(Aprile/2008)
ASSO DI PICCHE
 
Ciccolella S.p.A.
l'aumento del flottante


Si legge che la Ciccolella Holding, che detiene il 94,94% delle azioni si sia resa conto dell'evidente, più che carenza, inesistenza, del flottante.

Presa da "sacro fuoco" e con ogni probabilità non del tutto spontaneamente, la controllante ha deciso di ridurre la partecipazione dal 94,94 all'89,96%.
"Alleluia"!

E' del tutto ovvio e banale che se la controllante continua a detenere circa il 90% delle azioni, parlare di riequilibrio del flottante non ha senso!

Per l'operazione relativa al collocamento dei titoli, Ciccolella ha concluso con la BIM un accordo molto articolato.

La BIM provvederà alla vendita. Il prezzo equo è stato fissato in € 2 per azione. Se il ricavato sarà inferiore a € 2, Ciccolella rimborserà alla BIM la differenza incassata in meno, se sarà superiore a € 2, sarà Ciccolella ad incassare il surplus.

La Holding Ciccolella e la BIM per la vendita di un pacchetto - tutto sommato modesto di azioni - hanno ritenuto di cautelarsi entrambe con un articolato contratto di equity swap le cui clausole sembrano indicare una sostanziale incertezza sul prezzo di realizzo di € 2. Sembrerebbe che si preveda uno scarto positivo e/o negativo superiore al 5%, in mancanza non avrebbero senso le clausole di un eventuale addebito o accredito. Il mercato dovrebbe tenerne conto.