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Sul
sito dell’Enel è pubblicato
il codice etico della società nel quale si legge che:
"Enel ha la missione di essere il più efficiente
produttore e distributore di elettricità e gas, orientato
al mercato e alla qualità del servizio, con l'obiettivo
di creare valore per gli azionisti, di soddisfare i clienti
e di valorizzare tutte le persone che vi lavorano".
Ed inoltre: "la buona reputazione è una risorsa
immateriale essenziale".
Sicuramente belle parole che, tuttavia, non sembrano aver
distolto l’Antitrust dal comminare una multa alla società
per marketing selvaggio e pratiche commerciali scorrette.
Le multe sono state inflitte all’Enel e All’Enel
Energia per aver :"messo in atto pratiche
commerciali aggressive attivando forniture di luce e gas non
richieste, esigendone, in alcuni casi, il pagamento, imponendo
ostacoli all'esercizio del diritto di ripensamento e adottando
procedure di marketing aggressive".
Secondo
il Garante, la società inoltre, per le offerte commerciali
riguardanti entrambi i servizi di fornitura di elettricità
e gas ha fornito ai consumatori indicazioni non rispondenti
al vero, inesatte, incomplete. Enel Energia ha, anche, omesso
di fornire, attraverso i canali di vendita (call center e
agenti) "notizie rilevanti sull'attività svolta,
le condizioni di mercato e di fruibilità delle offerte,
le modalità di conclusione del contratto».
In particolare non «è stato chiarito agli
utenti che i contratti comportavano lo spostamento ad un nuovo
fornitore e, per quanto riguarda l'energia elettrica, il passaggio
dal mercato di Maggior Tutela al Mercato Libero, con un piano
tariffario soggetto, nel futuro, alle variazioni del mercato».
In alcuni casi poi «è stata taciuta la possibilità
di esercitare tempestivamente il diritto di recesso".
L'Autorità ha stabilito di sanzionare le due distinte
pratiche con multe pari, ciascuna, a 500mila euro mentre sul
fronte delle «campagne pubblicitarie ingannevoli»
sono finite nel mirino quelle - anche con spot tv - per le
offerte 'Biorarià e 'Vantaggio 5+' per le
quali Enel Energia ha ricevuto una sanzione di 100mila euro.
Per lo spot televisivo l'Antitrust ha stabilito la responsabilità,
anche, della capogruppo Enel, nel ruolo di «committente»,
comminando una multa di 100mila euro.
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L'istruttoria - ricorda la nota
- era stata avviata a febbraio scorso dopo segnalazioni di
«numerosi consumatori".
La
Società guidata dall’Amministratore Delegato
Fulvio Conti in una nota ha affermato che
:"Enel Energia è stata vittima delle condotte
scorrette di alcune agenzie di vendita nei cui confronti sono
state adottate tutte le misure contrattuali previste”.
Difficile credere che le suddette agenzie abbiano, per esempio,
ideato e pagato gli spot condannati, senza che nessuno della
Società lo sapesse.
Non è addossando tutta la colpa ad alcune agenzie che
Enel potrà salvare la propria reputazione alla quale,
a parole, tanto tiene, l’etica o c’è o
non c’è, tertium non datum.
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