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L’Istituto
italiano più colpito per quel che riguarda l’andamento
del titolo dalla crisi finanziaria in atto a livello mondiale,
è certamente Unicredit. Il titolo
solo nell’ultimo mese ha perso ben il 23,25%, tornando
ai livelli di dieci anni fa.
Per cercare di rassicurare i mercati, ma anche i dipendenti
del Gruppo, l’Amministratore Delegato ha diffuso una
nota nella quale informa che :”l’operatività
di Unicredit è garantita ben oltre il 2008 senza necessità
di ricorrere al mercato, grazie ad indici di liquidità
che sono nettamente superiori ai limiti approvati dal Cda
e a quanto fissato dalle Authority”.
Considerato che siamo a fine settembre e che alla fine dell’anno
mancano 90 giorni, ben oltre il 2008 non sembra proprio rappresentare
un obbiettivo di lungo e nemmeno breve termine.
Nella stessa lettera, l’Amministratore Delegato ha sottolineato
come: "siamo assolutamente sereni rispetto alla nostra
posizione anche nell’attuale scenario dei mercati globali,
il nostro titolo così come molti altri titoli bancari
europei, anche oggi ha sofferto la difficile situazione dei
mercati e molti rumors hanno avuto un impatto anche su Unicredit.”
A proposito dei rumors si legge, ancora, nella lettera:”non
è nostra abitudine commentare i rumors o entrare nel
merito delle speculazioni” – tuttavia –
è “importante dare assicurazioni a tutti
voi sulla situazione generale del Gruppo”.
Parole certamente importanti quelle dette dall’Amministratore
Delegato, resta da vedere quanto queste “rassicurazioni”
convinceranno il mercato o se invece resterà
il “Profumo" bruciato.
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