(Ottobre/2008)
ASSO DI PICCHE
 
Unicredit

il "Profumo" bruciato


L’Istituto italiano più colpito per quel che riguarda l’andamento del titolo dalla crisi finanziaria in atto a livello mondiale, è certamente Unicredit. Il titolo solo nell’ultimo mese ha perso ben il 23,25%, tornando ai livelli di dieci anni fa.
Per cercare di rassicurare i mercati, ma anche i dipendenti del Gruppo, l’Amministratore Delegato ha diffuso una nota nella quale informa che :”l’operatività di Unicredit è garantita ben oltre il 2008 senza necessità di ricorrere al mercato, grazie ad indici di liquidità che sono nettamente superiori ai limiti approvati dal Cda e a quanto fissato dalle Authority”.

Considerato che siamo a fine settembre e che alla fine dell’anno mancano 90 giorni, ben oltre il 2008 non sembra proprio rappresentare un obbiettivo di lungo e nemmeno breve termine.


Nella stessa lettera, l’Amministratore Delegato ha sottolineato come: "siamo assolutamente sereni rispetto alla nostra posizione anche nell’attuale scenario dei mercati globali, il nostro titolo così come molti altri titoli bancari europei, anche oggi ha sofferto la difficile situazione dei mercati e molti rumors hanno avuto un impatto anche su Unicredit.
A proposito dei rumors si legge, ancora, nella lettera:”non è nostra abitudine commentare i rumors o entrare nel merito delle speculazioni” – tuttavia – è “importante dare assicurazioni a tutti voi sulla situazione generale del Gruppo”.
Parole certamente importanti quelle dette dall’Amministratore Delegato, resta da vedere quanto queste “rassicurazioni” convinceranno il mercato o se invece resterà il “Profumo" bruciato.