(Settembre/2008)
Gruppo Bolzoni S.p.A.
un vero e proprio tracollo

Il Gruppo Bolzoni, quotato al segmento STAR della Borsa italiana, e attivo nel settore delle attrezzature per i carrelli elevatori, ha presentato dei dati semestrali non tanto incoraggianti ma allo stesso tempo neanche tanto deludenti:

(Migliaia di €)
30.06.08
30.06.07
     
Totale ricavi
75.556
72.949
Costi per materie prime e materiali di consumo
(28.981)
(27.319)
Costo del personale
(19.261)
(18.306)
Risultato operativo lordo
9.182
9.697
Ammortamenti
(2.619)
(2.240)
Risultato operativo
6.349
7.293
Proventi e oneri finanziari
(955)
(687)
Utili e perdite su cambi
(330)
(40)
Risultato prima delle imposte
5.064
6.566
Imposte sul reddito
(1.850)
(2.571)
Risultato del periodo
3.214
3.995

I ricavi hanno segnato un seppur contenuto aumento che nella Relazione la società imputa alla sua capacita, in un momento di crisi generale, di mantenere le sue quote di mercato. L'incremento in parte, tuttavia, è vanificato dall’aumento dei costi di materie prime e materiali di consumo legato proprio alla maggior produzione. Sarebbe interessante a tal proposito avere qualche informazione in più sulla politica dei prezzi attuata dalla società per comprendere in che modo questa possa, o potrebbe, assorbire l’aumento dei costi così come la svalutazione del dollaro. Quest’ultima, viene indicata, sempre dal Consiglio d’Amministrazione, come uno degli effetti negativi, forse addirittura il più importante che ha portato ad una diminuzione del risultato di periodo (-24,29%).

Considerato che la società è presente in 40 paesi e che, quindi, anche parte dei suoi costi sono pagati in dollari, sarebbe interessante avere il saldo netto fra costi e ricavi in dollari per meglio comprendere l’impatto sui conti.
Altra voce in aumento è quella degli oneri finanziari cresciuti del 28,06%, a causa sia dell’incremento dell’indebitamento netto che del costo del denaro.

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A non indurre all’ottimismo è quanto evidenziato nella relazione dal Cda, ovvero che: "all'interno del periodo in esame è possibile distinguere i primi 4 mesi con buone percentuali di crescita sia in Europa che nel Mondo (con gli Usa in flessione) e gli ultimi due mesi del semestre che, se raffrontati con la media dello scorso anno, presentano una flessione nei volumi di circa il 10% in Europa Occidentale, una flessione del 13% in Usa e una leggera crescita a livello mondiale (+0,5%) e quindi, con i paesi emergenti che compensano l'andamento dei mercati maturi".

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Considerato che l’andamento dei ricavi non è oggetto di stagionalità, come sottolineato dagli stessi Amministratori, il calo negli ultimi due mesi del semestre può indurre a pensare ad un peggioramento anche per il resto del periodo con conseguente effetto negativo sui conti della società.

Nel comunicato stampa emesso dalla Società l’Amministratore Delegato Roberto Scotti, informa che : "alla luce del trend del business degli ultimi mesi e delle previsioni del medio periodo su questi mercati, abbiamo quindi ritenuto di rivedere prudenzialmente le nostre stime, portando il fatturato dell'anno 2008 a 150 milioni con una percentuale di Ebitda sul fatturato in linea con quella del primo semestre dell'anno in corso".

Una preoccupazione che pare essere condivisa anche dalla Borsa, considerato che il titolo nell’ultimo anno ha perso il 47,49%, più che una discesa un vero e proprio tracollo.