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Il
Governatore di Bankitalia, ha richiamato i Banchieri all'osservanza
di alcune regole della Governance.
Fra
le indicazioni di Draghi, c'è anche quella che
i compensi agli Amministratori siano sempre deliberati dall'Assemblea
degli azionisti.
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Il
principio, però, equivale ad una "lavata di
facciata".
Se
è vero che in assemblea quella che decide è
la maggioranza, è altrettanto vero che i compensi vengono
concordati prima dell'assemblea da un Consiglio governato
dalla maggioranza stessa.
Ne
è percepibile che, presi da improvviso raptus, i Consiglieri
decidano di incassare meno di quanto percepiscono (cifr. ns.
articolo: Alessandro Profumo
"critica da mammà"!, "Stock
options: una consistente buonuscita"; "Stock
options: la pacchia è finita"). E', però,
vero che si possono determinare all'interno del Consiglio
compensi per l'esecuzione di incarichi specifici sentito il
parere del Collegio Sindacale.
In verità che i Sindaci abbiano mai criticato le proposte
in merito francamente non risulta. Sarebbe, invece, doveroso
da parte del Collegio, motivare nella propria Relazione i
"perchè si" e/o i "perchè
no" del loro parere determinante.
Draghi
si è anche soffermato sui premi azionari (stock options)
che devono essere vietati ai manager contabili, in essi comprendendo
più in generale i responsabili delle funzioni di controllo
interno.
Ha
puntualizzato Draghi che "i loro compensi devono essere
di livello adeguato alle significative responsabilità
e all'impegno connessi al ruolo", fatto è
che questi compensi non vengono resi noti.
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Altro
discorso è quello delle stock options. E' noto ed arcinoto
che le stesse sono un escamotage per pagare meno tasse, un
metodo di cui hanno beneficiato Presidenti ed Amministratori,
anche, quando detenevano la maggioranza.
E'
più che giusto scrivere "ai limiti della decenza".
Per
fare un esempio i compensi totali lordi del Presidente della
Fiat Luca Cordero di Montezemolo nel 2007 furono di
7.083 milioni di euro, quelli dell'Amministratore Delegato
Sergio Marchionne di 6.906 milioni di euro e del Vice
Presidente John Elkann di 582.500 euro.
Come
si potrà annotare, i compensi per la carica non sono
esagerati, ma l'insieme dei compensi ammonta a cifre più
che notevoli.
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Draghi
ha parlato alle banche ma sarebbe auspicabile che le indicazioni
del Governatore di Bankitalia siano estese (dalla Consob?)
a tutte le società quotate.
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