Il
30 marzo u.s. è stato diffuso il comunicato stampa
del Gruppo Beghelli
relativo all'approvazione da parte del CdA del progetto di
bilancio d'esercizio e consolidato 2008 di cui si riportano
i principali indicatori economici:
Conto
Economico Capogruppo 2008:
I
Ricavi di vendita consolidati registrano un aumento di circa
l'8,4%, mentre, il MOL salda con circa un +31,7%. Si legge
nel comunicato stampa che l'aumento della marginalità
è imputabile soprattutto "all'incremento delle
vendite".
Da una più attenta analisi dei dati presentati si evidenzia,
invece, che hanno impattato positivamente sul MOL soprattutto
la valutazione della voce "Variazione rimanenze prodotti
finiti e semilavorati" che passa da valore negativo
di 3,349 ML del 2007 ad un saldo positivo pari a circa 5,329
ML nel 2008 (in termini assoluti un incremento di 8,678 ML),
e della voce "Incrementi di Immobilizzazioni interne"
che passa da 0,754 ML del 2007 ai 3,065 ML del 2008 (2,3 Ml
in valori assoluti, circa +306,5%).
E'
necessario, inoltre, tenere presente che anche gli "altri
ricavi operativi" hanno influito positivamente sulla
marginalità del Gruppo, in particolar modo si annota
che l'effetto positivo della rivalutazione al "fair
value" delle azioni detenute nella società
Byd Company Ltd ha fatto registrare un aumento
degli "altri ricavi Operativi" pari al
13,2%.
In
peggioramento sono risultati, invece, gli "Oneri
finaziari" che passano da 5,062 ML del 2007 ai 7,695
ML del 2008 quale diretta conseguenza del peggioramento della
"Posizione Finanziaria Netta" che presenta
un saldo negativo pari a 111,5 ML nel 2008 contro gli 87,7
ML del 2007 (+27,1%) imputabile in larga misura a:
-
pagamento dei dividendi nel 2008;
- assorbimento
di risorse per sostenere la proposta commerciale "Un
mondo a Costo Zero";
- incremento
rimanenze per acquisto materiali e componenti per realizzare
pannelli fotovoltaici.
Da
quanto sopra si potrebbe
avanzare qualche perplessità sull'efficacia e sulla
"redditività" delle strategie commerciali
condotte, tenuto conto che alla luce dei fatti l'aumento della
marginalità è in larga misura riconducibile
ad una opportuna "politica di rivalutazione".
Per quanto riguarda la Capogruppo si segnala che i Ricavi di Vendita sono aumentati da 122,151 ML del 2007 ai 127,183 ML del 2008 (+ 4,1%), ma si sottolinea che il 18% di questi ultimi viene realizzato verso società correlate.
Anche una consistente parte della voce "Altri ricavi
operativi", circa il 23%, viene realizzata verso
società correlate, a riconferma di una politica di
vendita "gestita e realizzata infragruppo".
Inoltre, una appropriata politica di valutazione delle Rimanenze
di prodotti finiti e semilavorati ha anche permesso alla Beghelli
S.p.A. di "contenere" (almeno in parte)
la perdita di marginalità registrando il MOL una flessione
del 21,5% passando dai 18,022 ML del 2007 ai 14,147 del 2008.
Per
di più gli
effetti della "capitalizzazione delle Spese di Sviluppo"
e la conseguente crescita degli ammortamenti hanno contribuito
all'erosione del MOL facendo saldare il "Risultato
operativo" a solo 5,872 ML del 2008 contro i 10,751
ML del 2007 (-45,4%).
Il
consistente rafforzamento degli Oneri finanziari di circa
il 48,3% (da 4,398 ML nel 2007 a 6,524 ML nel 2008) riconducibili
alla "ricapitalizzazione effettuata a favore di alcune
società controllate" ha consistentemente
contenuto il "Risultato Ante Imposte" che
è risultato pari a 1,589 ML nel 2008 contro gli 8,167
ML del 2007 (-80,5%).
L'imposizione
fiscale pari a 1,7 ML di cui 1,2 ML "non ricorrenti"
ha ridotto ulteriormente il "Risultato Netto"
che salda a 1,047 ML nel 2008 contro i 4,353 ML nel 2007 (-76%).
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All'assemblea dei soci convocata per il 30 aprile p.v. verranno sottoposti per l'approvazione i risultati conusuntivati nel 2008, che in ultima analisi, evidenziano una gestione poco innovativa e molto farraginosa gravata da costi che aumentano in misura più che proporzionale rispetto ai risultati realizzati.
Il
Consiglio di Amministrazione proporrà, anche, la distribuzione
di un dividendo complessivo di 3,9 ML pari a circa 0,020 euro
per azione, in linea con quello distribuito l'anno precedente:
decisione che può destare qualche perplessità
perchè essendo l'Utile base per azione pari a 0,005
euro probabilmente verranno distribuite riserve disponibili
e, ovviamente, la Beghelli S.p.A. per il pagamento dovrà
ricorrere all'indebitamento aumentando, così, ulteriormente
la tensione finanziaria.
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A
beneficiare del dividendo sarà, soprattutto, la famiglia
Beghelli che detiene circa il 73% del capitale.
L'incasso del dividendo permetterà, quindi, al Presidente
Gianpietro Beghelli e agli Amministratori
esecutivi Maurizio, Graziano
e Luca Beghelli di "arrotondare"
i compensi percepiti. Va, infatti, ricordato che nella relazione
sulla Corporate Governance della società è previsto
che: "gli
Amministratori sono remunerati con un compenso fisso, differenziato
tra coloro che hanno deleghe specifiche e consiglieri non
esecutivi. Non è previsto legare la remunerazione degli
amministratori esecutivi (con esclusione dell'Ing Fabio
Pedrazzi) ai risultati economici, in quanto tali
amministratori esecutivi sono membri della famiglia Beghelli,
azionisti della società, e come tali già sufficientemente
interessati al buon andamento della società".
Una
scelta questa certamente in controtendenza ed apprezzabile,
purchè, tuttavia, non influisca sulle politiche del
dividendo, essendo la maggioranza degli amministratori, anche,
azionisti di controllo.
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Un'ultima
annotazione deve essere fatta per quanto contenuto nell'avviso
di convocazione pubblicato nella Gazzetta Ufficiale parte
II n. 36 del 28/3/2009 che recita: "e' convocata
l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Società
per il giorno 30 aprile 2009 alle ore 16.30 presso la sede
sociale in Monteveglio (BO), Via Mozzeghine n. 13/15 in prima
convocazione e per lo stesso giorno e stesso luogo, alle ore
23.00 in seconda convocazione..."
Andando
a memoria, fino ad oggi non ci risulta che nessuna società
avesse convocato i suoi soci, seppure in seconda, alle 23.00
e neanche che le due adunanze fossero previste nella stessa
giornata ad orari diversi. Se è, infatti, ipotizzabile
che l'assemblea si terrà in prima convocazione e, quindi,
alle 16.30, fissare alle 23.00 la seconda appare un atto alquanto
peculiare.
Difficile, poi, comprendere come questa scelta sia in linea
con quanto dichiarato nel Codice Etico ovvero:"Relazione
con gli Azionisti: Beghelli crea le condizioni affinchè
la partecipazione degli azionisti alle decisioni di loro competenza
sia diffusa e consapevole, promuove la parità dell'informazione
e, inoltre, tutela l'interesse del Gruppo
e degli azionisti da azioni intentate da coalizioni
di soci a far prevalere i loro specifici interessi,
costituisce garanzia degli interessi degli azionisti, l'adeguamento
della Beghelli ai vigenti principi di Corporate Governance".
Da
segnalare, infine , come all'assemblea di bilancio dello scorso
anno, che aveva gli stessi orari di convocazione, abbia partecipato
un solo azionista. Assenti "giustificati"
Gianpietro, Luca e Graziano Beghelli, un'assenza, quella del
Presidente, che sembra essere, oramai, un'abitudine, considerato
che non era presente neppure all'assemblea del 30.04.2007.
Viene, quindi, da chiedersi se Gianpietro Beghelli appartenga
a quella "scuola di pensiero" che ritiene
l'incontro coi soci una pura (ed in un certo senso inutile)
formalità, per cui il non parteciparvi potrebbe rappresentare
l'ennesima invenzione della società: il salvatempo
Beghelli.
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