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Con
la nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione, avvenuta
il 26 agosto, si è completato il passaggio della Schiapparelli
1824 dal gruppo che fa capo a Corrado Coen
a quello posseduto da Pietro Colucci.
Si conclude, quindi, in tempi rapidi la presenza di Coen come
Presidente della Società della quale aveva acquisito
il controllo da Gianni Mazzola, che, a causa
delle “vicissitudini” legate alla Fin.Part
aveva già dovuto rassegnare le dimissioni da Presidente
nel settembre 2006 ma che ne aveva, tuttavia, continuato a
detenere il controllo fino, appunto, alla vendita a Coen.
Ed è proprio quest’ultimo che fino ad oggi è
l’unico che sia riuscito a “guadagnarci”
dalla Schiapparelli, considerato che ha acquisito il controllo
della società per 6,5 milioni di euro e l’ha
rivenduta a 14,5 milioni di euro.
L' acquirente è attivo nel settore delle energie rinnovabili,
resta da vedere quale sarà il futuro del Gruppo, se
verrà, infatti, attuato quanto dichiarato, ovvero,
se il rilancio del Gruppo avverrà sia attraverso “la
revisione del comparto cosmetico, sia attraverso l’avvio
di attività nel settore della produzione di energie
da fonti rinnovabili, sulla base di un business plan che si
ritiene possa essere presentato al mercato nei prossimi mesi.”
In attesa di conoscere il piano è facile immaginare
come la seconda attività diventerà, probabilmente,
quella principale, mentre, quella “tradizionale”
avrà un peso inferiore.
Un segnale in questo senso lo ha dato il Cda riunitosi in
data 9 luglio che ha approvato, tra l’altro, la costituzione
di una sub holding operativa di diritto italiano per azioni,
interamente controllata da Schiapparelli 1824 per avviare
e realizzare attività proprio nel settore dell’energia
e di servizi collegati con particolare riferimento al settore
delle fonti rinnovabili.
Non appare fantascienza immaginare che nella neo-nata società
possano essere conferite parte delle attività che fanno
capo all’azionista di riferimento.
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Nel comunicato stampa emesso il 26 agosto, la Società
informa che in data 31 luglio 2008, l’azionista di riferimento
Allea SpA ha effettuato un finanziamento
soci infruttifero di interessi, pari ad Euro 850.000 che rimarrà
operante fino a revoca e, comunque, fino al 31 dicembre 2008.
L’azionista ha, inoltre, chiarito che "qualora
venga deliberato un aumento di capitale di Schiapparelli 1824
tale finanziamento sarà destinato alla liberazione
della corrispondente quota riservata in opzione al socio di
riferimento.”
Anche in questo caso non appare azzardato ipotizzare che appena
dopo la presentazione del piano possa essere convocata un’assemblea
con all’ordine del giorno proprio un aumento di capitale,
in parte da realizzarsi in contanti ed in parte, magari tramite
conferimento di attività da parte dell’azionista
di maggioranza.
In attesa, quindi, di scoprire quale sarà il futuro
della società, una cosa è certa, di sicuro la
Schiapparelli aveva bisogno più che di energie rinnovabili,
di energie fresche.
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