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Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Biancamano
ha approvato il 28 marzo scorso il Progetto di Bilancio d'esercizio
e Consolidato relativo all'esercizio 2007.
Il Conto economico del Gruppo ha consuntivato quanto segue:
| euro/000 |
2006
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2007
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| Ricavi
Totali |
65.376
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73.455
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| Costi
Totali |
(56.430)
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(63.256)
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| Risultato
Operativo Lordo |
8.946
|
10.199
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| Risultato
Operativo Netto |
4.930
|
5.586
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| Risultato
Corrente |
3.895
|
5.113
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| Risultato
Netto di Gruppo |
1.490
|
3.115
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Mentre
quello della neo-quotata Capogruppo ha, invece, consuntivato:
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2006
|
2007
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| Ricavi
totali |
637.857
|
1.819.496
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| Totali
costi |
(530.126)
|
(2.653.017)
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| Risultato
operativo lordo |
107.731
|
(833.521)
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| Risultato
operativo netto |
107.135
|
(839.817)
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| Risultato
ante imposte |
34.627
|
1.785.140
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| Risultato
Netto |
34.778
|
2.096.271
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Si rileva che a livello di Capogruppo i Ricavi sono raddoppiati
rispetto il corrispondente periodo precedente passando dai
637.857 euro del 2006 ai 1.819.496 euro del 2007 e i costi
sono, però anche essi aumentati in misura più
che proporzionale, ovvero, sono quadruplicati passando dai
530.126 euro del 2006 ai 2.653.017 euro del 2007 - incidendo,
così, in modo determinante sul Risultato Operativo
lordo che era positivo per 107.731 euro nel 2006, mentre,
è negativo per 833.521 euro nel 2007.
Risulta,
pertanto, poco comprensibile l'affermazione di Giovanni
Battista Pizzimbone, Presidente e Amministratore
Delegato della Società, il quale ha dichiarato (nel
comunicato stampa del 28/3/08) commentando i dati economici
del 2007 che "i risultati che abbiamo raggiunto nel
primo esercizio successivo alla quotazione evidenziano la
correttezza delle scelte strategiche effettuate e la capacità
del Gruppo di concentrarsi sulle commesse con più alta
redditività quali gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali)
di recente aggiudicazione".
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Senza,
ovviamente, esprimere giudizi in tema di "correttezza
delle scelte" adottate, certo è che queste
non hanno evidentemente consentito nè alla Capogruppo,
nè tantomeno al Gruppo, di registrare risultati economici
apprezzabili, ma, anzi, hanno comportato il sostenimento di
ingenti costi che se dovessero crescere ancora con questo
tasso (250%) metterebbero probabilmente a rischio la profittabilità
della Biancamano.
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La
recente IPO ad € 2,80 nel marzo 2007 che ha generato
una riserva sovrapprezzo azioni pari a circa 34,1 milioni
di euro, ha indubbiamente inciso sui conti sia patrimoniali
che economici permettendo di evidenziare in Bilancio un forte
incremento del Patrimonio Netto che è passato
da 5,4 milioni di euro del 2006 ai 42,5 milioni di euro del
2007, ma, soprattutto, a beneficiarne è stata la Posizione
Finanziaria Netta che è migliorata di 19,3 milioni
attestandosi a -7,4 milioni permettendo così di contabilizzare
"risolutivi" Proventi Finanziari. Il titolo
attualmente oscilla su € 2,13.
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L'inversione
di segno del Risultato Netto che salda in positivo per 2.096.271
euro, è attribuibile a "Proventi finanziari"
per 2.762.175 euro (mentre erano solo 26.554 euro nel
2006), il Consiglio di Amministrazione proporrà all'assemblea
la distribuzione di un dividendo pari a 0,045 euro per azione.
Una
"strategia" che pare più incentrata
a dare un "riconoscimento" per fidelizzare
i nuovi azionisti più che una vera e propria volonta
di condividere con essi i risultati ottenuti.
Il Consiglio di Amministrazione ha tenuto, comunque, a precisare
che la distribuzione del dividendo per gli anni futuri potrebbe
essere "eventualmente sospesa" per indirizzare
tali risorse ad acquisizioni.
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Si
legge, inoltre, nel Comunicato stampa che "alla luce
dei contratti già acquisiti e grazie alle grandi opportunità
offerte attualmente dal mercato dei servizi di igiene urbana,
il management di Biancamano prevede una crescita a doppia
cifra dei principali indicatori economici anche per l'esercizio
2008".
Ci si augura che quanto auspicato dal Management di Biancamano
si avveri, l'unica preccupazione fondata visto i precedenti,
è che a tale crescita corrisponda anche un
incontrollabile aumento dei costi!
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