Il 13 novembre 2008 il Consiglio di Amministrazione della
Danieli Officine Meccaniche S.p.A. ha approvato
il Rendiconto intermedio di gestione riferito al primo trimestre
dell'esercizio 2008/2009. I principali indicatori economici
sono riassunti nella seguente tabella:
| ML
euro |
01/07/08
- 30/09/08 |
01/07/07
- 30/09/07 |
| |
|
|
| Ricavi |
745,1 |
542,1 |
| Materie
Prime e di consumo |
(480,3) |
(317,5) |
| Costo
del personale |
(70,1) |
(61,4) |
| Altri
costi operativi |
(148,5) |
(120,5) |
| Margine
Operativo lordo |
46,2 |
42,7 |
| Svalutazioni
e Ammortamenti |
(23,3) |
(14,9) |
| Utile
Operativo |
22,9 |
27,8 |
| Ricavi
(costi) finanziari |
3,7 |
1,4 |
| Utile
(perdita) derivante da transazioni in valute estere |
15,2 |
(5,3) |
| Proventi
valutaz. part. soc. collegate (metodo PN) |
1,4 |
2,3 |
| Utile
(perdita) prima delle imposte |
43,2 |
26,2 |
| Imposte
sul Reddito |
(11,2) |
(8,4) |
| Utile
dopo le imposte |
32,0 |
17,6 |
I
Ricavi hanno registrato un aumento del 37% rispetto al corrispondente
periodo dell'anno precedente, ma il Consiglio di Amministrazione
ha sottolineato subito nelle prime righe del Comunicato Stampa
che "pur essendo migliori potranno non essere rappresentativi
dell'andamento che si avrà nell'intero esercizio".
La responsabilità pare essere imputabile al rallentamento globale dell'economia e alla forte contrazione prevista per la domanda di automobili e i veicoli in genere che inciderà in misura pesante sui conti del Gruppo.
Il
forte aumento del Costo delle Materie Prime
- di cui non è esplicitato se si tratta di un incremento
"tecnico" per cambi valutari penalizzanti
o è imputabile ad effettivi aumenti di prezzi praticati
dai fornitori - ha determinato un incremento dell'EBITDA di
solo il 20% e del MOL dell'8%. Alla riduzione della marginalità
positiva hanno contribuito, anche, gli investimenti effettuati
dal Gruppo per migliorare la qualità, prezzo e puntualità
di consenga per ottimizzare i processi aziendali, i quali
però evidentemente sono più onerosi di quanto
non siano i vantaggi procurati in termini economici.
Svalutazioni e Ammortamenti hanno
compresso ulteriormente il Risultato Operativo
che registra una flessione del 18% passando dai 27,8 ML del
2007 ai 22,9 ML del 2008.
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La
gestione finanziaria ha acconsentito di "compensare"
il trend negativo permettendo al Gruppo di raggiungere
risultati soddisfacenti: le maggiori giacenze sui depositi
bancari e il correlato aumento degli interessi bancari attivi,
infatti, saldano con un attivo pari a 3,7 ML, mentre il favorevole
cambio euro/usd ha fatto registrare un Utile derivante da
transazioni in valuta estera pari a 15,2 ML contro il saldo
negativo di 5,3 ML del primo trimestre del 2007.
Pertanto l'Utile Netto attribuibile al Gruppo passa dai 17,6
ML del 2007 ai 32 ML del 2008, uno scarto di 14,4 ML in termini
assoluti, poco meno di quanto realizzato, quindi, con la gestione
finanziaria.
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In
termini geografici il focus del gruppo si è polarizzato
sull'est asiatico con l'avvio di unità produttive in
Thailandia, Cina e Giappone e l'intento di migliorare la competitività
del Gruppo, anche se la recessione in atto ha smorzato gli
iniziali entusiasmi; complici il crollo della domanda e il
"credit crunch" che stà mettendo
in ginocchio molte società in Russia e nell'Europa
dell'Est.
Le notizie negative potrebbero far rimandare, o addirittura
ridurre considerevolmente, gli investimenti previsti, che
tutto sommato, stante i risultati fin qui ottenuti, sotto
la regia dell'equipe "Amministrazione, Finanza e
Controllo" composta da Luca Ferraresi,
Alessandro Brussi e Lucina Filiput
potrebbero essere più proficuamente gestiti
per raggiungere un Utile Netto soddisfacente. Uno
sviluppo atteso. |