(Dicembre/2008)
Mediolanum S.p.A.
una macchia

Va annotato come da un po’ di tempo la Consob sia un po’ più attiva nell’erogare multe alle Società quotate. Questa volta ad essere sanzionati sono stati dei manager di Banca Mediolanum e più precisamente:

  • Ennio DORIS;
  • Edoardo LOMBARDI;
  • Antonio Maria PENNA;
  • Luigi DEL FABBRO;
  • Paolo GUALTIERI;
  • Giuseppe LALLI;
  • Alfio NOTO;
  • Giovanni PIROVANO;
  • Angelo RENOLDI;
  • Paolo SCIUMÈ;
  • Carlos Javier TUSQUETS TRIAS DE BES;
  • Arnaldo MAURI, Adriano ANGELI;
  • Andrea Francesco ALESSANDRI

con la seguente motivazione: "violazione dell'art. 21, comma 1, lett. d), del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, nel testo vigente all'epoca dei fatti, per non essersi la Banca dotata "di risorse e procedure, anche di controllo interno, idonee ad assicurare l'efficiente svolgimento dei servizi", con riferimento alle procedure per la classificazione dei clienti e degli strumenti finanziari e la valutazione dell'adeguatezza delle operazioni di investimento, ed in relazione all'attività di controllo nei confronti dei promotori finanziari" (dal sito www.consob.it).

Secondo la Consob, infatti:
"ESAMINATI gli atti del procedimento e ritenuto definitivamente accertato che, all'epoca dei fatti oggetto di contestazione, BANCA MEDIOLANUM S.p.A.:
- aveva predisposto procedure inidonee - relativamente all'attività di offerta fuori sede di OICR e del servizio di gestione individuale di patrimoni - per l'acquisizione delle informazioni dalla clientela in merito al profilo soggettivo, la classificazione degli strumenti finanziari e la conseguente valutazione di adeguatezza delle operazioni disposte;
- non disponeva, infatti, di una procedura idonea per la "profilatura" dei clienti, volta alla preventiva catalogazione degli stessi in base alle informazioni acquisite in sede di attivazione del rapporto e al successivo aggiornamento del profilo in termini "dinamici", tenuto conto della operatività dei clienti e di ogni altra notizia successivamente acquisita;
- aveva elaborato modalità tecniche e procedure per la classificazione dei prodotti finanziari oggetto del servizio di collocamento prive di criteri univoci e coerenti a cui parametrare l'analisi di rischiosità dei medesimi;
- disponeva di sistemi procedurali per "incrociare" il livello di rischiosità dei prodotti finanziari con il profilo soggettivo dei clienti non idonei a garantire il rispetto della normativa in tema di adeguatezza delle operazioni poste in essere dai clienti;

....omissis....

E' ingiunto a BANCA MEDIOLANUM S.p.A., con sede in Basiglio (MI), Via Francesco Sforza Palazzo Meucci Milano 3, ai sensi dell'art. 195, comma 9, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, di pagare l'importo complessivo di € 309.600,00, quale somma delle sanzioni sopra indicate, con obbligo di regresso nei confronti dei soggetti sopra nominativamente indicati."

Se per quanto l’importo della pena pecuniaria questo non può essere considerato rilevante, considerato, oltretutto, che deve essere diviso fra i vari manager coinvolti, è certo che il danno d’immagine che ne deriva è tutt’altro che trascurabile, soprattutto per quel che riguarda le contestazioni mosse al management.
Per chi come Ennio Doris, Amministratore Delegato nonché fondatore di Banca Mediolanum dell’immagine pulita e dell’attenzione alla clientela ha fatto un marchio di fabbrica, questa condanna rappresenta certamente una macchia della quale avrebbe certamente fatto a meno, che magari non sarà indelebile, ma che certamente per un po’ sarà difficile da cancellare.