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Risultati della Capogruppo Lavorwash S.p.A.
- I
ricavi conseguiti dalla società nel 2007 ammontano
a 65,7 milioni di euro, con un decremento del 20,5% sull'anno
precedente;
- il
margine operativo lordo è stato di 2.0 milioni
di euro contro 5.1 milioni di euro dell'anno precedente
con un decremento del 60,1%;
- il
margine operativo netto è stato negativo di
(0.2) milioni di euro contro 2,3 milioni dell'anno precedente;
- il
risultato prima delle imposte è stato negativo
di (1.1) milioni di euro contro + 0,9 milioni di euro dell'anno
precedente;
- la
perdita netta è stata di 1.3 milioni di euro
rispetto alla perdita di 0.7 milioni di euro dell'anno precedente;
- la
posizione finanziaria netta è pari a 0 milioni
di euro contro +2,4 milioni di euro del 31.12.2006. Si rimanda
al rendiconto finanziario per le spiegazioni dei flussi
finanziari;
- gli
investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano
a 0.5 milioni di euro e sono riconducibili al normale processo
di adeguamento dell'attività di produzione.
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Risultati
consolidati del Gruppo
- i
ricavi consolidati dell'esercizio 2007 sono stati di 73.3
milioni di euro con un decremento del 17,2% sull'esercizio
precedente;
- il
margine operativo lordo consolidato è stato di 1.9
milioni di euro contro 4.3 milioni dell'anno precedente;
- il
margine operativo netto consolidato è stato negativo
di (0.4) milioni di euro rispetto ai +1.4 milioni dell'anno
precedente.
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I
risultati conseguiti indicano la totale carenza nella gestione
da parte - in primo luogo - del Consiglio di Amministrazione
e poi del Management.
I
dati si commentano da soli e non richiedono approfondimenti.
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Il
delisting è stato promosso dagli azionisti di Lavorwash:
Zenith, (socio di maggioranza con il 59,066%) e Luigi
Migliari (con il 16,124%).
La
Società è approdata al listino nel luglio del
2000 al prezzo di € 6,2 per azione.
Il
titolo quota attualmente intorno ad € 1,82 - il che evidenzia
- oltretutto quanto "superficiali" siano
state le notizie inserite nel Prospetto Informativo per giustificare
la quotazione iniziale.
La
Consob dovrebbe accertare, anche, la veridicità sul
Prospetto Informativo delle affermazioni degli Advisor
Caboto Sim e Banca Intesa essendo veramente difficile
credere ad un non voluto errore di valutazione.
Stà
di fatto che gli azionisti vogliono effettuare il delisting,
offrendo, per l'OPA € 1,83 per azione.
A
conti fatti agli azionisti di maggioranza basterebbero poco
più di 6 milioni di euro per ricomprare la quantità
di titoli venduti con il collocamento dai quali hanno incassato
20,6 milioni di Euro.
In
buona sostanza, gli azionisti al lancio dell'OPA (9 aprile
u.s.) hanno portato a casa 20,6 milioni di euro, con il lancio
del riacquisto pagherebbero circa 6 milioni. Per loro un ottimo
affare ai danni dei risparmiatori.
Si
invitarono i risparmiatori a sottoscrivere al prezzo di €
6,2 per azione; con l'OPA attuale si invitano i risparmiatori
a consegnare i propri titoli a € 1,83.
I
risparmiatori hanno, quindi, tutti i diritti di recriminare
per essere stati prima beffati ed ora bastonati.
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