(Aprile/2008)
ASSO DI PICCHE
 
Ansaldo STS S.p.A.
Best Practices


Da qualche anno, i fascicoli di bilancio redatti dalle società quotate si sono "arricchiti" di un nuovo volume dedicato alla Corporate Governance, nel quale i Cda delle società riferiscono sull'attività svolta e sulle procedure messe in atto relativamente al "governo societario". Molto, troppo spesso, purtroppo, però si tratta di mere parole a cui non seguono fatti, ovvero, pure enunciazioni redatte perché così è previsto dal codice di autodisciplina come dimostra il fatto che a leggerle sono spesso uguali nonché ripetitive.
In questo desolante panorama sorprende, anche se non tanto, che una società decida di far valutare da un ente esterno la propria "Corporate Governance", attraverso un'analisi attenta e scientifica. La sorpresa poi potrebbe essere ancora maggiore nello scoprire che questa società fa parte di un gruppo il cui azionista di maggioranza è il ministero del tesoro. In realtà quello che fa sì che non si resti "sorpresi" è la storia della società, ovvero, l'Ansaldo STS, che fin da quando si è quotata in Borsa nel 2006 ha scelto di adottare tutti i comportamenti e gli strumenti più avanzati in tema di Corporate Governance.
Di questo, infatti, ha dato atto la valutazione effettuata dalla Società Spencer & Stuart, che ha riconosciuto come il funzionamento, la dimensione e la composizione del Consiglio d'Amministrazione sono in linea con i principi ed i criteri applicativi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana e con le Best Practices di cui sopra. Di questo sembra aver dato atto anche il mercato considerato che Ansaldo STS è l'unica società approdata in Borsa nel 2006 il cui valore è ancora superiore a quello della quotazione.
E' difficile dire se la strada aperta da Ansaldo STS verrà seguita da altri, forse si, probabilmente no, resta il fatto che la strada ora è aperta, per cui chi sceglierà di non percorrerla dovrà almeno spiegarne il perchè.