Dal
Comunicato stampa del 25 marzo u.s. si apprende che il Consiglio
di Amministrazione della CHL S.p.A.
ha approvato il progetto di Bilancio Consolidato e d'Esercizio
2008.
Se i dati
del 2007 erano "sconcertanti" quelli del 2008 sono
oltremodo preoccupanti:
Conto Economico
Consolidato:
Conto Economico
Capogruppo
Si legge
nel comunicato stampa che la contrazione del fatturato pari
al 17,3% "è da imputarsi principalmente alla grave situazione
finanziaria internazionale che ha colpito il mercato in generale
e quello dell'informatio technology in particolare, determinando
una drastica riduzione alla propensione all'acquisto proprio
nel settore dove opera prevalentemente la società".
In altre parole, la responsabilità della pesante perdita consuntivata
risiede "nella crisi e nell'incertezza del mercato",
ovvero, la stessa motivazione addotta anche per il risultato
negativo realizzato nel 2007. Repetita Iuvant!!!
Ci si aspettava
che con l'entrata nell'azionariato del Fondo YA Global
Invest venissero decise nuove ed innovative strategie
di sviluppo atte a togliere dalla stagnante crisi il Gruppo.
Nulla pare si sia attuato o sia in procinto di essere messo
in cantiere.
Se finora
autocritica da parte degli amministratori non c'e stata, ci
si sarebbe, almeno, aspettato il coraggio di proporre un decisivo
"rinnovamento" nel Board dove, invece, saldamente
tengono le redini il Presidente Federigo Franchi
e l'Amministratore Delegato Fernando Franchi,
gli unici su sette membri ad avere cariche esecutive ed essere
nel contempo, anche, azionisti di riferimento con rispettivamente
il 22,453% e il 22,434% del capitale sociale.
Sulla perdita
netta consolidata del 2008 pari a 13,096 ML ha "pesato"
la svalutazione della controllata Frael S.p.A. per
10,4 ML e un accantonamento per rischi fiscali di 1,9 ML di
cui, però, non è stato dato alcun dettaglio e si dovrà attendere
la pubblicazione del fascicolo del Progetto di Bilancio. Stessa
sorte naturalmente è toccata ai conti della Capogruppo che
ha chiuso l'esercizio con una riduzione dei ricavi pari al
23% rispetto ai ricavi realizzati nel 2007. La Perdita Netta
passa dai 2,1 ML del 2007 ai 13,4 ML del 2008.
Peccato che, anche se depurata della svalutazione, la Perdita
Netta consolidata e d'esercizio sarebbe risultata, in ogni
caso, in peggioramento rispettivamente del 45,5% rispetto
al 2007, chiaro sintomo che il modello di business adottato
finora non permette di ottenere soddisfacenti risultati sia
in termini di efficienza che di valore.
Per quanto poi riguarda la Frael S.p.A. si ricorda che solo nel marzo 2008 era stato dato inizio l'iter per la quotazione al mercato expandi firmando un contratto di "Listing Partner con la Banca Intermobiliare", e con il senno di poi si possono facilmente intuire le conseguenze che questo avrebbe avuto se l'operazione fosse andata in porto!
Alla luce
di questi risultati sembrerebbero, pertanto, prive di fondamento
le rosee previsioni per l'esercizio 2009 riportate nel comunicato
stampa dal quale si evince che il Consiglio di Amministrazione
"tuttavia ritiene di poter perseguire un miglior risultato
consolidato rispetto al precedente esercizio, grazie al rafforzamento
dell'attuale modello di business della società che riesce
a coniugare i vantaggi della rete Internet con quelli derivanti
dal commercio tradizionale dei negozi fissi".
In
attesa di conoscere il Piano Industriale, quello che preoccupa
è come la Società continui il trend negativo
iniziato ormai due anni fa. Se, infatti, considerava difficile
il contesto di Mercato già nel 2007, viene da chiedersi
come possa definire sia quello attuale, sia quello che si
prospetta esserci nei prossimi mesi.
Difficile...molto
difficile...praticamente impossibile.
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