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Pasquale Cannatelli AD di Fininvest
e Ennio Doris AD di Mediolanum
hanno dato inizio all'operazione di "copertura polizze
Lehman" approvata dai rispettivi board, ovvero,
i due soci di
riferimento (Gruppo Doris con il 40,5% e Berlusconi
per tramite Fininvest con il 36%) garantiranno attingendo
a "risorse personali" il capitale versato
dai titolari di "polizze strutturate su obbligazioni
Lehman" vendute dalle compagnie assicurative del
gruppo Mediolanum.
L'operazione
di "salvataggio" prevede "la trasformazione
delle polizze a rischio allo scopo di riconoscere al cliente
il capitale netto versato per tutte le polizze a capitale
protetto del capitale netto versato diminuito dell'eventuale
variazione negativa dell'indice di riferimento per le polizze
a capitale non protetto".
Si annota che le Index Lehman collocate dal gruppo Mediolanum
hanno un valore nominale di circa 213 ML, che dopo il crack
della prestigiosa Banca americana i bond sono valutati tra
"il 5 e il 10% del nominale" e che, in
ogni caso, per ora resteranno nel patrimonio del Gruppo Mediolanum
in attesa degli ulteriori sviluppi dell'"iter-fallimentare"
della Lehman.
L'impegno
finanziario si aggira sui 120 ML di cui buona parte rivenienti
da dividendi anticipati che con grande cavalleria Doris e
Fininvest non incasseranno, il resto sarà rappresentato
da un "finanziamento dedicato infruttifero".
Se i risultati del 2008 fossero in linea con il 2007 la "quota
dividendi non incassata" ammonterebbe a circa il
40% della copertura offerta, ma tenuto conto che come lo stesso
Doris ha dichiarato "questo è difficile"
si potrebbe ipotizzare che il "finanziamento infruttifero
sarà ben più cospicuo", tenendo, tuttavia,
ben presente che in ogni caso non sarà un esborso a
fondo perduto ma solo un "prestito a rendere".
Messa
in questi termini sembrerebbe, quindi, che Fininvest e Doris
armati da un "ineguagliabile" senso di
generosità si "sacrifichino" per
salvare i più, ovvero quei circa 10.000 investitori
che hanno destinato circa il 15% dei loro investimenti a persone
che su indicazione di addestrati promotori finanziari del
Gruppo Mediolanum - per il tramite di Mediolanum Vita
e e Mediolanum International Life Ltd
- hanno suggerito i propri clienti (spesso anche azionisti
della Mediolanum) di sottoscrivere polizze che nel tempo,
invece, si sono rivelate un vero e proprio flop e che hanno
messo a rischio non solo la credibilità ma anche la
solidità dell'intero sistema bancario internazionale.
Un
gesto certamente encomiabile e anche se l'obbiettivo dichiarato
è quello di "tutelare tutti: clienti, risparmiatori
e azionisti", quello forse meno evidente ma che
sicuramente stà più a cuore ai soci di riferimento,
è la tutela della loro credibilità e della loro
immagine, nonchè, la salvaguardia del patrimonio investito
in Mediolanum che subirebbe sicuramente un pesante "scossone"
se non fossero state prese opportune misure di salvaguardia.
Il Presidente dell'ANIA Fabio Cerchiai ha
commentato che "le iniziative di alcune imprese di
fare interventi si inseriscono in una cornice di assistenza
doverosa alla clientela"; doveroso sarebbe, anche,
intervenire preventivamente imponendo di fornire una chiara
e dettagliata informativa ai clienti che spesso ignari "sottoscrivono
sulla fiducia polizze e investimenti ad alto rischio".
Ennio
Doris ha dichiarato di "sentirsi più leggero"
alludendo, ovviamente, al suo portafoglio. Per il resto è
facile ipotizzare come per lui il fallimento Lehman ha sicuramente
rappresentato un grosso peso sullo stomaco.
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