Il
Conto Economico della Capogruppo al 31.12.2007 consuntivava:
| (Valori
in euro) |
31/12/2007
|
31/12/2006
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| Ricavi
netti |
7.863.471
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9.190.880
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| Risultato
operativo |
(21.123.395)
|
(22.600.808)
|
| Risultato
ante imposte |
98.102.046
|
147.644.255
|
| Risultato
attività destinate a continuare |
113.047.909
|
172.623.230
|
| Risultato
attività destinata alla dismissione e dismesse |
(16.147.271)
|
(6.400.000)
|
| Risultato
dell'esercizio |
96.900.638
|
166.223.230
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Stato
Patrimoniale Capogruppo:
| (Valori
in euro) |
31/12/2007
|
31/12/2006
|
| |
|
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| Totale
attività non correnti |
1.661.744.675
|
881.759.255
|
| Totale
attività correnti |
406.291.752
|
566.295.653
|
| Totale
attività |
2.068.036.427
|
1.448.054.908
|
| Totale
patrimonio netto |
1.274.223.937
|
1.258.170.836
|
| Totale
passività non correnti |
532.974.041
|
49.214.900
|
| Totale
passività correnti |
260.838.449
|
140.669.172
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Invece,
il Conto Economico Consolidato:
| (in
milioni di euro) |
31/12/2007
|
31/12/2006
|
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| Risultato
operativo |
259,4
|
227,6
|
| Risultato
ante imposte |
288,2
|
303,3
|
| Risultato
attività destinate a continuare |
226,7
|
244,8
|
| Risultato
dell'esercizio |
233,7
|
234,6
|
| Risultato
dell'esercizio di gruppo |
219,7
|
219,5
|
Stato
Patrimoniale Consolidato:
| (in
milioni di euro) |
31/12/2007
|
31/12/2006
|
| |
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| Totale
attività |
3.884,0
|
2.677,6
|
| Debiti
diversi e altre passività correnti |
248,8
|
210,3
|
| Totale
passività e patrimonio netto |
3.884,0
|
2.677,6
|
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La
gestione della Società è molto articolata per
le diverse attività che originano i "Ricavi"
e per le altrettante diversificate appostazione dei costi.
In
questo contesto appare preferibile soprassedere all'approfondimento
dei singoli dati di bilancio e focalizzare l'attenzione sui
risultati conclusivi e, cioè, sugli "Utili"
della Capogruppo e del Consolidato.
A
livello di Capogruppo il Conto Economico salda con un "Utile"
di 97 milioni di euro contro i 166 milioni di euro dell'anno
precedente, un risultato tutt'altro che "entusiasmante".
Non deficitario è, invece, il Conto Economico del Consolidato,
che invece, pareggia con l'utile dell'anno precedente. Con
questi risultati è difficile - se non impossibile -
spiegare l'incremento dichiarato del 15%.
Se
si dovesse esprimere sulla gestione e sui risultati la valutazione
con un voto, si assegnerebbe fra il 5 ed il 6.
Il 5 per la diminuzione dell'"Utile", il
6 come "comprensione" di un contesto economico
sociale che, nel 2007 non è stato privo di oggettive
difficoltà.
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Continua
il "malvezzo" di una informativa non del
tutto corretta.
Nel
Comunicato Stampa del 14 marzo la Società sottolinea:
"Ricavi consolidati a più 15%".
Questo
dato è stato ripreso ed ampliato dalla stampa nel riferire
e commentare Rcs.
Per
dovere di precisazione, a pag. 5 della pubblicazione "2007
- Bilancio e relazione al 31/12/2007", è scritto:
"in
tale contesto di mercato, i ricavi complessivi del Gruppo
RCS sono aumentati del 15% rispetto al 2006, grazie anche
al consolidamento a partire dal mese di aprile del gruppo
Recoletos e di Digicast, acquisite nell'anno".
A
pag. 29 si legge:
"i ricavi netti al 31 dicembre 2007 sono pari a 2.737,9
milioni ed evidenziano un aumento di 357,2 milioni rispetto
all'anno precedente, attribuibile per 289 milioni alla variazione
dell'area di consolidamento, per il consolidamento integrale
del gruppo Recoletos, del gruppo Skirà e del gruppo
Digicast. A perimetro omogeneo l'incremento è pari
a 68,2 milioni".
E',
allora, del tutto ovvio che l'incremento dei "Ricavi"
del 15% è attribuibile nella quasi totalità
alla variazione del perimetro di consolidamento che è
un elemento che andava sottolineato e puntualizzato, nell'indicare
il più 15%.
E'
ovvio che l'informativa, se non deformata, è stata
certamente incompleta e tale da ingenerare informazioni distorte
nel mercato, negli azionisti, ed anche in quanti seguono le
vicende di un gruppo ampiamente noto.
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"RCS
all'operazione flottante".
E'
il titolo di un articolo su "MF".
Il
flottante è inferiore al 14% del tutto insufficiente
per una società come la Rcs.
L'argomento
è evidentemente sottovalutato dagli Amministratori
che non sembrano porsi il problema. In questo contesto, appare,
anche, logica la flessione del titolo da € 3,996 del
31/5/07 a € 2,21 del 29 aprile u.s.
La
carenza del flottante, per l'obiettivo limite alla quotazione,
non può e non deve essere trascurata, ma, tempestivamente
risolta.
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"Finanza
e Mercati" titola in un lungo ed articolato articolo
sulla Governance in RCS:
"RCS
Mediagroup - Poteri forti, governance debole".
"Il Gruppo vive di regole ad hoc, dove il patto di sindacato
decide, il cda esegue, i soci di controllo si proclamano tutori
della libertà di stampa e realizzare profitti non sembra
la priorità".
La
tesi è vivamente contestata dal Presidente, il Prof.
Piergaetano Marchetti che ha accettato la nomina malgrado
ed in deroga ai suoi principi da potersi limitare all'esercizio
della professione.
E'
certo, comunque, il "peso" che il patto di
sindacato esercita sulle scelte politiche ed importanti. Ai
fini della gestione il Consiglio di Amministrazione, composto
da 19 membri, ha un numero molto elevato di componenti, la
cui nomina non può che essere data dall'equilibrio
fra le molte componenti del patto di sindacato.
In questa mediazione è stata fondamentale l'opera del
Prof. Marchetti che - è molto probabile - ha dovuto
accettare la Presidenza.
E'
superfluo ripetere in questa sede tutte le riserve sulla funzionalità
dei Consigli troppo numerosi. (cifr. ns articoli tra gli altri
:"Compensi agli amministratori:
parole al vento"; "Corporate
Governance: il cumulo degli incarichi";).
E'
auspicabile che la Consob intervenga, affinchè, nella
relazione annuale dei Sindaci, oltre al numero dei Consigli
svoltisi nell'anno, compaia l'elenco degli assenti da ogni
singola adunanza.
Sarebbe
un elemento significativo ai fini della "partecipazione"
alle decisioni del Consiglio.
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Nell'Assemblea
del 28 aprile u.s. si è acceso un lungo ed articolato
dibattito. A promuoverlo sono stati azionisti di rilievo:
Anna
Strazzera ha preso la parola in nome della famiglia (socia),
nonchè, della "Pandette Finanziaria" di
Giuseppe Rotelli (patron di numerose strutture sanitarie)
detentore del 10,818% (4,748% azioni, nonchè di opzioni
per un ulteriore 6,070%).
La
Strazzera ha lamentato un indebitamento elevato - 2.495,8
milioni €al 31/12/07 contro i 1.437,5 milioni di €
al 31/12/2006 - (dati presi da "Bilancio e Relazione
al 31 dicembre 2007" a pag. 141).
L'Amministratore
Delegato ha risposto che l'indebitamento è conseguenza
dell'acquisto di Recoletos in Spagna. Il prof. Marchetti ha
confermato la validità dell'operazione: una tesi discutibile!
Acquistare
partecipazioni con indebitamento dovrebbe obbligare a precisare
il piano di ammortamento del debito contratto, purtroppo,
così non è.
Il
sistema bancario dovrebbe, infatti, finanziare, soltanto,
la gestione e non gli investimenti. Inutile (del tutto inutile!)
ricordarlo.
Parrebbe
che dopo l'assemblea il Gruppo Rotondi & C. abbia
dichiarato di volersi porre come interprete della minoranza
in una fattiva collaborazione con la Società.
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Da
"Libero Mercato" del 1 maggio u.s.:
"RCS-Sole, girandola di poltrone. Cambia il vertice
di Confindustria, arriva il nuovo governo: sarà risiko
anche nel salotto buono dell'editoria italiana? L'ipotesi:
scambio di ruolo tra Perricone e Calabi, ma Mieli resta al
Corriere".
Si
paventano interventi in seguito al cambio della maggioranza
che sembrano, però, del tutto da escludere. Sono possibili,
invece, "predisposizioni" personali di alcuni
Consiglieri e manager, soprattutto nel "Corriere
della sera". Tutto può essere.
In
ogni caso, un avvicendamento alla direzione è escluso.
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Per
concludere RCS: sul bilancio e su tutto appare equo un
voto fra il 5 ed il 6.
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