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I
dati di sintesi di bilancio così si compendiano:
Conto
Economico Capogruppo
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(€ migliaia) |
2007
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2006
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| Ricavi |
1.019.871
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1.046.650
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| Margine
operativo lordo corrente |
139.835
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176.146
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| Margine
operativo lordo |
151.173
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186.873
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| Risultato
operativo |
71.579
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114.189
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| Risultato
ante imposte |
121.423
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162.633
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| Risultato
del periodo |
96.530
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112.312
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Conto
Economico Consolidato
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(€ migliaia) |
2007
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2006
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| Ricavi |
6.000.939
|
5.854.101
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| Margine
operativo lordo corrente |
1.403.943
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1.446.897
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| Margine
operativo lordo |
1.405.073
|
1.434.493
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| Risultato
operativo |
957.990
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1.012.305
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| Risultato
ante imposte |
851.940
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918.264
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| Risultato
del periodo |
612.542
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651.397
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L'attività
di Italcementi e del Gruppo è molto articolata
e, quindi, non appare appropriato approfondire l'analisi dei
bilanci sull'andamento delle singole voci e dell'"Utile".
Il
Gruppo Italcementi è, infatti, una delle poche realtà
italiane veramente internazionali.
Il
Gruppo opera in 5 paesi dell'Europa Occidentale (Italia, Francia,
Belgio, Spagna e Grecia), in 3 del Nord America (Stati Uniti,
Canada e Porto Rico), in 4 dell'Europa Orientale e sud mediterraneo
(Egitto, Marocco, Bulgaria e Turchia) e in 4 dell'Asia (Thailandia,
India, Cina e Kazakistan).
Per
valutare l'attività su mercati così eterogenei,
si può ricordare che in ogni paese è stato necessario
approfondire oltre le potenzialità, anche, la situazione
socio-politica, la legislazione e la stabilità sociale
nel rapporto con strutture sindacali locali.
Tutto
questo ha comportato e comporta un notevole impegno di cui,
peraltro, non mancano i costi di dettagli che, del resto,
sembrano tali e tanti da non poter essere letti ed esaminati.
I
bilanci del 2007 possono e devono essere valutati, proprio
perchè attinenti a un Gruppo che agisce a livello mondiale,
come una pausa di un cammino, peraltro, sempre positivo.
I
risultati del 2007 segnano e questo si può e si deve
scrivere, una pausa rispetto al passato che risente, come
è ovvio, dell'economia mondiale in forte frenata, del
petrolio con aumenti senza fine, di un dollaro che crea instabilità.
Non
mancano, informano gli Amministratori, riserve e perplessità
sull'andamento del 2008, nel perdurare delle turbative dell'economia
mondiale.
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Il
Fondo Hermes ha giudicato e giudica la gestione del
Gruppo carente sia nell'informativa, sia nella Governance,
sia nell'attività industriale.
Su
questi temi ha avuto circa 12 incontri con i vertici di Italcementi,
nei quali non sono emerse convergenze. L'assemblea è
stata caratterizzata dagli interventi di Hermes sui diversi
punti di contrasto.
Le affermazioni e le conclusioni del Fondo sono state, peraltro,
contestate nelle risposte del Presidente.
Parrebbe
che dopo l'assemblea, Hermes abbia dimostrato una disponibilità
al dialogo con i vertici del Gruppo, chiedendo, tuttavia,
"più trasparenza". Una formula che
può dire tutto e niente.
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E'
indubbio che in assemblea ogni socio ha il diritto di esprimere
ed argomentare il proprio dissenso (e/o consenso) sull'operato
degli Amministratori e gli interventi del Fondo, sono stati
perfettamente legittimi.
Ciò
che non può e non deve essere consentita è la
critica "ad personam" esercitata nei confronti
dell'Ing. Carlo Pesenti, insinuando che occupa l'alta
carica di Amministratore Delegato non per le sue competenze,
ma, in quanto "figlio del re".
Questa insinuazione prima che "sgradevole"
presuppone la totale ignoranza del trading che ha dovuto percorrere
l'Ing. Carlo, con il giudizio severo del padre Giampiero,
sull'idoneità a salire la scala del potere.
Carlo
Pesenti non ha bisogno di difensori, ma ciò non esclude
che si possa giudicare "pesante e sgradevole"
l'averlo chiamato in causa.
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Una
serie di articoli, nei quali è stata sottolineata la
flessione registrata dal Gruppo, ha contribuito certamente
ad appesantire l'andamento del titolo in Borsa sceso dagli
€ 23,88 del 31.5.07 ad € 14,01 del 5 maggio u.s.
Il
titolo ha registrato una perdita del 7,57% da inizio anno.
Non si può scindere, però, dalle crisi che hanno
attraversato le Borse internazionali. Sul titolo Italcementi
ha "pesato", anche, il rating degli analisti
del Credit Suisse che hanno giudicato in flessione
mondiale il settore delle costruzioni. Ovviamente non ha giovato
all'immagine del Gruppo la nota vicenda della Calcestruzzi.
Per
concludere, Italcementi è un Gruppo internazionale
e come tale, deve essere valutato.
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