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Il
Gruppo Bolzoni, quotato al segmento STAR
della Borsa italiana, e attivo nel settore delle attrezzature
per i carrelli elevatori, ha presentato dei dati semestrali
non tanto incoraggianti ma allo stesso tempo neanche tanto
deludenti:
| (Migliaia
di €) |
30.06.08 |
30.06.07 |
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| Totale
ricavi |
75.556 |
72.949 |
| Costi
per materie prime e materiali di consumo |
(28.981) |
(27.319) |
| Costo
del personale |
(19.261) |
(18.306) |
| Risultato
operativo lordo |
9.182 |
9.697 |
| Ammortamenti |
(2.619) |
(2.240) |
| Risultato
operativo |
6.349 |
7.293 |
| Proventi
e oneri finanziari |
(955) |
(687) |
| Utili
e perdite su cambi |
(330) |
(40) |
| Risultato
prima delle imposte |
5.064 |
6.566 |
| Imposte
sul reddito |
(1.850) |
(2.571) |
| Risultato
del periodo |
3.214 |
3.995 |
I
ricavi hanno segnato un seppur contenuto aumento che nella
Relazione la società imputa alla sua capacita, in un
momento di crisi generale, di mantenere le sue quote di mercato.
L'incremento in parte, tuttavia, è vanificato dall’aumento
dei costi di materie prime e materiali di consumo legato proprio
alla maggior produzione. Sarebbe interessante a tal proposito
avere qualche informazione in più sulla politica dei
prezzi attuata dalla società per comprendere in che
modo questa possa, o potrebbe, assorbire l’aumento dei
costi così come la svalutazione del dollaro. Quest’ultima,
viene indicata, sempre dal Consiglio d’Amministrazione,
come uno degli effetti negativi, forse addirittura il più
importante che ha portato ad una diminuzione del risultato
di periodo (-24,29%).
Considerato che la società è presente in 40
paesi e che, quindi, anche parte dei suoi costi sono pagati
in dollari, sarebbe interessante avere il saldo netto fra
costi e ricavi in dollari per meglio comprendere l’impatto
sui conti.
Altra voce in aumento è quella degli oneri finanziari
cresciuti del 28,06%, a causa sia dell’incremento dell’indebitamento
netto che del costo del denaro.
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A non indurre all’ottimismo è quanto evidenziato
nella relazione dal Cda, ovvero che: "all'interno
del periodo in esame è possibile distinguere i primi
4 mesi con buone percentuali di crescita sia in Europa che
nel Mondo (con gli Usa in flessione) e gli ultimi due mesi
del semestre che, se raffrontati con la media dello scorso
anno, presentano una flessione nei volumi di circa il 10%
in Europa Occidentale, una flessione del 13% in Usa e una
leggera crescita a livello mondiale (+0,5%) e quindi, con
i paesi emergenti che compensano l'andamento dei mercati maturi".
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Considerato che l’andamento dei ricavi non è
oggetto di stagionalità, come sottolineato dagli stessi
Amministratori, il calo negli ultimi due mesi del semestre
può indurre a pensare ad un peggioramento anche per
il resto del periodo con conseguente effetto negativo sui
conti della società.
Nel comunicato stampa emesso dalla Società l’Amministratore
Delegato Roberto Scotti, informa che : "alla
luce del trend del business degli ultimi mesi e delle previsioni
del medio periodo su questi mercati, abbiamo quindi ritenuto
di rivedere prudenzialmente le nostre stime, portando il fatturato
dell'anno 2008 a 150 milioni con una percentuale di Ebitda
sul fatturato in linea con quella del primo semestre dell'anno
in corso".
Una preoccupazione che pare essere condivisa anche dalla Borsa,
considerato che il titolo nell’ultimo anno ha perso
il 47,49%, più che una discesa un vero e proprio
tracollo.
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