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Dalla sua quotazione in Borsa, nel novembre 2007 a €
2,10, Poltrona Frau non ha mai dato grosse soddisfazioni
ai suoi azionisti, attualmente, infatti, la quotazione oscilla
su circa la metà del prezzo iniziale.
L'andamento del titolo, infatti, a parte l'entusiasmo dei
primi giorni, è stato costantemente in continuo calo,
fino a perdere ben il 40% dal valore della quotazione.
Di certo non hanno entusiasmato gli animi degli investitori
i dati preliminari sul bilancio 2007 emessi dalla Società,
che hanno sì visto crescere i ricavi del 4% (285.447
migliaia di Euro rispetto ai 274.183 migliaia di Euro dal
31/12/2006 ) ma che sono risultati inferiori rispetto a quelli
preventivati dal Consiglio. Il 4% di incremento copre, del
resto, a mala pena la svalutazione dell'euro e non indica,
pertanto, un miglioramento della gestione. Il totale, peraltro,
deriva dalla compensazione fra i risultati di più marchi.
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Un comunicato stampa della Società spiega che i minori
ricavi sono imputabili essenzialmente a due fattori: lo slittamento
temporale di alcune commesse (per 11 milioni di Euro ) e lo
sciopero dei Tir di dicembre che ha portato allo slittamento
di ricavi per 2 milioni di Euro. Giustificazioni modeste,
in quanto non si specifica quale utile ne sarebbe derivato.
Queste motivazioni non hanno, evidentemente, convinto il mercato
tanto che il titolo ha proseguito la sua discesa. Unica boccata
d'ossigeno, pare sia arrivata dalla notizia che sia il Presidente
(Franco Moschini), che l'Amministratore Delegato (Giuliano
Mosconi), hanno acquisito rispettivamente 773 mila e 33
mila azioni della società, il primo ad un prezzo medio
unitario di € 1,2884, il secondo di € 1,3179, investendo,
quindi, rispettivamente all'incirca 995 mila e 43 mila Euro.
Considerato che i compensi per Giuliano Mosconi nel 2005 sono
stati pari a 1.250.000 Euro, i suoi acquisti sono stati interpretati
come un segnale di fiducia nella società. Gli acquisti
erano, evidentemente, finalizzati anche a sostenere il titolo
ma non hanno determinato l'effetto desiderato.
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Per sostenere la quotazione anche la Società ha provveduto
ad acquisire azioni proprie pari ad un controvalore di Euro
6,6 milioni, contribuendo così, oltretutto, a peggiorare
la posizione finanziaria netta. Si annota che la posizione
finanziaria netta è già in rosso per 91.035
€/migliaia.
In merito all'acquisto di azioni proprie sempre nel comunicato
stampa si legge: "Cogliendo l'opportunità offerte
dall'attuale debolezza dei mercati, prosegue il piano di acquisto
di azioni proprie da parte della società che alla data
odierna, dispone di 3.614.507 azioni proprie pari al 2,58%
del capitale sociale".
Considerato, comunque, l'andamento del titolo, peggior affare
non poteva essere fatto. Se si aggiungono, inoltre, gli oneri
finanziari che la società deve e dovrà pagare
a seguito dell'incremento del debito per l'acquisto di azioni
è inevitabile che questa politica incida anch'essa
negativamente sui conti della società. Poltrona Frau
sotto tutti gli aspetti è stato un investimento negativo.
In
definitiva per chi l'ha scelta: "una scomoda poltrona".
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