Va
annotato come da un po’ di tempo la Consob
sia un po’ più attiva nell’erogare multe
alle Società quotate. Questa volta ad essere sanzionati
sono stati dei manager di Banca Mediolanum
e più precisamente:
-
Ennio DORIS;
- Edoardo
LOMBARDI;
- Antonio
Maria PENNA;
-
Luigi DEL FABBRO;
-
Paolo GUALTIERI;
- Giuseppe
LALLI;
- Alfio
NOTO;
- Giovanni
PIROVANO;
- Angelo
RENOLDI;
-
Paolo SCIUMÈ;
- Carlos
Javier TUSQUETS TRIAS DE BES;
- Arnaldo
MAURI, Adriano ANGELI;
-
Andrea Francesco ALESSANDRI
con
la seguente motivazione: "violazione
dell'art. 21, comma 1, lett. d), del d.lgs. 24 febbraio 1998,
n. 58, nel testo vigente all'epoca dei fatti, per non essersi
la Banca dotata "di risorse e procedure, anche di controllo
interno, idonee ad assicurare l'efficiente svolgimento dei
servizi", con riferimento alle procedure per la classificazione
dei clienti e degli strumenti finanziari e la valutazione
dell'adeguatezza delle operazioni di investimento, ed in relazione
all'attività di controllo nei confronti dei promotori
finanziari" (dal sito www.consob.it).
Secondo
la Consob, infatti:
"ESAMINATI gli atti del procedimento e ritenuto definitivamente
accertato che, all'epoca dei fatti oggetto di contestazione,
BANCA MEDIOLANUM S.p.A.:
- aveva predisposto procedure inidonee - relativamente all'attività
di offerta fuori sede di OICR e del servizio di gestione individuale
di patrimoni - per l'acquisizione delle informazioni dalla
clientela in merito al profilo soggettivo, la classificazione
degli strumenti finanziari e la conseguente valutazione di
adeguatezza delle operazioni disposte;
- non disponeva, infatti, di una procedura idonea per la "profilatura"
dei clienti, volta alla preventiva catalogazione degli stessi
in base alle informazioni acquisite in sede di attivazione
del rapporto e al successivo aggiornamento del profilo in
termini "dinamici", tenuto conto della operatività
dei clienti e di ogni altra notizia successivamente acquisita;
- aveva elaborato modalità tecniche e procedure per
la classificazione dei prodotti finanziari oggetto del servizio
di collocamento prive di criteri univoci e coerenti a cui
parametrare l'analisi di rischiosità dei medesimi;
- disponeva di sistemi procedurali per "incrociare"
il livello di rischiosità dei prodotti finanziari con
il profilo soggettivo dei clienti non idonei a garantire il
rispetto della normativa in tema di adeguatezza delle operazioni
poste in essere dai clienti;
....omissis....
E'
ingiunto a BANCA MEDIOLANUM S.p.A., con sede in Basiglio (MI),
Via Francesco Sforza Palazzo Meucci Milano 3, ai sensi dell'art.
195, comma 9, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, di pagare
l'importo complessivo di € 309.600,00, quale somma delle
sanzioni sopra indicate, con obbligo di regresso nei confronti
dei soggetti sopra nominativamente indicati."
Se
per quanto l’importo della pena pecuniaria questo non
può essere considerato rilevante, considerato, oltretutto,
che deve essere diviso fra i vari manager coinvolti, è
certo che il danno d’immagine che ne deriva è
tutt’altro che trascurabile, soprattutto per quel che
riguarda le contestazioni mosse al management.
Per chi come Ennio Doris, Amministratore Delegato nonché
fondatore di Banca Mediolanum dell’immagine pulita e
dell’attenzione alla clientela ha fatto un marchio di
fabbrica, questa condanna rappresenta certamente una
macchia della quale avrebbe certamente fatto a meno,
che magari non sarà indelebile, ma che certamente per
un po’ sarà difficile da cancellare.
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