|
Anche la Caltagirone Editore, cade sotto
il “peso” della crisi e presenta i conti
in rosso.
Il conto economico consolidato è, infatti, il seguente:
| |
31.12.2008 |
31.12.2007 |
| |
|
|
| Totale
ricavi |
294.038 |
326.887 |
| Totale
costi |
263.141 |
273.221 |
| Margine
operativo lordo |
30.897 |
53.666 |
| Svalutazione
avviamento |
13.019 |
- |
| Risultato
operativo |
1.167 |
39.678 |
| Proventi
finanziari |
18.791 |
37.746 |
| Risultato
dell'esercizio |
(11.083) |
62.095 |
Quello
che balza subito agli occhi è il drastico cambiamento
di rotta che avviene nell’ultima riga del bilancio,
ovvero, il passaggio da un utile di 62.095 migliaia di euro
ad una perdita di 11.083 migliaia di euro ( -73.178 €/migliaia
in valori assoluti).
A questa drastica caduta hanno contribuito diversi fattori.
In primis, ovviamente, il calo del fatturato (-10%) il quale
nonostante il taglio dei costi (-3,7%), ha inciso negativamente
in termini di margine operativo lordo (-42,4%). Un'altra voce
che ha dato una mano, ovviamente in senso negativo, è
stata la svalutazione effettuata dalla società dell’avviamento
per 13.019 €/migliaia il che ha comportato che il risultato
operativo si riducesse drasticamente rispetto al 2007 (-97,1%),
ma, soprattutto, fosse positivo solo per 1.167 migliaia di
euro.
Altra voce che è andata ad incidere pesantemente sui
conti della società è quella relativa al “Risultato
netto della valutazione delle partecipazioni ad equity"
negativa per 8.122 migliaia di euro.
Nessuna buona notizia anche sul fronte finanziario, gli oneri
finanziari attivi sono, infatti, sostanzialmente stabili,
mentre, i proventi finanziari sono peggiorati del - 50,2%.
Nettamente peggiori poi i conti per quel che riguarda i dati
della SpA:
Come
si può infatti notare, in questo caso ad un drastico
peggioramento dei ricavi (-89,1%) sono corrisposti, invece,
incrementi nelle voci di costo, sia per quel che riguarda
il personale che per gli altri costi operativi. Se, infatti,
i due incrementi non sono di per se significativi, indicano,
tuttavia, una scarsa reazione della società all’evolversi
negativamente del mercato. Sta di fatto che peggiorano, ovviamente,
sia il margine operativo lordo che il risultato operativo.
Ma dove c’è la grossa differenza è nelle
risultanze delle voci relative ai proventi finanziari. Il
peggioramento, in questo caso è veramente drastico
(-82,6%). Da notare poi che mentre sono diminuiti i "proventi
finanziari di cui verso parti correlate" (-96,7%),
allo stesso tempo sono, invece, aumentati gli oneri sempre
verso parti correlate (+102,7%). La combinazione di queste
voci ha fatto sì che il risultato netto della gestione
finanziaria passasse dall’essere positivo per 75.274.151
Euro ad essere, invece, negativo per 8.221.845 Euro. Questa
perdita, sommata a quella del risultato operativo, ha comportato
che il risultato dell’esercizio voltasse in negativo,
a causa anche di una peggiore pressione fiscale per 13.340.037,
mentre, era positivo per 74.184.792 nel 2007.
Nonostante questo risultato il Consiglio Presieduto da Gaetano
Caltagirone ha deciso di proporre all’assemblea
la distribuzione di un dividendo, ovviamente, attingendolo
dalle riserve, di 0.05 Euro ( nel 2007 era stato di 0.20 €).
La Società ha, ovviamente, anche annunciato che :”per
affrontare al meglio le criticità del Mercato, ha preposto
una serie di interventi volti al contenimento dei costi e
ad una maggiore efficienza attraverso l’avvio di un
piano di riorganizzazione aziendale”.
Senza voler dubitare della necessità di questi interventi,
nè tanto meno sulla loro efficacia, vale tuttavia la
pena sottolineare come il peggioramento dei conti sia per
quanto riguarda il consolidato, che soprattutto la SpA deriva
dal forte calo dei proventi finanziari, più che dall’andamento,
comunque negativo, dell’attività industriale.
Limitare le proprie azioni, quindi, solo a quest’ultimo
aspetto rischia di non risolvere il problema, e, soprattutto,
difficilmente permetterà alla società di voltare
pagina e trovare, quindi, un lieto “fine”
esercizio.
|