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(Marzo/2009)
CHL S.p.A.
difficile... molto difficile... praticamente impossibile

Dal Comunicato stampa del 25 marzo u.s. si apprende che il Consiglio di Amministrazione della CHL S.p.A. ha approvato il progetto di Bilancio Consolidato e d'Esercizio 2008.

Se i dati del 2007 erano "sconcertanti" quelli del 2008 sono oltremodo preoccupanti:

Conto Economico Consolidato:

Conto Economico Capogruppo


Si legge nel comunicato stampa che la contrazione del fatturato pari al 17,3% "è da imputarsi principalmente alla grave situazione finanziaria internazionale che ha colpito il mercato in generale e quello dell'informatio technology in particolare, determinando una drastica riduzione alla propensione all'acquisto proprio nel settore dove opera prevalentemente la società".
In altre parole, la responsabilità della pesante perdita consuntivata risiede "nella crisi e nell'incertezza del mercato", ovvero, la stessa motivazione addotta anche per il risultato negativo realizzato nel 2007. Repetita Iuvant!!!

Ci si aspettava che con l'entrata nell'azionariato del Fondo YA Global Invest venissero decise nuove ed innovative strategie di sviluppo atte a togliere dalla stagnante crisi il Gruppo. Nulla pare si sia attuato o sia in procinto di essere messo in cantiere.

Se finora autocritica da parte degli amministratori non c'e stata, ci si sarebbe, almeno, aspettato il coraggio di proporre un decisivo "rinnovamento" nel Board dove, invece, saldamente tengono le redini il Presidente Federigo Franchi e l'Amministratore Delegato Fernando Franchi, gli unici su sette membri ad avere cariche esecutive ed essere nel contempo, anche, azionisti di riferimento con rispettivamente il 22,453% e il 22,434% del capitale sociale.

Sulla perdita netta consolidata del 2008 pari a 13,096 ML ha "pesato" la svalutazione della controllata Frael S.p.A. per 10,4 ML e un accantonamento per rischi fiscali di 1,9 ML di cui, però, non è stato dato alcun dettaglio e si dovrà attendere la pubblicazione del fascicolo del Progetto di Bilancio. Stessa sorte naturalmente è toccata ai conti della Capogruppo che ha chiuso l'esercizio con una riduzione dei ricavi pari al 23% rispetto ai ricavi realizzati nel 2007. La Perdita Netta passa dai 2,1 ML del 2007 ai 13,4 ML del 2008.
Peccato che, anche se depurata della svalutazione, la Perdita Netta consolidata e d'esercizio sarebbe risultata, in ogni caso, in peggioramento rispettivamente del 45,5% rispetto al 2007, chiaro sintomo che il modello di business adottato finora non permette di ottenere soddisfacenti risultati sia in termini di efficienza che di valore.

Per quanto poi riguarda la Frael S.p.A. si ricorda che solo nel marzo 2008 era stato dato inizio l'iter per la quotazione al mercato expandi firmando un contratto di "Listing Partner con la Banca Intermobiliare", e con il senno di poi si possono facilmente intuire le conseguenze che questo avrebbe avuto se l'operazione fosse andata in porto!

Alla luce di questi risultati sembrerebbero, pertanto, prive di fondamento le rosee previsioni per l'esercizio 2009 riportate nel comunicato stampa dal quale si evince che il Consiglio di Amministrazione "tuttavia ritiene di poter perseguire un miglior risultato consolidato rispetto al precedente esercizio, grazie al rafforzamento dell'attuale modello di business della società che riesce a coniugare i vantaggi della rete Internet con quelli derivanti dal commercio tradizionale dei negozi fissi".

In attesa di conoscere il Piano Industriale, quello che preoccupa è come la Società continui il trend negativo iniziato ormai due anni fa. Se, infatti, considerava difficile il contesto di Mercato già nel 2007, viene da chiedersi come possa definire sia quello attuale, sia quello che si prospetta esserci nei prossimi mesi.

Difficile...molto difficile...praticamente impossibile.