(Settembre/2008)
Banche Italiane
letture in controluce
 


ll sistema bancario americano ha subito in questi ultimi giorni un terremoto il cui eco si è fatto sentire e sicuramente avrà ancora ripercussioni a livello mondiale. Al "crac" Lehman si è aggiunto l'annuncio di un altro eclatante fallimento, quello della Washington Mutual (il maggiore della storia americana per una banca) per il quale le autorità americane hanno "organizzato" il trasferimento immediato delle sue attività a Jp Morgan Chase per 1,9 miliardi di dollari.

In Europa la situazione non è sicuramente migliore, tanto che la Banca Centrale europea ha deciso di immettere sui mercati liquidità addizionale in dollari per mezzo di uno "sforzo congiunto" con la Federal Reserve, la Bank of England e la Banca Centrale Svizzera per sostenere le attività di prestiti interbancari fino a fine trimestre.
In Italia sia il mondo politico che quello economico hanno più volte dichiarato che il nostro sistema bancario è più protetto e subirà solo marginalmente l'effetto "crisi mutui USA". Non è ben chiaro se le affermazioni sono dirette più ad auto-convincersi che a convincere, resta il fatto che si parla di "recessione", i titoli bancari hanno subito sensibili flessioni e l'allerta è alta e le previsioni sono catastrofiche. Sembra quasi si stia girando un "film dell' Horror".

Non a caso "La Borsa è come un film è quanto affermato da Marco Fratini e Lorenzo Marconi nel loro libro "Vaffanbanka".
Gli autori hanno, infatti, pensato "al mercato finanziario come a una grande rappresentazione cinematografica, un kolossal dove sono presenti produttori, registi, sceneggiatori, attori principali, comparse e il pubblico che siede in platea".

Suggestiva immagine per interpretare una realtà che supera spesso l'immaginazione, dove i piccoli investitori hanno due chance: o comportarsi da comparse (option privilegiata) o sedere tra il pubblico e "pagare" il biglietto.
"VaffanbanKa", in quest'ottica, si propone come un "manuale di sopravvivenza" o meglio, di "autodifesa", per chi non potendo giocare il ruolo dell'attore principale e nemmeno quello del regista si prefigge almeno di fare la "comparsa", cercando di capire quello che gli succede intorno, perchè - come è ovvio - mentre gli attori hanno in mano un "copione" che possono leggere in largo anticipo, alle comparse viene detto giorno per giorno il ruolo da interpretare, senza per altro informarli dell'evoluzione della trama.

Il testo è un trattato di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori, e soprattutto a questi è indirizzato, per dar loro in mano gli strumenti necessari contro il "diffuso analfabetismo finanziario e la contagiosa malabankità" ormai già stata scritta.

Fratini e Marconi hanno, quindi, interpretato il grido di "aiuto" di tutti coloro che, per esempio, recentemente sono stati travolti dal fallimento Lehman, dai bond argentini e dai mutui subprime. Investitori che hanno affidato i loro risparmi al sistema bancario senza ben capire in quale film avrebbero dovuto fare da comparse e, talvolta, senza neanche sapere il "rendimento" del loro "passaggio sul set cinematografico".

Il linguaggio semplice e comprensibile può trarre in inganno e anche se l'opera risulta gradevole e spiritosa, tuttavia, leggendo fra le righe si apprendono importanti e forse apparentemente ovvie verità sul mondo economico-finanziario. Una sorta di raccolta di indicazioni preziose sui prodotti finanziari, decodificazioni di termini troppo spesso usati per infarcire complicati prospetti informativi e relazioni periodiche, ma di cui quasi nessuno conosce bene il significato (cfr, pag 85: "sicuri che subprime non sia il nome di una FORD?", oppure pag. 134 "Benchmark: uno sciatore svedese?").

The show must go on - la storia deve continuare - ma questa volta la trama non deve, o non dovrebbe, essere scritta solo dai protagonisti, bensì anche dalle comparse che - se attenti e oculati - dovrebbero ricevere un giusto "rendimento garantito" per la loro interpretazione (alias investimento); per chi si sente "fregato" e/o "raggirato" gli autori hanno messo a disposizione una sorta di "ufficio reclami on line" all'indirizzo lebuoneazioni@yahoo.it, con l'intento di dare voce a chi nel "Borsa - movie" non può mai dire una "battuta"!

"Vaffanbanka" non ha, nè avrebbe potuto avere la pretesa di fornire raccomandazioni all'acquisto e/o alla vendita di titoli. L'unica e vera raccomandazione suggerita è di "imparare a scegliere con la propria testa" in altre parole leggere in controluce le indicazioni e le notizie che il "set economico-finanziario" ci propone senza corrispondere il biglietto.

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Gli autori:

  • MARCO FRATINI è giornalista e ha superato i quaranta. Romano di nascita, orvietano di origini e milanese per necessità, ha fatto tappa a "Il Giorno", al TG3 Rai, all'ApCom e alla (estinta) tv del gruppo "Il Sole 24 Ore". Ora è caporedattore a La7.
  • LORENZO MARCONI, valtellinese trapiantato sul Lago di Como, è un analista finanziario specializzato nella consulenza per clientela istituzionale e grandi patrimoni familiari. Partecipa spesso a trasmissioni tv come strategist dei mercati finanziari.