(Settembre/2008)
Banca Profilo S.p.A.
forse è la volta buona

"Banca Profilo, quotata alla Borsa Italiana, è un Investment Bank specializzata nel Private Banking, Investment Banking e Capital Markets. Nata nel 1988 come società finanziaria, Profilo si è trasformata in Società di Intermediazione Mobiliare nel 1992 ed è diventata Banca nel 1995. Nella compagine azionaria di Banca Profilo figurano: Profilo Holding S.p.A. (21,195%), Capital Investment Trust S.p.A. (17,035%), Assicurazioni Generali S.p.A. (4,892%)".

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Il consuntivo economico del semestre a livello di Consolidato annota:

(importi in migliaia di €)
1° semestre 2008
1° semestre 2007
 
Interessi netti
9.086
12.446
Commissioni nette
10.220
22.664
Margine di intermediazione
27.614
39.970
Costi operativi
-22.646
-23.103
Utile del periodo al lordo delle imposte
4.994
16.918
Utile del periodo al netto delle imposte
3.151
10.261

Quello della Capogruppo è il seguente:

(importi in migliaia di €)
1° semestre 2008
1° semestre 2007
     
Margine di intermediazione
21.512
38.830
Costi operativi
-15.431
-21.607
Risultato netto della gestione operativa
6.081
17.223
Utile del periodo al lordo delle imposte
6.087
16.782
Utile del periodo al netto delle imposte
4.026
10.072

Che i risultati siano negativi, è del tutto evidente.
Appare in qualche misura superficiale la spiegazione che ha indicato il Consiglio di Amministrazione quando scrive:
"Il primo semestre del 2008 del Gruppo Banca Profilo, influenzato significativamente dalla particolare situazione di crisi che i mercati finanziari vivono fin dalla seconda metà del 2007, si chiude con una flessione delle principali componenti reddituali, sia a livello consolidato sia individuale".

Far risalire i risultati negativi alle difficoltà del Mercato è quasi una banalità contraddetta dall'andamento in crescita di molte Banche.

Ci si aspettava che il Consiglio riferisse sui provvedimenti che - si auspica - sono stati adottati per fronteggiare una situazione di forte declino. L'attesa è stata delusa.

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La storia della Banca è stata in più riprese tormentata. Le "peripezie" degli Amministratori sono un esempio più che eloquente.

I due vertici della Banca sono stati condannati per fatti che così sono sintetizzati nel Comunicato Stampa del 5 marzo 2008:
"Nella fattispecie, si tratta di attività risalenti al dicembre del 2000, attinenti ad operatività condotta per conto della banca e non a titolo personale e giudicate all'interno di un contesto normativo radicalmente mutato nel corso degli anni".

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Il piano di sviluppo - triennale - così afferma:
"Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Sandro Capotosti, ha approvato il Piano di sviluppo triennale 2008-2010. Il Piano 2008-2010 è articolato in funzione dell'obiettivo strategico di riaffermare Banca Profilo come interlocutore privilegiato della clientela istituzionale, di quella privata ad alto reddito/patrimonio e della clientela corporate, in particolare le piccole e medie imprese."

Gli Amministratori precisano:
"Gli obiettivi reddituali consolidati previsti a fine 2010 indicano un margine di intermediazione cumulato pari a 270,4 milioni di euro, un utile lordo cumulato a 80,4 milioni di euro, un utile netto cumulato di 52,2 milioni di euro e un ROE medio atteso a fine 2010 pari al 19,1%".

Un insieme di iniziative che appaiono più un elenco di buone intenzioni che sorrette dalla "capacità" tecnica e manageriale della Banca.

Il piano indica i seguenti traguardi:

(Milioni di euro)
2008E
2009E
2010E
 
UTILE LORDO
14,4
24,7
41,2
UTILE NETTO
9,4
16,1
26,8
ROE %
7,0
11,5
19,1
RACCOLTA
2.935
3.370
4.540

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Il Consiglio ha, dunque, accertato l'esigenza di una svolta. Dopo molti non brillanti precedenti, si confida che forse è la volta buona.