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(Marzo/2009)
Caltagirone Editore S.p.A.
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Anche la Caltagirone Editore, cade sotto il “peso” della crisi e presenta i conti in rosso.

Il conto economico consolidato è, infatti, il seguente:

 
31.12.2008
31.12.2007
 
Totale ricavi
294.038
326.887
Totale costi
263.141
273.221
Margine operativo lordo
30.897
53.666
Svalutazione avviamento
13.019
-
Risultato operativo
1.167
39.678
Proventi finanziari
18.791
37.746
Risultato dell'esercizio
(11.083)
62.095

Quello che balza subito agli occhi è il drastico cambiamento di rotta che avviene nell’ultima riga del bilancio, ovvero, il passaggio da un utile di 62.095 migliaia di euro ad una perdita di 11.083 migliaia di euro ( -73.178 €/migliaia in valori assoluti).
A questa drastica caduta hanno contribuito diversi fattori. In primis, ovviamente, il calo del fatturato (-10%) il quale nonostante il taglio dei costi (-3,7%), ha inciso negativamente in termini di margine operativo lordo (-42,4%). Un'altra voce che ha dato una mano, ovviamente in senso negativo, è stata la svalutazione effettuata dalla società dell’avviamento per 13.019 €/migliaia il che ha comportato che il risultato operativo si riducesse drasticamente rispetto al 2007 (-97,1%), ma, soprattutto, fosse positivo solo per 1.167 migliaia di euro.
Altra voce che è andata ad incidere pesantemente sui conti della società è quella relativa al “Risultato netto della valutazione delle partecipazioni ad equity" negativa per 8.122 migliaia di euro.
Nessuna buona notizia anche sul fronte finanziario, gli oneri finanziari attivi sono, infatti, sostanzialmente stabili, mentre, i proventi finanziari sono peggiorati del - 50,2%.

Nettamente peggiori poi i conti per quel che riguarda i dati della SpA:

Come si può infatti notare, in questo caso ad un drastico peggioramento dei ricavi (-89,1%) sono corrisposti, invece, incrementi nelle voci di costo, sia per quel che riguarda il personale che per gli altri costi operativi. Se, infatti, i due incrementi non sono di per se significativi, indicano, tuttavia, una scarsa reazione della società all’evolversi negativamente del mercato. Sta di fatto che peggiorano, ovviamente, sia il margine operativo lordo che il risultato operativo.

Ma dove c’è la grossa differenza è nelle risultanze delle voci relative ai proventi finanziari. Il peggioramento, in questo caso è veramente drastico (-82,6%). Da notare poi che mentre sono diminuiti i "proventi finanziari di cui verso parti correlate" (-96,7%), allo stesso tempo sono, invece, aumentati gli oneri sempre verso parti correlate (+102,7%). La combinazione di queste voci ha fatto sì che il risultato netto della gestione finanziaria passasse dall’essere positivo per 75.274.151 Euro ad essere, invece, negativo per 8.221.845 Euro. Questa perdita, sommata a quella del risultato operativo, ha comportato che il risultato dell’esercizio voltasse in negativo, a causa anche di una peggiore pressione fiscale per 13.340.037, mentre, era positivo per 74.184.792 nel 2007.

Nonostante questo risultato il Consiglio Presieduto da Gaetano Caltagirone ha deciso di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo, ovviamente, attingendolo dalle riserve, di 0.05 Euro ( nel 2007 era stato di 0.20 €).

La Società ha, ovviamente, anche annunciato che :”per affrontare al meglio le criticità del Mercato, ha preposto una serie di interventi volti al contenimento dei costi e ad una maggiore efficienza attraverso l’avvio di un piano di riorganizzazione aziendale”.
Senza voler dubitare della necessità di questi interventi, nè tanto meno sulla loro efficacia, vale tuttavia la pena sottolineare come il peggioramento dei conti sia per quanto riguarda il consolidato, che soprattutto la SpA deriva dal forte calo dei proventi finanziari, più che dall’andamento, comunque negativo, dell’attività industriale. Limitare le proprie azioni, quindi, solo a quest’ultimo aspetto rischia di non risolvere il problema, e, soprattutto, difficilmente permetterà alla società di voltare pagina e trovare, quindi, un lieto “fine” esercizio.