(Febbraio/2007)
TOD'S S.p.A.
la delusione !


Non c'è proprio pace per Mr. Tod's che da quando ha deciso di riconoscere un bonus di 1.400 euro lordi all'anno (circa 83 euro netti al mese) ai propri dipendenti pare sia entrato nell'occhio del ciclone. Il Bonus sembra aver scontentato tutti (tranne ovviamente i beneficiari) dalle organizzazioni sindacali, al mercato, agli analisti che non hanno lesinato giudizi negativi sul gruppo.

Il gesto dettato forse più da esigenze di immagine che non da vero spirito di generosità ha avuto un inaspettato effetto boomerang, tanto che il titolo nell'ultimo mese ha perso circa il 13%. Le perdite in Borsa erano, però, iniziate già in occasione della pubblicazione dei dati al 30 settembre 2007, i quali ancorchè in leggera ripresa non hanno rispettato le attese degli operatori del settore che hanno iniziato a rivedere i propri reports al ribasso.
Da lì lo scivolone è stato clamoroso e il titolo dai circa 60 euro di ottobre ha perso il 35% quotando circa 39 euro di inizio febbraio.

I principali indicatori economici hanno così performato:

(valori espressi in euro/migliaia)
30/09/2007
30/09/2006
     
Totale ricavi
499.949
438.329
EBITDA
113.564
107.360
EBIT
95.723
89.698
Risultato prima delle imposte
96.077
88.920
Risultato netto
57.751
52.386

L'aumento del 14% dei ricavi e dell'8% del Risultato pre tax non hanno contribuito a rinnovare la fiducia nel Gruppo TOD'S da parte degli analisti. Nè tantomeno sono valsi i tentativi di sottolineare nella Relazione Trimestrale l'influenza negativa sia in termini di impatto sui ricavi che sui margini della "fortissima rivalutazione" dell'euro che ha - sempre secondo il management - penalizzato in misura consistente la performance dei risultati.

Come recita un vecchio proverbio "sui se e sui ma la storia non si fa", e la TOD'S dovrebbe tenere presente che quello che interessa e che conta ai fini di una valutazione sono i "risultati effettivamente ottenuti" e non quelli che presumibilmente si sarebbero potuti ottenere in costanza di condizioni. Anche il più sprovveduto degli imprenditori sa di dover tener conto che fra le voci del "rischio imprenditoriale" rientra anche "l'oscillazione dei cambi" che può giocare in alternanza sia a favore che contro, ma i cui riflessi alla fine determinano la vera performance della Società.

Sempre più spesso nelle Relazioni Trimestrali si legge che la tenuta dell'euro sul dollaro "penalizza" le risultanze contabili, una scusa che più spesso nasconde scelte imprenditoriali che non hanno l'impatto sperato sui risultati ottenuti.

E così l'assunzione della gestione diretta di sette boutiques di Seoul e Pusan (Corea) che ha comportato un sensibile assorbimento di liquidità per circa 18 milioni è stata contraddistinta da "una crescita dell'esposizione nei confronti dei clienti ed un accumulo di giacenze sul fronte della rete distributiva", il tutto, però, senza avere un impatto significativo sui risultati di periodo. Ci si domanda, quindi, perchè la scelta di rilevare e gestire direttamente le boutiques? Che cosa si aspettava o si aspetta ancora il management? La valutazione dell'impegno di acquisto è stata fatta a prezzi oggettivamente riscontrabili o derivanti da una clausola contrattuale o ancora da trattativa condotta su valutazioni soggettive?

Si deve dare atto che il Presidente Diego Della Valle in ogni caso ce la stà mettendo tutta per incentivare il management a produrre valore con appositi piani di stock options già in essere, e i dipendenti con il bonus loro riconosciuto. E' consequenziale che il "premio" contribuirà in misura rilevante ad aumentare i costi relativi al personale erodendo inevitabilmente i risultati finali. Se ora si concentrasse di più anche su investimenti "produttivi" con adeguati ritorni anche per gli azionisti sicuramente il mercato invece di una bocciatura unanime potrebbe rivedere il proprio giudizio.

Emblematico fra i tanti è stata la nota di UBS che nel Report ha ridotto il target price da 55 euro a 45 euro e un rating di Neutral e ne ha motivato il downgrade come segue: "La qualità dei ricavi del quarto trimestre è deludente, i risultati sono dell'1% sopra le nostre stime e il consensus di mercato, ma è proprio la qualità ad averci deluso".

Se UBS è delusa, figuriamoci gli azionisti che hanno investito in una società che è inciampata nelle proprie scarpe. Che delusione!