(Settembre /2008)
Matricole assicurate
ad ognuno il suo


Da una notizia apparsa sul sito di Borsa iltaliana l'8 settembre u.s. si apprende che su 29 matricole, che hanno debuttato a Piazza Affari nel 2007, 20 hanno stipulato prima del collocamento un contratto di assicurazione a copertura di eventuali "richieste di risarcimento " da parte di azionisti - investitori che potrebbero sentirsi "frodati".

Il fenomeno è molto più diffuso in Europa, ma, anche in Italia pare stia prendendo piede. Il maggior numero di cause viene intentato "per scarsa trasparenza contabile" ravvisata nei Prospetti Informativi delle società quotate e il risarcimento viene riconosciuto quando vi è "una discrepanza tra la realtà dell'azienda e quanto riportato nei Prospetti Informativi".

In altre parole, poichè la normativa impone una maggiore responsabilità da parte di Amministratori e Dirigenti che, "firmando" il prospetto Informativo, "ratificano" che le informazion ivi contenute sono "vere, chiare e trasparenti", questi potrebbero essere chiamati a "rispondere personalmente per i suoi contenuti", pertanto, le Società sono "corse ai ripari" assicurando il collocamento.

Con un premio di 180.000 euro si può coprire un massimale di 25 ML, mentre, con solo 100.000 euro il massimale scende a 100.000 euro: tutto sommato non si tratta poi di grosse cifre per Società il cui giro d'affari si attesta in un intervallo tra i 150 e i 200 ML di euro!

..................................................... @ ..........................................................

Naturalmente nei voluminosi Prospetti Informativi viene dato poco risalto alla informativa inerente al "collocamento assicurato", ma, sembra, oltremodo anacronistico che sia Consob che Borsa Italiana possano ammettere alla quotazione Società che hanno assicurato i propri prospetti di collocamento contro la loro "non completa veridicità", una scelta che potrebbe essere interpretata quasi come una "ammissione di colpa"!

Si potrebbe, anche, ipotizzare un "concorso al pagamento del premio assicurativo" da parte di chi ha seguito l'Emittente nell'iter di collocamento, nonchè, di tutti coloro che hanno contribuito con le loro relazioni a "rassicurare" i neo-investitori sulla veridicità sostanziale delle informazioni fornite.

Nel caso poi di "proiezioni finanziarie ed economiche", pur tenendo conto che si tratta di indicazioni in cui può incidere la componente soggettiva e che delle discrepanze si potrebbero anche verificare, è pur vero che queste "previsioni" dovrebbero essere formulate partendo da "dati e informazioni oggettivi" e non "geneticamente modificati". Gli scostamenti, inoltre, si potrebbero verificare solo in presenza di fattori esterni né pilotabili nè prevedibili.

Considerato che le assicurazioni per loro natura coprono un rischio, se è vero come è vero che quello investito in Borsa è capitale di rischio, appare, però, anacronistico che gli azionisti rischino del proprio, mentre, a coprire il rischio degli amministratori ci pensi la società.

Ad ognuno il suo.