti-Cam Handels Und Beteiligungs GmbH"
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|
Al
di la dei conti tutt’altro che positivi, anzi purtroppo
negativi, due sono le spine alle quali il nuovo management
si dovrà dedicare con maggior attenzione. Da un lato
l’impugnazione del bilancio 2007 effettuata da parte
della Consob e dall’altra le giuste dimostranze dei
dipendenti a causa del mancato pagamento degli stipendi.
Per quel che concerne la prima l’Ente di controllo ha,
infatti, impugnato in data 23 gennaio 2009 la delibera assembleare
del 21 maggio 2008 con la quale era stato approvato il bilancio
2007.
La Società informa che le “questioni sollevate
sono attinenti ai crediti e ricavi per fatture da emettere,
alla valutazione delle immobilizzazioni immateriali, alla
plusvalenza sulla cessione di partecipazioni Omnialogistic
S.p.A. e IFC World Wide Cargo S.p.A., alla carenza di informativa
su alcune voci patrimoniali (garanzie rilasciate alle banche,
cassa e disponibilità liquide, debiti e situazione
economico-finanziaria)”.
Come prassi la Società a commento dell’iniziativa
dell’Organo di vigilanza in merito all’impugnativa
aveva riferito che: Omnia Network ricorda che Mazars &
Guerard S.p.A., società incaricata della revisione
contabile, ha espresso un giudizio positivo, senza rilievi,
su bilanci d’esercizio e consolidato al 31 dicembre
2007, e si riserva di esaminare il contenuto dell’atto
di citazione e, all’esito, di assumere le iniziative
del caso.”
In effetti così è stato, tanto che sempre nel
comunicato stampa emesso in data 31 marzo informa che: "alla
luce di questa impugnativa il Consiglio di Amministrazione
di Omnia Network ha deciso, in data 13 marzo 2009, di procedere
alla rettifica degli stessi bilanci relativamente alle voci
fatture da emettere, oneri pluriennali, costi capitalizzati
e plusvalenze da cessione di partecipazioni, nonchè
con riguardo alla migliore informazione a corredo dei dati
contabili.
La Società ha inoltre provveduto alla verifica delle
voci attività immateriali e immobilizzazioni finanziarie
attraverso rinnovazione dei corrispondenti impairment test.
Il nuovo Bilancio d'Esercizio e Consolidato al 31 dicembre
2007 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione
in data 20 marzo 2009 e verrà sottoposto all'approvazione
dell'assemblea in data 30 aprile 2009 (I Convocazione)."
Con buona pace dei revisori.
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Per
quanto riguarda poi il mancato pagamento degli stipendi, dai
giornali si apprende che il Direttore Generale della Omnia
di via Breda, Fernando Ruzza, abbia dovuto
vedersela con alcuni dipendenti alquanto esasperati che chiedevano
spiegazioni.
Sempre dalla stampa si apprende che Ruzza sia riuscito a rassicurare
in qualche modo i dipendenti e poi abbia dichiarato:"
siamo un settore ad alta densità di lavoro. Se le banche
chiudono i rubinetti, nelle aziende come la nostra i flussi
di cassa ne risentono subito. Mettendoci in difficoltà”.
Inutile sottolineare come se l’accenno alla politica
restrittiva del sistema bancario, potrebbe essere in linea
generale valido, non lo si può certo attuare nel caso
specifico nel quale le difficoltà della Società
hanno radici ben più profonde.
L’auspicio, per gli azionisti ed i dipendenti, è
che la nuova proprietà ed il nuovo management sappiano
individuare al più presto sia le cause che hanno portato
la Società in una crisi profonda, che i rimedi per
riportarla al più presto in condizioni migliori, assumendosi
le proprie responsabilità ed evitando, come invece
sembra aver scelto di fare Ruzza, di nascondersi dietro
ad un dito.
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