(Ottobre/2008)
peso sullo stomaco


Pasquale Cannatelli
AD di Fininvest e Ennio Doris AD di Mediolanum hanno dato inizio all'operazione di "copertura polizze Lehman" approvata dai rispettivi board, ovvero, i due soci di riferimento (Gruppo Doris con il 40,5% e Berlusconi per tramite Fininvest con il 36%) garantiranno attingendo a "risorse personali" il capitale versato dai titolari di "polizze strutturate su obbligazioni Lehman" vendute dalle compagnie assicurative del gruppo Mediolanum.

L'operazione di "salvataggio" prevede "la trasformazione delle polizze a rischio allo scopo di riconoscere al cliente il capitale netto versato per tutte le polizze a capitale protetto del capitale netto versato diminuito dell'eventuale variazione negativa dell'indice di riferimento per le polizze a capitale non protetto".
Si annota che le Index Lehman collocate dal gruppo Mediolanum hanno un valore nominale di circa 213 ML, che dopo il crack della prestigiosa Banca americana i bond sono valutati tra "il 5 e il 10% del nominale" e che, in ogni caso, per ora resteranno nel patrimonio del Gruppo Mediolanum in attesa degli ulteriori sviluppi dell'"iter-fallimentare" della Lehman.

L'impegno finanziario si aggira sui 120 ML di cui buona parte rivenienti da dividendi anticipati che con grande cavalleria Doris e Fininvest non incasseranno, il resto sarà rappresentato da un "finanziamento dedicato infruttifero". Se i risultati del 2008 fossero in linea con il 2007 la "quota dividendi non incassata" ammonterebbe a circa il 40% della copertura offerta, ma tenuto conto che come lo stesso Doris ha dichiarato "questo è difficile" si potrebbe ipotizzare che il "finanziamento infruttifero sarà ben più cospicuo", tenendo, tuttavia, ben presente che in ogni caso non sarà un esborso a fondo perduto ma solo un "prestito a rendere".

Messa in questi termini sembrerebbe, quindi, che Fininvest e Doris armati da un "ineguagliabile" senso di generosità si "sacrifichino" per salvare i più, ovvero quei circa 10.000 investitori che hanno destinato circa il 15% dei loro investimenti a persone che su indicazione di addestrati promotori finanziari del Gruppo Mediolanum - per il tramite di Mediolanum Vita e e Mediolanum International Life Ltd - hanno suggerito i propri clienti (spesso anche azionisti della Mediolanum) di sottoscrivere polizze che nel tempo, invece, si sono rivelate un vero e proprio flop e che hanno messo a rischio non solo la credibilità ma anche la solidità dell'intero sistema bancario internazionale.

Un gesto certamente encomiabile e anche se l'obbiettivo dichiarato è quello di "tutelare tutti: clienti, risparmiatori e azionisti", quello forse meno evidente ma che sicuramente stà più a cuore ai soci di riferimento, è la tutela della loro credibilità e della loro immagine, nonchè, la salvaguardia del patrimonio investito in Mediolanum che subirebbe sicuramente un pesante "scossone" se non fossero state prese opportune misure di salvaguardia.

Il Presidente dell'ANIA Fabio Cerchiai ha commentato che "le iniziative di alcune imprese di fare interventi si inseriscono in una cornice di assistenza doverosa alla clientela"; doveroso sarebbe, anche, intervenire preventivamente imponendo di fornire una chiara e dettagliata informativa ai clienti che spesso ignari "sottoscrivono sulla fiducia polizze e investimenti ad alto rischio".

Ennio Doris ha dichiarato di "sentirsi più leggero" alludendo, ovviamente, al suo portafoglio. Per il resto è facile ipotizzare come per lui il fallimento Lehman ha sicuramente rappresentato un grosso peso sullo stomaco.