(Maggio/2008)
Italcementi S.p.A.
una vera internazionale


I dati di sintesi di bilancio così si compendiano:

Conto Economico Capogruppo

(€ migliaia)
2007
2006
     
Ricavi
1.019.871
1.046.650
Margine operativo lordo corrente
139.835
176.146
Margine operativo lordo
151.173
186.873
Risultato operativo
71.579
114.189
Risultato ante imposte
121.423
162.633
Risultato del periodo
96.530
112.312

Conto Economico Consolidato

(€ migliaia)
2007
2006
     
Ricavi
6.000.939
5.854.101
Margine operativo lordo corrente
1.403.943
1.446.897
Margine operativo lordo
1.405.073
1.434.493
Risultato operativo
957.990
1.012.305
Risultato ante imposte
851.940
918.264
Risultato del periodo
612.542
651.397

L'attività di Italcementi e del Gruppo è molto articolata e, quindi, non appare appropriato approfondire l'analisi dei bilanci sull'andamento delle singole voci e dell'"Utile".

Il Gruppo Italcementi è, infatti, una delle poche realtà italiane veramente internazionali.

Il Gruppo opera in 5 paesi dell'Europa Occidentale (Italia, Francia, Belgio, Spagna e Grecia), in 3 del Nord America (Stati Uniti, Canada e Porto Rico), in 4 dell'Europa Orientale e sud mediterraneo (Egitto, Marocco, Bulgaria e Turchia) e in 4 dell'Asia (Thailandia, India, Cina e Kazakistan).

Per valutare l'attività su mercati così eterogenei, si può ricordare che in ogni paese è stato necessario approfondire oltre le potenzialità, anche, la situazione socio-politica, la legislazione e la stabilità sociale nel rapporto con strutture sindacali locali.

Tutto questo ha comportato e comporta un notevole impegno di cui, peraltro, non mancano i costi di dettagli che, del resto, sembrano tali e tanti da non poter essere letti ed esaminati.

I bilanci del 2007 possono e devono essere valutati, proprio perchè attinenti a un Gruppo che agisce a livello mondiale, come una pausa di un cammino, peraltro, sempre positivo.

I risultati del 2007 segnano e questo si può e si deve scrivere, una pausa rispetto al passato che risente, come è ovvio, dell'economia mondiale in forte frenata, del petrolio con aumenti senza fine, di un dollaro che crea instabilità.

Non mancano, informano gli Amministratori, riserve e perplessità sull'andamento del 2008, nel perdurare delle turbative dell'economia mondiale.

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Il Fondo Hermes ha giudicato e giudica la gestione del Gruppo carente sia nell'informativa, sia nella Governance, sia nell'attività industriale.

Su questi temi ha avuto circa 12 incontri con i vertici di Italcementi, nei quali non sono emerse convergenze. L'assemblea è stata caratterizzata dagli interventi di Hermes sui diversi punti di contrasto.
Le affermazioni e le conclusioni del Fondo sono state, peraltro, contestate nelle risposte del Presidente.

Parrebbe che dopo l'assemblea, Hermes abbia dimostrato una disponibilità al dialogo con i vertici del Gruppo, chiedendo, tuttavia, "più trasparenza". Una formula che può dire tutto e niente.

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E' indubbio che in assemblea ogni socio ha il diritto di esprimere ed argomentare il proprio dissenso (e/o consenso) sull'operato degli Amministratori e gli interventi del Fondo, sono stati perfettamente legittimi.

Ciò che non può e non deve essere consentita è la critica "ad personam" esercitata nei confronti dell'Ing. Carlo Pesenti, insinuando che occupa l'alta carica di Amministratore Delegato non per le sue competenze, ma, in quanto "figlio del re".
Questa insinuazione prima che "sgradevole" presuppone la totale ignoranza del trading che ha dovuto percorrere l'Ing. Carlo, con il giudizio severo del padre Giampiero, sull'idoneità a salire la scala del potere.

Carlo Pesenti non ha bisogno di difensori, ma ciò non esclude che si possa giudicare "pesante e sgradevole" l'averlo chiamato in causa.

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Una serie di articoli, nei quali è stata sottolineata la flessione registrata dal Gruppo, ha contribuito certamente ad appesantire l'andamento del titolo in Borsa sceso dagli € 23,88 del 31.5.07 ad € 14,01 del 5 maggio u.s.

Il titolo ha registrato una perdita del 7,57% da inizio anno. Non si può scindere, però, dalle crisi che hanno attraversato le Borse internazionali. Sul titolo Italcementi ha "pesato", anche, il rating degli analisti del Credit Suisse che hanno giudicato in flessione mondiale il settore delle costruzioni. Ovviamente non ha giovato all'immagine del Gruppo la nota vicenda della Calcestruzzi.

Per concludere, Italcementi è un Gruppo internazionale e come tale, deve essere valutato.