(Aprile/2008)
 
Save S.p.A.
legittime riserve


"Save - Aeroporto di Venezia Marco Polo S.p.A. ("Save" o "Capogruppo") è la società che gestisce l'Aeroporto Marco Polo di Venezia, nonchè, la holding di un gruppo integrato attivo nel settore dei servizi ai viaggiatori svolti principalmente in regime di concessione. Save detiene partecipazioni in:

  • società che operano nel settore della gestione aeroportuale;
  • società che operano nel settore della gestione di infrastrutture di mobilità e servizi correlati;
  • società che operano nel settore dei servizi di ristoro al pubblico e della gestione di negozi per viaggiatori quali travel retail shop, edicola, tabaccheria, libreria, food shop e gadget shop all'interno di infrastrutture di mobilità (aeroporti, autostrade, stazioni ferroviarie, porti) in Italia e all'estero".
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Dati di sintesi consolidati del Gruppo:

 
dicembre 07
dicembre 06
(milioni di Euro)
Tot. Gruppo
Tot. Gruppo
Variaz.
Variaz. %
 
Ricavi operativi e altri proventi
310,8
220,8
90,0
40,8%
Margine operativo lordo (EBITDA)
55,1
52,6
2,6
4,9%
Risultato operativo (EBIT)
26,2
30,5
(4,3)
-14,2%
Svalutazioni immobilizzazioni materiali non ricorrenti
3,2
3,2
Risultato operativo incluso poste non ricorrenti
22,9
30,5
(7,5)
-24,7%
Risultato netto att.tà cessate/destinate ad essere cedute
(2,6)
2,8
(5,5)
-193,1%
Risultato netto di Gruppo
50,3
16,6
33,7
203,8%

 

 
dicembre 07
dicembre 06
(milioni di Euro)
Totale Gruppo
Tot Gruppo
Variazione
       
Posizione finanziaria netta
(31,1)
(125,3)
94,1
di cui liquidità
88,5
34,9
53,6
di cui per attività (passività) nette cessate/destinate a essere cedute
(0,2)
2,5
(2,7)
Patrimonio netto di Gruppo
281,9
288,8
(6,9)
Capitale investito netto
340,2
442,2
(101,9)
di cui immobilizzazioni finanziarie
11,7
130,9
(119,2)
di cui per attività (passività) nette cessate/destinate a essere cedute
1,2
13,7
12,5

Anche la riduzione dell'indebitamento è certo un dato positivo.

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Dati di sintesi della Capogruppo:

 
dicembre 07
dicembre 06
(milioni di Euro)
Variaz.
Variaz. %
Ricavi operativi e altri proventi
89,2
81,0
8,2
10,1%
Margine operativo lordo (EBITDA)
31,5
32,4
(0,9)
-2,9%
Risultato operativo (EBIT)
16,6
19,7
(3,1)
-15,8%
Svalutazioni immobilizzazioni materiali non ricorrenti
3,2
3,2
Risultato operativo incluso poste non ricorrenti
13,4
19,7
(6,3)
-32,1%
Utile/perdita dell'esercizio
39,4
12,6
26,8
212%

 

 
31-dic07
31-dic 06
(Milioni di Euro)
Variazione
 
Posizione finanziaria netta
19,2
(61,4)
80,6
di cui liquidità
73,6
16,9
56,8
Patrimonio netto
246,2
263,9
(17,7)
Capitale investito netto
227,0
325,3
(98,3)
di cui immobilizzazioni finanziarie
104,4
198,7
(94,4)

 

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L'Assemblea del 17.u.s. ha preso atto del favorevole andamento della gestione evidenziato da un bilancio positivo con un' ebitda di 55,1 milioni di euro (+ 4,9% sul precedente consuntivo). L'ebitda è il dato più significativo del'incremento dei ricavi al lordo dei costi.

L'assemblea ha deliberato un dividendo di € 0,43 e, cioè, della stessa entità di quello del passato esercizio, malgrado, sia notevolmente aumentato il numero delle azioni in circolazione in seguito all'aumento gratuito del capitale.

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In assemblea, però, non tutto è andato liscio.

Su "Libero" del 18 aprile u.s. si legge:
"Nell'assemblea di ieri, però, non è stato solo Marchi ad alzare la voce. I soci Comune e Provincia di Venezia non condividono le modalità di assegnazione del premio aggiuntivo di due milioni 250 mila euro a presidente e amministratore delegato della Save che va ad aggiungersi al compenso fisso di 550 mila euro annuo già stabilito dal cda Save. I due enti azionisti (in assemblea, anche Massimo Cacciari) si sono, pertanto, astenuti dal voto sul bilancio".

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Appaiono del tutto condivisibili le riserve sull'assegnazione di un premio aggiuntivo per il Presidente e l'Amministratore Delegato. Una presa di posizione tanto più significativa in quanto proveniente da strutture pubbliche.

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Sarebbe ora che venisse da tutti condivisa la tesi che il compenso annuo stabilito deve essere comprensivo delle responsabilità e delle attività, soprattutto, degli Amministratori con specifiche deleghe. I premi aggiuntivi possono essere (e sono) interpretati come il riconoscimento di un'attività superiore a quella dovuta, un concetto inaccettabile. Ognuno dovrebbe dare sempre, comunque, il massimo del suo impegno e delle sue competenze.

Se il compenso annuo è ritenuto insufficiente, lo si aumenti prima, ma non si trovi un escamotage per adeguarlo dopo.

In assemblea sono state avanzate, dunque, legittime riserve.