(Aprile/2008)
 
Assemblee
Spes ultima dea


ASSEMBLEE
Come ogni anno molte, troppe società convocano - e perciò concentrano - l'assemblea di bilancio nei giorni di fine aprile. Come più volte questo "malvezzo" - da oltre 10 anni - viene giustificato come un mezzo per rinviare scadenze fiscali (ns. articoli sull'argomento in calce).

Si sosterrebbe che al fine delle tasse, il rinvio equivarrebbe al motto: "il fine giustifica il mezzo".

Tuttavia, si devono annotare tutte le limitazioni che le concentrazioni comportano. Giustificare sarebbe come porsi in questi giorni la più classica "bistecca sugli occhi" di chi non vuole vedere, nè tantomeno capire.

La concentrazione è prima di tutto, se non soprattutto, un abuso che si concretizza nel limitare, quando non impedire, gli azionisti che detengono i titoli di più società dovendo scegliere a quale assemblea partecipare. Viene di fatto - anche se non formalmente - negato il ruolo di cassettista che vuole tenersi aggiornato nella doverosa difesa dei propri interessi. Si sostiene che il rapporto fra azionista ed azienda è assicurato dall'Investor Relator, nonchè, dai comunicati stampa, una giustificazione che proprio non regge.

L'assemblea è, o dovrebbe essere, l'unica sede in cui, fra l'altro, chi partecipa può chiedere approfondimenti sulla gestione, avendo tutto il diritto ad ottenere risposte puntuali e non generiche.

L'assemblea è, inoltre, l'unica sede in cui un azionista può esprimere con il proprio voto di approvare l'operato degli amministratori, o di esprimere, con il voto contrario, il proprio dissenso su uno o più punti all'ordine del giorno.

Sull'argomento, inutile soffermarsi in quanto già ampiamente trattato in passato. Purtroppo nulla è cambiato in tema di concentrazione delle assemblee, si potrebbe, soltanto, aggiungere che, per quanto possibile, è sempre peggio.

Si allega in calce il numero delle assemblee di fine aprile.

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FONDI

In questi giorni si presenta più incisiva l'iniziativa per la partecipazione alle assemblee di alcuni fondi ed associazioni di azionisti.

Non è la prima volta che accade, ma, attualmente, si deve annotare una più notevole azione di presentazione.

Si contestano le "Governance" ritenute lesive dell'informativa ai soci, le distribuzioni degli incarichi ai Consiglieri, un eccessivo numero di consulenze esterne. Non mancano, come è ovvio, anche, critiche sulle politiche e sulla gestione.

Si chiede la nomina dei propri Consiglieri come indipendenti e/o una significativa presenza nei Collegi sindacali.

L'inserimento nei Consigli di Amministrazione, appare dettato più da una strategia di "visualizzazione" che da una chiara visione del problema.

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CONSIGLIERI INDIPENDENTI

Ai Consiglieri indipendenti è riservato un ruolo del tutto limitato nel Consiglio. Un ruolo del tutto marginale nella scelta delle politiche, delle strategie relative alla gestione. Se e quando c'è il loro dissenso, resta, comunque, limitato ad un dibattito molto circoscritto di cui non viene mai data notizia. Le notizie, non sono, infatti, rese note all'esterno.

La loro attività si esplica, soprattutto, nell'uniformarsi alle scelte della maggioranza. E' presumibile che il consenso sia conseguenza di colloqui preparatori.

Per conoscere ed apprezzare l'attività degli indipendenti, questa dovrebbe essere - quanto meno - documentata da una relazione come allegato alla documentazione assembleare.

Così non è.

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COLLEGI SINDACALI

Diverso discorso rispetto agli Indipendenti è l'argomento Collegi Sindacali.

I Sindaci non solo "devono" essere presenti in tutte le riunioni del Consiglio ma, sono anche e soprattutto, organo di controllo sulla gestione con il potere di chiedere e di ottenere tutte le informazioni aggiuntive che ritengono doverose per l'esercizio dei propri compiti.

Purtroppo le relazioni annuali dei Sindaci, sono "appiattite" su quelle degli Amministratori, limitandosi, il più delle volte, a riferire di aver controllato ma senza mai - o quasi - scendere nel merito di quei controlli.

Talvolta, ma non sempre, il dissenso sulla gestione è parso doveroso in seguito a riserve avanzate dai certificatori.

Poco, troppo poco!

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Per concludere, un Collegio Sindacale che sia "non espressione" della maggioranza, dovrebbe controllare la società e dovrebbe avere tutta l'autonomia per esercitare - e riferire - con la propria relazione sulle decisioni dei Consigli.

E questo è per ora un puro auspicio.

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E' l'ultima speranza.

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Cifr. ns articolo: Assemblee di bilancio: tutte insieme appassionatamante

Cifr. ns articolo: Assemblee di bilancio: rieccoli!

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Per documentazione:

23 aprile: convocate 31 assemblee
28 aprile: convocate 59 assemblee
29 aprile: convocate 111 assemblee
30 aprile: convocate 37 assemblee