|
ASSEMBLEE
Come ogni anno molte, troppe società convocano - e
perciò concentrano - l'assemblea di bilancio nei giorni
di fine aprile. Come più volte questo "malvezzo"
- da oltre 10 anni - viene giustificato come un mezzo per
rinviare scadenze fiscali (ns. articoli sull'argomento in
calce).
Si
sosterrebbe che al fine delle tasse, il rinvio equivarrebbe
al motto: "il fine giustifica il mezzo".
Tuttavia,
si devono annotare tutte le limitazioni che le concentrazioni
comportano. Giustificare sarebbe come porsi in questi giorni
la più classica "bistecca sugli occhi"
di chi non vuole vedere, nè tantomeno capire.
La
concentrazione è prima di tutto, se non soprattutto,
un abuso che si concretizza nel limitare, quando non impedire,
gli azionisti che detengono i titoli di più società
dovendo scegliere a quale assemblea partecipare. Viene di
fatto - anche se non formalmente - negato il ruolo di cassettista
che vuole tenersi aggiornato nella doverosa difesa dei propri
interessi. Si sostiene che il rapporto fra azionista ed azienda
è assicurato dall'Investor Relator, nonchè,
dai comunicati stampa, una giustificazione che proprio non
regge.
L'assemblea
è, o dovrebbe essere, l'unica sede in cui, fra l'altro,
chi partecipa può chiedere approfondimenti sulla gestione,
avendo tutto il diritto ad ottenere risposte puntuali e non
generiche.
L'assemblea
è, inoltre, l'unica sede in cui un azionista può
esprimere con il proprio voto di approvare l'operato degli
amministratori, o di esprimere, con il voto contrario, il
proprio dissenso su uno o più punti all'ordine del
giorno.
Sull'argomento,
inutile soffermarsi in quanto già ampiamente trattato
in passato. Purtroppo nulla è cambiato in tema di concentrazione
delle assemblee, si potrebbe, soltanto, aggiungere che, per
quanto possibile, è sempre peggio.
Si
allega in calce il numero delle assemblee di fine aprile.
|
-------------------------------------
@ -------------------------------------
|
FONDI
In
questi giorni si presenta più incisiva l'iniziativa
per la partecipazione alle assemblee di alcuni fondi ed associazioni
di azionisti.
Non
è la prima volta che accade, ma, attualmente, si deve
annotare una più notevole azione di presentazione.
Si
contestano le "Governance" ritenute lesive
dell'informativa ai soci, le distribuzioni degli incarichi
ai Consiglieri, un eccessivo numero di consulenze esterne.
Non mancano, come è ovvio, anche, critiche sulle politiche
e sulla gestione.
Si
chiede la nomina dei propri Consiglieri come indipendenti
e/o una significativa presenza nei Collegi sindacali.
L'inserimento
nei Consigli di Amministrazione, appare dettato più
da una strategia di "visualizzazione" che
da una chiara visione del problema.
|
-------------------------------------
@ -------------------------------------
|
CONSIGLIERI
INDIPENDENTI
Ai
Consiglieri indipendenti è riservato un ruolo del tutto
limitato nel Consiglio. Un ruolo del tutto marginale nella
scelta delle politiche, delle strategie relative alla gestione.
Se e quando c'è il loro dissenso, resta, comunque,
limitato ad un dibattito molto circoscritto di cui non viene
mai data notizia. Le notizie, non sono, infatti, rese note
all'esterno.
La
loro attività si esplica, soprattutto, nell'uniformarsi
alle scelte della maggioranza. E' presumibile che il consenso
sia conseguenza di colloqui preparatori.
Per
conoscere ed apprezzare l'attività degli indipendenti,
questa dovrebbe essere - quanto meno - documentata da una
relazione come allegato alla documentazione assembleare.
Così
non è.
|
-------------------------------------
@ -------------------------------------
|
COLLEGI
SINDACALI
Diverso
discorso rispetto agli Indipendenti è l'argomento Collegi
Sindacali.
I
Sindaci non solo "devono" essere presenti
in tutte le riunioni del Consiglio ma, sono anche e soprattutto,
organo di controllo sulla gestione con il potere di chiedere
e di ottenere tutte le informazioni aggiuntive che ritengono
doverose per l'esercizio dei propri compiti.
Purtroppo
le relazioni annuali dei Sindaci, sono "appiattite"
su quelle degli Amministratori, limitandosi, il più
delle volte, a riferire di aver controllato ma senza mai -
o quasi - scendere nel merito di quei controlli.
Talvolta,
ma non sempre, il dissenso sulla gestione è parso doveroso
in seguito a riserve avanzate dai certificatori.
Poco,
troppo poco!
|
-------------------------------------
@ -------------------------------------
|
Per
concludere, un Collegio Sindacale che sia "non espressione"
della maggioranza, dovrebbe controllare la società
e dovrebbe avere tutta l'autonomia per esercitare - e riferire
- con la propria relazione sulle decisioni dei Consigli.
E
questo è per ora un puro auspicio.
|
-------------------------------------
@ -------------------------------------
|
E'
l'ultima speranza.
|
-------------------------------------
@ -------------------------------------
|
Cifr.
ns articolo: Assemblee
di bilancio: tutte insieme appassionatamante
Cifr. ns articolo: Assemblee
di bilancio: rieccoli!
| -------------------------------------
@ ------------------------------------- |
Per
documentazione:
23
aprile: convocate 31 assemblee
28 aprile: convocate 59 assemblee
29 aprile: convocate 111 assemblee
30 aprile: convocate 37 assemblee
|