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Da molti mesi, ormai, si trascina la polemica iniziata dal
fondo Algebris nei confronti delle Generali che,
a dire di Algebris avrebbero una Governance inadeguata e che
in bilancio non sono riportati i valori reali sugli immobili.
L'argomento
è stato riferito e commentato dalla stampa con le Generali
arroccate sulla più strenua difensiva, respingendo,
così, ogni possibile trattativa con la Algebris.
In
prossimità dell'assemblea si è inserita una
controversia con la quale il fondo ha contestato alla Benetton
il diritto di proporre liste di minoranza ritenendo la Benetton
non indipendente per i vincoli che ha con Mediobanca
azionista in qualche misura di Le Generali. Algebris ha invocato
l'intervento della Consob.
La
Consob ha, in qualche misura, deciso in favore dell'Algebris.
A questo punto la controversia dovrebbe considerarsi conclusa.
Non
così, però, per Edizioni Holding dei
Benetton che aveva deciso così si diceva, di presentare
una propria lista ma di non votarla, pare che l'abbia ritirata
e che, comunque, non parteciperebbe alla votazione.
Il
tutto, mentre, si dice, che uffici legali dovrebbero scendere
in campo con il "loro peso" ed il loro costo.
Se
Generali, sorretta da Mediobanca, scendesse dall'olimpo nel
quale si è - da sempre - collocata ed accettasse un
contraddittorio con le minoranze, sarebbe un gran bene per
la Società e un segnale forte sia per molte altre società
quotate, sia per il mercato.
Non
giova, comunque, a nessuno (eccezion fatta per consulenti
ed uffici legali) la controversia giudiziaria. Si vuol impugnare
una procedura adottata dalla Consob per una Governance
contestata, con quale vantaggio effettivo è tutto
da vedere!
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