(Settembre/2008)
Enel S.p.A.
tertium non datum


Sul sito dell’Enel è pubblicato il codice etico della società nel quale si legge che: "Enel ha la missione di essere il più efficiente produttore e distributore di elettricità e gas, orientato al mercato e alla qualità del servizio, con l'obiettivo di creare valore per gli azionisti, di soddisfare i clienti e di valorizzare tutte le persone che vi lavorano". Ed inoltre: "la buona reputazione è una risorsa immateriale essenziale".
Sicuramente belle parole che, tuttavia, non sembrano aver distolto l’Antitrust dal comminare una multa alla società per marketing selvaggio e pratiche commerciali scorrette.

Le multe sono state inflitte all’Enel e All’Enel Energia per aver :"messo in atto pratiche commerciali aggressive attivando forniture di luce e gas non richieste, esigendone, in alcuni casi, il pagamento, imponendo ostacoli all'esercizio del diritto di ripensamento e adottando procedure di marketing aggressive".

Secondo il Garante, la società inoltre, per le offerte commerciali riguardanti entrambi i servizi di fornitura di elettricità e gas ha fornito ai consumatori indicazioni non rispondenti al vero, inesatte, incomplete. Enel Energia ha, anche, omesso di fornire, attraverso i canali di vendita (call center e agenti) "notizie rilevanti sull'attività svolta, le condizioni di mercato e di fruibilità delle offerte, le modalità di conclusione del contratto». In particolare non «è stato chiarito agli utenti che i contratti comportavano lo spostamento ad un nuovo fornitore e, per quanto riguarda l'energia elettrica, il passaggio dal mercato di Maggior Tutela al Mercato Libero, con un piano tariffario soggetto, nel futuro, alle variazioni del mercato». In alcuni casi poi «è stata taciuta la possibilità di esercitare tempestivamente il diritto di recesso".

L'Autorità ha stabilito di sanzionare le due distinte pratiche con multe pari, ciascuna, a 500mila euro mentre sul fronte delle «campagne pubblicitarie ingannevoli» sono finite nel mirino quelle - anche con spot tv - per le offerte 'Biorarià e 'Vantaggio 5+' per le quali Enel Energia ha ricevuto una sanzione di 100mila euro. Per lo spot televisivo l'Antitrust ha stabilito la responsabilità, anche, della capogruppo Enel, nel ruolo di «committente», comminando una multa di 100mila euro.

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L'istruttoria - ricorda la nota - era stata avviata a febbraio scorso dopo segnalazioni di «numerosi consumatori".

La Società guidata dall’Amministratore Delegato Fulvio Conti in una nota ha affermato che :"Enel Energia è stata vittima delle condotte scorrette di alcune agenzie di vendita nei cui confronti sono state adottate tutte le misure contrattuali previste”.
Difficile credere che le suddette agenzie abbiano, per esempio, ideato e pagato gli spot condannati, senza che nessuno della Società lo sapesse.
Non è addossando tutta la colpa ad alcune agenzie che Enel potrà salvare la propria reputazione alla quale, a parole, tanto tiene, l’etica o c’è o non c’è, tertium non datum.