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Poco recensita e sicuramente posta meno sotto i riflettori
di molte altre società che operano nel mondo della
moda (l'ultimo Studio Societario è stato redatto da
Euromobiliare nel settembre 2003), la CSP International
Fashion Group S.p.A. - gruppo che produce calzetteria,
intimo, maglieria, ecc, con i ben più famosi marchi
Sanpellegrino, Oroblù,
Lepel, Le Bourget e
Liberti - ha approvato l'8 agosto u.s. la Relazione
Semestrale al 30/6/2008.
La
seduta del Consiglio si è tenuta pochi giorni dopo
la morte del signor Enzo Bertoni, Consigliere,
e fino al 2003 Presidente, nonchè fondatore con il
fratello Franceso (attuale Presidente) della CSP nel 1973.
In sostituzione è stato cooptato il Signor Giorgio
Bardini, la cui nomina sarà oggetto di approvazione
nell'assemblea degli Azionisti il 25 settembre p.v.
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I dati del Conto Economico sono sintetizzati nella seguente tabella:
| (importi
in migliaia di €) |
30/06/08 |
30/08/07 |
| |
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| Ricavi |
53.714 |
53.313 |
| Margine
industriale |
21.364 |
21.932 |
| Margine
commerciale lordo |
15.250 |
16.520 |
| Risultato
operativo (EBIT) |
(503) |
2.433 |
| Risultato
prima delle imposte derivante dalle attività di
esercizio |
(1.032) |
1.704 |
| Utile
(perdita) netta del Gruppo |
(539) |
1.636 |
Dopo
un brillante 2007, che aveva fatto registrare fatturati "record"
e finalmente aveva consentito la distribuzione di un dividendo
pari a circa 0,06 euro per azione, dopo 5 anni di assenza,
il primo semestre 2008 pare abbia subito un arresto.
Il fatturato è, infatti, salito solo dello 0,8% (era
incrementato di circa il 29,7% nel primo semestre 2007 nei
confronti del 2006), il margine industriale ha saldato con
un +2,2%, ma l'EBITDA e l'EBIT hanno subito pesanti contrazioni
rispettivamente dell'88,37% e del 120,8%.
Il Risultato netto chiude con una perdita di 0,539 ML contro
l'Utile realizzato nel corrispondente periodo precedente di
circa 1,6 ML, una perdita "contenuta" dalla
operazione di '"affrancamentodelle differenze
extracontabili per ammortamenti anticipati, con versamento
dell'imposta sostitutiva pari a 297.000 di Euro, che ha determinato
il rilascio a conto economico delle relative imposte differite
accantonate al 31/12/2007 per un importo pari a 778.000 di
euro".
Infatti, il Risultato prima delle imposte (ovvero senza "excamotage
fiscale") ha consuntivato una perdita di 1,3 ML
nel 2008 contro un Utile di 1,7 nel corrispondente periodo
del semestre 2007!
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Il
miglioramento dei margini del 2007 erano la conseguenza di
un processo di riorganizzazione e di una serie di interventi
sugli assetti produttivi realizzati negli anni precedenti.
Nel 2008, invece, per sostenere il trend positivo la CSP ha
stanziato importanti investimenti in pubblicità e marketing
il cui esito, però, non è stato apprezzabile;
anzi, a causa di consistenti rimanenze della stagione primavera/estate
2008 si è resa necessaria una importante svalutazione
del magazzino a riprova dell'inefficacia delle strategie di
"innovazione e comunicazione" messe in
atto dalla Società e che per ora hanno solo migliorato
"il livello di conoscenza di Sanpellegrino in Russia",
al quale, ad oggi non è corrisposto una evoluzione
positiva del trend di vendite.
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Il
titolo in Borsa ha perso il 56,59% nell'ultimo anno e circa
il 25,51% solo negli ultimi sei mesi. Il Consiglio di Amministrazione
ha deciso, di conseguenza, di proporre alla prossima assemblea
l'acquisto di azioni proprie fino ad un massimo del 10% del
totale delle azioni, ovvero, pari a circa 3,3 milioni di titoli
motivando l'iniziativa con "l'opportunità
di acquistare azioni a un livello di prezzo che considera
sottovalutato rispetto ai principali parametri patrimoniali
e reddituali del gruppo".
Che
l'acquisto risulti essere una opportunità forse è
anche vero, tenuto conto che chi lo aveva effettuato in sede
di collocamento lo aveva pagato assai salato (circa 7,747
euro per azione nel 1997) e aveva perso il 65,20% nel giro
di pochi anni, fino alla quotazione dei giorni nostri che
si aggira a poco meno di 1 euro per azione (-124,2%). Il prezzo
unitario del buy-back sarà compreso tra 0,52 e un troppo
ottimistico 2,50 euro.
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Recessione
dei mercati di riferimento e turbolenza della finanza mondiale
sono stati indicati dal Consiglio di Amministrazione quali
fattori di forte incertezza, ma per "l'incalzante
futuro" il CdA ha ipotizzato un "risultato
inferiore a quello molto brillante del 2007, ma comunque positivo
e, in valore assoluto, di ordine di grandezza importante".
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